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Questo libro nasce
per gioco. Una scommessa con me stessa: mai avrei pensato di avere
l’occasione e la faccia tosta di scrivere le sciocchezze che mi passano
per la mente…figuriamoci di pubblicarle!
“Son cose scritte per i miei alunni, per qualche recita di fine anno o per
Carnevale; niente di importante.”
Poi, vedendo come i bambini si appassionavano nel recitare e constatando
il successo delle manifestazioni, mi son sentita stimolata nel continuare.
Ho battuto al computer (dato che finalmente comincio a usarlo) tutte le
mie commedie in lingua sarda, così anche i bambini leggono meglio il
copione, e ho deciso di togliermi la soddisfazione di pubblicare un libro.
Del resto, l’ha fatto anche Goldoni. E it’est, mellus de mimmi?
« Su Rei a Crabonaxa », è stato scritto perché i miei alunni sono in
quinta Elementare e, alla faccia dei nuovi programmi, devono studiare la
storia contemporanea, dalla fine del Settecento ai giorni nostri. Dato che
la storia di Villasimius, come paese, coincide col periodo trattato a
scuola, il gioco è fatto.
I personaggi e i fatti non sempre sono puramente casuali: in realtà tutto
ciò che è nelle mie commedie lo sento tutti i giorni per strada, nei
market, a scuola, in famiglia, dal medico, dalla parrucchiera…
Da anni, poi, sono un’appassionata lettrice di commedie in lingua sarda;
Efisio Melis, Tonio Dei, il grande Antonio Garau (che, purtroppo, non è
mio parente) e altri…io leggo tutto, e mentre leggo recito sottovoce…
Quando mi sono accorta che alcuni miei alunni sembravano nati e cresciuti
in teatro non mi è sembrato vero! E quale stimolo più forte di questo? E,
con la scusa dei bambini e dello scopo didattico, mi diverto molto
anch’io.
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