Presentazione

 

 

Maestra Gigliola Garau è riuscita, ancora una volta, a farci riscoprire in modo piacevole avvenimenti storici ed esperienze di vita intrecciate con la fantasia. Una metodologia, consolidata da diverse esperienze educative e didattiche portate avanti dalla docente, su percorsi di studio della lingua sarda e delle tradizioni popolari partendo dalla cultura di Villasimius.
Con questo lavoro, Maestra Gigliola parte dalle sue radici, individua come risorsa la lingua delle comunità in cui è nata e nella quale vive, recuperandone la memoria storica; coinvolge i suoi allievi, ragazzi vivacissimi, che hanno saputo cogliere da un percorso di lavoro durato cinque anni, ciò che la loro insegnante ha voluto trasmettere: la gioia di fantasticare, inventare e raccontare storie, scrivere e recitare poesie, intonare muttetus, tutto rigorosamente in lingua sarda.
Destinatari del libro sono, senza dubbio, gli allievi della Scuola Primaria perché crediamo che la lingua e la cultura locale siano strumenti che consentono, fin dalle prime esperienze scolastiche, di giungere ad una cultura più generale, globale, e allo stesso tempo aiutano i ragazzi a riconoscere come propria la lingua della comunità in cui vivono.
Ci siamo poi anche noi, educatori, colleghi, genitori, cittadini di Villasimius che grazie a questo libro possiamo riscoprire le cose buone di un tempo e, con nostalgia, pensare alla nostra infanzia e alla gioia che anche noi avremmo provato vivendo una simile esperienza.

 

   

Annalisa Flaviani
Preside incaricata
Istituto Comprensivo di Villasimius

 

Un'opera a dir poco meritoria, quella di Gigliola Garau, dove l'amore per i suoi alunni congiuntamente a quello per il teatro si fondono dando vita ad originali saggi in cui cultura e storia locale si manifestano attraverso l'espressività di piccoli ma provetti attori.
La bravura di Gigliola Garau risiede proprio nella capacità di proporre ai bambini che recitano, ed agli adulti che osservano, un linguaggio brioso e ritmato in cui il dialetto locale, magistralmente riscoperto nelle sue accezioni più arcaiche, diventa strumento di conoscenza: conoscenza di luoghi, date, personaggi storici, il tutto sapientemente condito da episodi di vita quotidiana che affondano le radici nella memoria dei nostri avi.

   

Elisabetta Valtan
Direttore Scientifico
Museo Archeologico di Villasimius