..."Ho letto il testo di Don Boi con attenzione. Pur avendo emotività e approccio culturale differenti nei confronti della religione e del Cristo, mi è molto piaciuto il suo atteggiamento di grande riconoscenza per la sua scelta di prete e  per quel che da questa scelta ne consegue e  ancora  la sua grande umiltà nei confronti della debolezza umana, di qualsiasi genere si tratti. Ho molto apprezzato il suo approccio dialettico, estremamente corretto,  nei confronti di tutto ciò che è "altro" rispetto al Cristianesimo, nonché il suo rispetto per il dibattito sul "Codice da Vinci" che addirittura ringrazia per l'apporto costruttivo  utile per chi volesse accoglierlo.

Credo che la pubblicazione sul sito della scuola sia molto utile per una riflessione seria su quel  che significhi oggi essere cristiani e per chi, come me e come tanti altri, volesse "ricercare" e conoscere  anche attraverso la testimonianza di persone come Don Boi che vive il suo sacerdozio ed il suo Cristianesimo da un punto di osservazione del tutto speciale e prediletto da Dio."

Gabriella Seu             

 
 

 

 
 

Dopo aver letto il libro, vedendo tutta la confusione prodotta dallo scoop romanzesco di Dan Brown con il suo Il Codice da Vinci ho pensato che:

  • trovo molto semplicistico e senza fondamento dire che la Chiesa ha nascosto la notizia delle nozze di Gesù di Nazaret con la Maddalena…
  • è proiettare e attribuire alla Comunità Cristiana nascente di allora la coscienza critico-politica di oggi,
  • la Chiesa Cattolica ha abolito il celibato sacerdotale intorno all’anno mille,
  • la crisi che attraversa oggi la fede cristiana - come tutte le fedi delle grandi religioni - nei battezzati che la fanno dipendere dal Codice da Vinci, dal Vangelo di Giuda o altri e non la fondano sulla Scrittura, non è peggiore di quella di altri tempi, anche se per altre ragioni… teologico-filosofiche…
  • la fede cristiana che ha dato senso e orientazione alla mia vita, anche se la ragione ha dei dubbi,  non passa per il Codice da Vinci né per il Vangelo di Giuda… perché non si fonda su sicurezze matematiche, ma sull’oscurità del mistero.

 

            Detto questo, tento di approfondire qualcosa di quel che tocca il Codice da Vinci.

Poiché in Africa, a contatto continuo con i pagani animisti e i musulmani, mi è capitato più di una volta di chiedermi: come e quale Gesù, come e quale Maria devo presentare? Oggi, sollecitato anche da altri non credenti, come credente e come prete, mi pongo la stessa domanda. Per rispondere a questa, devo rispondere a un’altra: per tutti coloro che, come i musulmani e i pagani, non credono nella divinità, nel celibato e nella resurrezione di Gesù di Nazaret, da dove devo cominciare a parlare di Lui? I musulmani, che per credere in Dio passano attraverso il Profeta Maometto e non Gesù seguendo il Corano e non il Vangelo, non accetteranno mai altra idea sul Gesù e Maria diversa da quella presentata dal Corano. E neppure tanti altri esseri umani credono in Gesù-Dio e in Maria-vergine. anche se credono in Dio. L’esortazione di Gesù credete in Dio e credete anche in me, continua ad essere qualcosa di molto difficile. Ma, continuando con le domande, mi chiedo: il messaggio di o attribuito a Gesù di Nazaret - uomo e credente nel Dio biblico - ha valore solo per quelli di fede cristiana o può essere accettato come valore umano e umanizzante  anche da coloro che non credono nella sua divinità, nel suo celibato e resurrezione?

            Forse mi si dirà che voglio salvare il… salvabile constatando il… naufragio di verità credute assolute come quelle in questione ed altre che oggi sono in crisi e soffrono rinnovati attacchi da tutte le parti. Ma, devo ammettere che molte verità cristiane, anche senza lo stimolo di… sollecitazioni esterne, stanno aspettando chiarimenti da chi ha il dovere di darle con onestà e coraggio, a un mondo, credente e non. Usando le categorie bibliche per l’applicazione delle verità dico: a Dio si possono attribuire solo verità e leggi che non siano di danno all’uomo… Il resto, prima di attribuirlo alla volontà diretta di Dio, ci penso molto!

            La prima crisi profonda di fede, (e certamente non sono né il primo né l’unico prete che si è trovato di fronte a dei dubbi umani), l’ho avuta sulla resurrezione quando volevo ad approfondire la verità sul Gesù storico e sul Gesù della fede. Cominciò leggendo gli Atti degli Apostoli dove dicono che Gesù non era apparso a tutti, ma a quelli che Dio aveva scelto…Ma, non lo riconoscono… Lo credevano un fantasma… l’ortolano... Se non metto il dito nelle sue piaghe… non crederò!         

            Sempre gli Atti degli Apostoli e alcune lettere di San Paolo mi offrono una chiave di lettura che mi permette di capire perché Dio ha risuscitato Gesù di Nazaret. Dicendo il perché permettono di capire chiaramente che di lui non ha risuscitato solo il suo cadavere, ma ha  risuscitato tutta la sua vita con quello che ha fatto e detto, quello che ha approvato e quello che ha rifiutato. Il suo rifiuto del modo di pensare Dio e la condotta religiosa dei capi del suo popolo. Ha risuscitato le sue lotte e le sue denunce contro le ingiustizie, i privilegi, le strumentalizzazioni di Dio, della religione, della Tradizione ebraica trasformata in legge umana attribuendola a Dio in modo che offrisse profitto, privilegi e vantaggi economici a chi le aveva emanate.  Dio risuscitò le denunce che Gesù fece contro ciò che non era conforme alla volontà salvifica di quel Dio dal volto umano che aveva scoperto, creduto e proposto come Padre.

            Certo, Gesù ha agito con il suo corpo, ma non per privilegiare o accontentare il suo corpo… E allora, perché fermarsi particolarmente sulla resurrezione del corpo e non mettere l’accento soprattutto su tutto ciò che è universalmente valido senza legarlo necessariamente alla divinità, alla verginità o celibato, alla resurrezione corporale? Gesù, non è solo morto per tutti, è anche vissuto per tutti. Non è solo il suo sangue sacrificale che ha redento l’umanità in modo quasi magico sacrale, la continua a redimere anche e sopratutto il dono della sua vita per amore!

            La Chiesa di sempre e di oggi, seguendo la teologia del compimento delle Scritture in Gesù-Messia interpreta (per altri forza) le profezie sul Messia piuttosto materialmente, per cui l’insistenza quasi esclusiva sulla resurrezione del corpo di Gesù-Dio-Messia…

            Nei Vangeli, come in tutta la Tradizione cristiana, per convenienza alla sua dignità divina, vengono applicati alla sua persona il concepimento e il parto verginale in Maria, il celibato, la mancanza di corruzione nel sepolcro... Ma i Vangeli non volevano dimostrare filosoficamente la verginità di Maria, né il celibato di Gesù di Nazaret. Esse, come la sterilità di Elisabetta e di altre donne dell’A.Testamento, sono enfatizzate per dimostrare l’intervento poderoso di Dio che supera le barriere umane quando vuole realizzare i suoi piani. Nella morte di Gesù, Dio interviene per riaffermare e per riscattare il suo Piano di Salvezza e per dimostrare all’uomo che Gesù, il Messia, in cui ha posto la Sua predilezione, non può essere vinto dal potere degli uomini. Interviene  liberandolo, con la risurrezione del suo essere e di tutte le sue potenzialità.

            Mi sono chiesto molte volte: quale rapporto c’è tra la divinità di Gesù e il fatto che abbia fatto bene tutte le cose facendo di Lui, della sua vita un  uomo-santo? …E Gesù, fin da bambino, cresceva in età, sapienza e grazia davanti a Dio e agli uomini… Ricordo un aforisma di A. Porchia:  E se sei santo perché sei un santo, sei un santo che non vale niente, perché non ti costa niente l’essere un santo! Per me la conclusione è molto chiara! Per altri è senz’altro un... vespaio teologico!

            Non c’è bisogno di dire che non sono un biblista né un teologo. Sono semplicemente un cristiano prete che, avendo capito il valore universale del messaggio di Gesù, sarebbe felice se, una volta purificato dalle scorie riduttive delle interpretazioni culturali delle varie epoche storiche, fosse accettato e rispettato anche da coloro che non credono in Lui come Dio. Sinceramente, soffro quando constato che, per difendere divinità, verginità e risurrezione esponiamo al rifiuto tutto quello che Gesù di Nazaret ha vissuto, detto, fatto e lasciato all’umanità.

            Perché nessuno creda che quanto detto confina con o è  ideologia: Gesù, per me, non è stato un ideologo, perché non ha ideologizzato nulla. Ha semplicemente vissuto da buon ebreo le tradizioni del suo popolo cercando proprio di correggere ciò che era stato trasformato in ideologia da ghetto. Mi sembra che Gesù non abbia fondato una dottrina, ma un movimento… Anche Dio!. E neppure il cristianesimo, secondo me, può essere ritenuto una ideologia: noi cristiani siamo convinti che oggi si crede più ai testimoni che ai maestri…

            Se Dan Brown avesse fatto questo discorso meno superficiale, certamente non avrebbe raggiunto l’esito e le entrate economiche ottenute con il suo romanzo… commercialmente tendenzioso.  Ma, poiché sa anche lui che la storia del cristianesimo non finisce per il suo scoop, voglio dirgli che io, come tanti altri che credono nel valore salvifico della vita-messaggio di Gesù, nonostante quello... scandalo, non mi sono né scandalizzato né sono andato in crisi di fede per le sue rivelazioni. Al contrario, anche se non sono d’accordo con il modo e con l’aspetto toccato della vita di Gesù di Nazaret, mi sembra giusto ringraziarlo per essersi occupato di Lui, risvegliando dall’indifferenza tanti lettori del suo libro…  

            Solamente un esempio: ci sono milioni di cristiani che credono (anche perché, prima di essere una lettura marxista, è una lettura biblica – Esodo…) nella validità della lettura marxista della storia come strumento di comprensione delle ingiustizie. Negli anni settanta, eravamo convinti che, poiché nessuno ti dà quello che ti spetta se non glielo togli con la… forza, bastasse abbattere il potere costituito e strutturalmente oppressore e rimpiazzarlo con quello del popolo mediante la rivoluzione anche… armata. Ma, oggi, dopo molte illusioni, frustrazioni e disillusioni, con la caduta del muro di Berlino e altri crolli di ideologie (senza, con questo, negare i contributi positivi delle lotte e rivoluzioni umane della storia) sono convinto che tutte le rivoluzioni, di ogni genere e colore, incluso il cristianesimo, se non rispettano la dignità della persona umana fisicamente, spiritualmente e psicologicamente e non passano attraverso la conversione del cuore dei capi e degli operai, proposta da Gesù di Nazaret, tutte le lotte di liberazione finiranno come finirono tutte le grandi rivoluzioni umane, lasciando in piedi la vera causa dell’ingiustizia e dell’oppressione: l’egoismo umano.  

 

                                                                                                          Don Raffaele Boi