Le opere di scultura e architettura, prese in esame, appartengono ai periodi dell'arte classica augustea e del Rinascimento albertiano. L'analisi è stata volta all'indagine strutturale delle opere e all'esame dei testi (De Architectura e De Re Aedificatoria) messi a confronto. L'indagine strutturale è stata indirizzata alla ricerca delle proporzioni e delle geometrie che costituiscono l'ossatura della forma, sulla base dei concetti (bellezza, armonia) e delle formulazioni (rapporti proporzionali) forniti da Vitruvio e da Alberti. I brani sono stati scelti in funzione di questo studio, naturalmente in traduzione moderna per favorire in questa fase la ricerca e l'applicazione operativa sulle opere.
Vitruvio, De Architectura, trad. di Luciano Mingotto, ed. Studio Tesi, Pordenone 1990
Alberti, L'architettura, trad. di Giovanni Orlando, introd. e note di Paolo Portoghesi, ed. Il Polifilo, Milano, 1989
Con "Vitruvius" l'I.R.R.S.A.E. E-R si è proposta lo scopo di rendere disponibile gratuitamente un materiale adoperabile in classe dai ragazzi sulle macchine di cui fin d'ora dispongono nelle scuole del nostro Paese. Per questa ragione, "Vitruvius", che era stato scritto inizialmente con Owl Guide III, è stato completamente rifatto servendosi del motore ipertestuale IBM Linkway 2.01. Il passaggio da un motore più potente ed esigente (Guide) ad uno di minor pretesa e costo (Linkway) ha comportato un ripensamento globale dell'intero lavoro e qualche sacrificio da parte degli autori, ma è sembrato un prezzo equo da pagare per poter distribuire legalmente e gratuitamente uno strumento del tutto funzionante e pronto all'uso anche nelle scuole dotate di attrezzature piuttosto modeste.
Per queste stesse ragione di popolarità è stato scelto come sistema operativo di sviluppo l'MS-DOS per personal computer IBM compatibili, mentre è stato scartato Apple Hypercard che avrebbe reso la vita più facile agli autori, ma essendo disponibile solo su computer Apple MacIntosh, purtroppo quasi assenti dalle scuole italiane, avrebbe reso "Vitruvius" un prodotto per pochi eletti, addetti ai lavori. Nella costruzione delle varie parti che compongono "Vitruvius" sono state presentate diverse tecniche di visualizzazione e collegamento degli oggetti e delle pagine nella speranza di offrire, anche dal punto di vista tecnico, un esempio per chi desideri intraprendere la costruzione di un ipertesto per conto proprio o, più semplicemente, ampliare "Vitruvius". Infatti, oltre che gratuito, questo ipertesto vuole essere aperto a chiunque intenda integrarlo o completarlo per renderlo più ricco e fruibile, tenendo conto delle osservazioni che possono scaturire da un suo uso in classe. Gli autori saranno lieti di collaborare con quanti intraprenderanno questo cammino.
Per usare Vitruvius occorre: un computer IBM compatibile con sistema operativo MS-DOS; 640 K di RAM; un driver da 3" 1/2; un disco rigido con 2,5 MB liberi; una scheda video VGA; un mouse Microsoft compatibile attivato all'accensione del computer preferibilmente con Mouse.com o Mouse.sys della Microsoft; il dischetto contenente Vitruvius. Non indispensabile, ma utile, un video a colori.
Il dischetto da 3"1/2 in distribuzione con il testo contiene un file d'installazione che trasferisce in modo automatico su disco rigido tutto quanto serve per utilizzare "Vitruvius" in classe. Poiché l'ipertesto è registrato su dischetto in forma compressa, è indispensabile trasferirne il contenuto su disco rigido. In altre parole, Vitruvius non può essere attivato direttamente dal dischetto, ma deve essere installato una volta per tutte su disco rigido (hard disk).
Ecco come procedere all'installazione la prima e unica volta:
accendere il computer senza inserire alcun dischetto;
quando appare sul monitor il segnale di pronto, cioè C: inserire il dischetto Vitruvius nel drive A:
Scrivere A: (A due punti) poi battere invio. Ora sul monitor deve apparire la scritta A:
scrivere INSTALLA poi battere invio. Ora inizia il processo d'installazione automatica. Lasciare il computer agire finché non appare la scritta che invita a scrivere VITRUVIO per attivare l'ipertesto. Se l'invito sarà accolto, apparirà la prima schermata dell'ipertesto e... buona esplorazione.
A questo punto l'installazione è completa, il dischetto può essere rimosso e riposto, a meno che non si voglia procedere ad una seconda installazione in un'altra macchina. Vitruvius può essere installato senza alcuna restrizione.
Per attivare Vitruvius, d'ora in avanti, basterà scrivere VITRUVIO, dopo aver acceso il computer. Niente altro.
In alternativa al dischetto descritto sopra è ora disponibile il file zippato vitruvio.zip di semplice e diretta installazione sul disco rigido.
Prendi
e porta a casa
Preleva il file d'istallazione di Vitruvius
(vitruvio.zip 647 KB)
Installazione dell'ipertesto sul tuo computer
Per ulteriori informazioni:
A. C. Candeli - I.R.R.S.A.E. E-R, Bologna tel. +39 (0)51-227669 Fax. +39 (0)51- 269221
S.Veneziano, A.M.Zironi -Liceo Sabin, Bologna. +39 (0)51-268826 Fax +39 (0)51 -225436
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