Gennaio 2001
Progetto
F u o r i C l a s s e..…"Ente proponente
Provveditorato agli Studi di Alessandria.
Motivazioni
LAmministrazione statale è attraversata, da diversi anni, da una profonda trasformazione per divenire organizzazione al servizio del cittadino. Le nuove disposizioni legislative, ispirandosi al principio di sussidiarietà, stanno determinando un nuovo modo di essere amministrazione che si sostanzia nelloperare direttamente sul territorio, in sinergia con tutti i soggetti istituzionali e non, per essere più vicine alle esigenze dei propri utenti. Questa trasformazione consentirà di competere con il resto dellUnione Europea, raggiungendo quei livelli di qualità che devono caratterizzare qualunque Paese avanzato.
Il mondo della Scuola ha avvertito la stessa esigenza, così lart. 21 della L. 59/97 ha demandato al potere esecutivo lemanazione di uno specifico regolamento per il conferimento dellautonomia alle Istituzioni Scolastiche e il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ha poi trasferito molte competenze proprie del settore istruzione agli Enti locali.
Al di là delle disposizioni vigenti, quello che sta cambiando è il ruolo che la Scuola intende svolgere: contribuire - mettendo in campo tutte le sue risorse, spesso non sufficientemente valorizzate e utilizzate - pienamente ed efficacemente allo sviluppo culturale e sociale della realtà locale in cui opera.
Quanto fin qui descritto si coniuga perfettamente con il nuovo ruolo e la funzione di regia e promozione - previsti dal contratto del personale - che i Provveditorati dovranno assumere per sostenere lattività delle Istituzioni Scolastiche, volta al consolidamento dellautonomia. Per naturale conseguenza si deve passare da una attività fondamentalmente amministrativa ad una attività progettuale che deve porre in essere iniziative volte a rispondere alle aspettative di miglioramento e promozione del contesto culturale, sociale ed economico del territorio, attraverso azioni di reciproco sostegno con tutte le realtà sociali, utilizzando al meglio le risorse umane, strumentali ed economiche e perseguendo obiettivi di qualità.
Nellultimo quinquennio, secondo i dati desunti dalla Proposta di Programma Operativo Regionale 2000/2006 della Regione Piemonte, loccupazione ha subito una perdita consistente quantificabile in circa 41.000 posti di lavoro: il crollo occupazionale si è avuto principalmente nel settore agricolo e del turismo; nellindustria levoluzione del numero degli occupati è in linea con quella media delle Regioni del Nord Italia, mentre nel settore terziario si è avuto un tasso di crescita anche se in misura contenuta. I posti di lavoro persi fra i lavoratori in età avanzata purtroppo non sono e, allo stato attuale non possono essere, recuperati se non in minima parte e presumibilmente nel settore agricolo per un ricambio generazionale. Nella Regione Piemonte la partecipazione al mercato del lavoro è tra le più basse del Nord e preoccupante è la formazione di sacche di disoccupazione di lungo periodo: la situazione più critica è quella di Torino a cui segue in ordine decrescente di gravità la provincia di Alessandria che presenta nella zona collinare situata nella fascia meridionale della provincia bacini Acqui, Ovada e Novi la zona più disagiata.
Il tasso di occupazione è il più basso in Piemonte e uno dei più bassi di tutto il Nord Italia e la popolazione è caratterizzata da un forte processo di senilizzazione dei residenti.
In relazione a quanto fin qui espresso si è ritenuto di dover contribuire con la propria capacità progettuale al miglioramento della situazione denunciata promuovendo varie iniziative in collaborazione con Enti locali e partnership territoriali, la prima delle quali è il Progetto FuoriClasse ..