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La scuola elementare
di San Bortolo è intitolata ad “Edmondo De
Amicis”.
Noi alunni di classe 5^, incuriositi, abbiamo svolto questa ricerca
per sapere chi fosse questo illustre personaggio e quali famose
opere avesse scritto.
Edmondo De Amicis nacque ad Oneglia in provincia di Imperia il 31
ottobre 1846 e morì a Bordighera l’11 marzo 1908.
Fin da ragazzo ebbe una notevole predilezione per la vita militare
e, entrato a sedici anni nella scuola militare di Modena, divenne
ufficiale nel 1865 partecipando attivamente nel 1866 alla Terza
Guerra d’Indipendenza e combattendo a Custoza.
Nel 1870 fu tra gli autori della Breccia di Porta Pia.
Nel 1868 pubblicò la sua prima opera “Bozzetti di vita
militare”, che gli procurarono tale notorietà da indurlo
ad abbandonare la carriera militare e dedicarsi all’attività
letteraria.
Trasferitosi a Torino, dove trascorse quasi tutta la sua vita, collaborò
a molte importanti riviste e intraprese parecchi viaggi in Europa
e in America, che gli offrirono numerosi spunti e materiale inedito
per i suoi nuovi lavori: “Spagna”, “Olanda”,
“Ricordi di Londra”, “In America”, “Ricordi
di un viaggio in Sicilia” e così via.
Il decennio che và dal 1879 al 1889 fu il più fecondo
di opere, per la maggior parte ispirate all’aspetto sociale
della vita: “Pagine sparse”, “Gli amici”,
“Il Romanzo di un maestro”, “Sull’Oceano”.
Nel 1886 viene pubblicata la sua opera più celebre: “Cuore”,
uno dei più celebri libri per ragazzi scritto in Italia.
Il libro è scritto sotto forma di diario:
Un ragazzo di terza elementare, Enrico Bottini, di facoltosa famiglia
borghese di Torino, descrive la sua vita famigliare e scolastica
e riporta i racconti che l’insegnante legge alla classe, una
volta al mese.
Fra questi racconti mensili, i più famosi sono: Il piccolo
scrivano fiorentino, Sangue romagnolo, Dagli Appennini alle Ande,
La piccola vedetta lombarda, Il tamburino sardo.
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