Scuola-Città Pestalozzi

Via delle Casine n 1 50122 Firenze

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cenni storici

L’alunno/a di Scuola-Città

  • è portatore di esperienze e conoscenze pregresse

  • mette in gioco la propria dimensione affettiva/sociale/cognitiva/etica/estetica

  • partecipa alla elaborazione dei progetti

  • è protagonista del proprio apprendimento

  • esprime i suoi bisogni nel cambiamento legato alla sua crescita (discontinuità e continuità)

  • interagisce con: ragazzi, insegnanti, adulti.

Gli alunni di Scuola città Pestalozzi raccontati dagli alunni

Scuola-Città Pestalozzi è divisa in due “parti”, le elementari e le medie; si lavora a biennio (due classi consecutive lavorano insieme). In tutte le classi fino alla quinta el. prima dell’ inizio delle lezioni, ogni giorno ci sono 30 min. di lettura silenziosa in cui si può leggere a scelta un libro della biblioteca o un libro portato da casa. Nelle elementari non si usano libri di testo.
I bambini dalla seconda media in giù non hanno il permesso di portare il cellulare a scuola; se lo portano non lo devono usare (consigliamo di tenerlo nello zaino e tirarlo fuori alla fine delle attività scolastiche). Dalla prima el. alla quarta una materia dura dalle 9:00 alle 10:30, dalle 11:00 fino alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30; mentre dalla quinta in su le unità orarie sono di 50 minuti, e nella giornata si alternano molte materie.
I bambini di prima elementare hanno un solo quaderno per tutte le materie. Nei gruppi espressivi lavorano con i bambini di seconda elementare e svolgono già delle attività nel laboratorio di multimedia, dove per esempio usano un programma di musica. Fanno delle attività anche nel laboratorio di falegnameria e in teatro.
I bambini di seconda elementare hanno tre quaderni: uno per italiano, uno per matematica e uno per tutte le altre materie (musica, inglese, ecc.); usano gli stessi laboratori della prima elementare e anche loro fanno musica con un programma al computer.
Dalla terza el. i bambini hanno un quaderno per ogni materia (matematica, italiano, geografia, scienze, inglese, musica). In particolare hanno un “quaderno della memoria”: è un quaderno che ha ogni bambino, dove scrive le cose da ricordare, tipo promemoria. Vanno nei laboratori di falegnameria, musica e arte con i bambini di quarta.
Per la quarta la giornata è organizzata in questo modo: nella prima mezz’ora leggono solo se c’è l’ insegnante di italiano se invece c’è la maestra di matematica iniziano subito la lezione che dura fino all’ inizio della ricreazione corta (la ricreazione finisce alle 11:00) poi c’è un'altra lezione che finisce sempre fino all’ inizio della mensa (di solito dopo la ric. corta vanno nei laboratori es. arte, musica, palestra, falegnameria,…)
I bambini di quinta hanno il permesso di non indossare il grembile. Lavorano con i bambini di prima media nei gruppi e per certe materie hanno già i professori delle medie.
Alle medie le insegnanti non sono mammose e gentili come alle elementari, sono più insensibili e scorbutiche. È strano passare dalle elementari alle medie, ti sembra di aver cambiato scuola, ma poi ci si abitua. È buffo vedere i bambini della prima elementare che scorrazzano per la scuola; ti sembra che siano cento volte più piccoli di te e tu ti senti grande.

(testo di Ilaria e Martina, V elementare, a.s. 2007/2008)
 

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