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cenni storici |
L’alunno/a di Scuola-Città
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è portatore di esperienze e conoscenze pregresse
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mette in gioco la propria dimensione
affettiva/sociale/cognitiva/etica/estetica
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partecipa alla elaborazione dei progetti
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è protagonista del proprio apprendimento
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esprime i suoi bisogni nel cambiamento legato alla sua crescita
(discontinuità e continuità)
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interagisce con: ragazzi, insegnanti, adulti.

Gli alunni di Scuola città Pestalozzi raccontati
dagli alunni
Scuola-Città Pestalozzi è divisa in due “parti”, le elementari e le medie;
si lavora a biennio (due classi consecutive lavorano insieme). In tutte le
classi fino alla quinta el. prima dell’ inizio delle lezioni, ogni giorno ci
sono 30 min. di lettura silenziosa in cui si può leggere a scelta un libro
della biblioteca o un libro portato da casa. Nelle elementari non si usano
libri di testo.
I bambini dalla seconda media in giù non hanno il permesso di portare il
cellulare a scuola; se lo portano non lo devono usare (consigliamo di
tenerlo nello zaino e tirarlo fuori alla fine delle attività scolastiche).
Dalla prima el. alla quarta una materia dura dalle 9:00 alle 10:30, dalle
11:00 fino alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30; mentre dalla quinta in su le
unità orarie sono di 50 minuti, e nella giornata si alternano molte materie.
I bambini di prima elementare hanno un solo quaderno per tutte le materie.
Nei gruppi espressivi lavorano con i bambini di seconda elementare e
svolgono già delle attività nel laboratorio di multimedia, dove per esempio
usano un programma di musica. Fanno delle attività anche nel laboratorio di
falegnameria e in teatro.
I bambini di seconda elementare hanno tre quaderni: uno per italiano, uno
per matematica e uno per tutte le altre materie (musica, inglese, ecc.);
usano gli stessi laboratori della prima elementare e anche loro fanno musica
con un programma al computer.
Dalla terza el. i bambini hanno un quaderno per ogni materia (matematica,
italiano, geografia, scienze, inglese, musica). In particolare hanno un
“quaderno della memoria”: è un quaderno che ha ogni bambino, dove scrive le
cose da ricordare, tipo promemoria. Vanno nei laboratori di falegnameria,
musica e arte con i bambini di quarta.
Per la quarta la giornata è organizzata in questo modo: nella prima mezz’ora
leggono solo se c’è l’ insegnante di italiano se invece c’è la maestra di
matematica iniziano subito la lezione che dura fino all’ inizio della
ricreazione corta (la ricreazione finisce alle 11:00) poi c’è un'altra
lezione che finisce sempre fino all’ inizio della mensa (di solito dopo la
ric. corta vanno nei laboratori es. arte, musica, palestra, falegnameria,…)
I bambini di quinta hanno il permesso di non indossare il grembile. Lavorano
con i bambini di prima media nei gruppi e per certe materie hanno già i
professori delle medie.
Alle medie le insegnanti non sono mammose e gentili come alle elementari,
sono più insensibili e scorbutiche. È strano passare dalle elementari alle
medie, ti sembra di aver cambiato scuola, ma poi ci si abitua. È buffo
vedere i bambini della prima elementare che scorrazzano per la scuola; ti
sembra che siano cento volte più piccoli di te e tu ti senti grande.
(testo di Ilaria e Martina, V elementare, a.s.
2007/2008)
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