Glossario della Scuola
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Abilità trasversali
Abilità comuni a più discipline curricolari. Esse possono essere distinte in 3 gruppi principali: abilità cognitive, abilità affettive e abilità sociali. Tra le abilità cognitive sono da collocare la comprensione del linguaggio, la capacità di scrittura e quella di lettura, come pure l’acquisizione di metodo di studio; le abilità affettive sono legate alla sfera dei sentimenti; le abilità sociali sono quelle connesse con l’interazione con altri individui.

Attività integrative:

Attività di carattere interdisciplinare o di approfondimento disciplinare realizzate nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa durante l'orario scolastico.

Autonomia scolastica
Termine che designa la possibilità offerta alle singole istituzioni scolastiche di organizzarsi autonomamente per realizzare una offerta formativa adeguata al territorio in cui sono collocate, tenendo conto anche delle esigenze delle famiglie e degli studenti.
Rispetto all’attività didattica, l’autonomia riguarda in particolar modo:
1) la facoltà di superare vincoli in materia di unità oraria della lezione, di unitarietà del gruppo classe (classi aperte), di modalità di impiego dei docenti, di distribuzione oraria delle attività;
2) la facoltà di scegliere le metodologie, gli strumenti e l’organizzazione dei tempi di insegnamento.
L’autonomia scolastica è regolata dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 275/1999.

Carta dei servizi:

E' un documento elaborato dalla scuola, in conformità al decreto del Consiglio dei Ministri del 07/06/95, che contiene:

  • L'enunciazione dei principi fondamentali ai quali si ispira l'attività di Istituto

  • La descrizione dei fattori di qualità del servizio

  • L'indicazione degli obiettivi a cui tende l'azione scolastica

  • La presentazione dei metodi di valutazione e di controllo

  • Le procedure di reclamo a disposizione degli utenti

Centri Territoriali Permanenti
Istituiti dal Ministero della P. I. insieme ai Comitati Provinciali, tramite i Provveditorati agli Studi (Ordinanza ministeriale n. 455 del 29 luglio 1997), si configurano come "luoghi di lettura dei bisogni, progettazione di certificazione, di attivazione e di governo delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta, nonché di raccolta e diffusione della documentazione".
Finora, l’offerta formativa dei CTP ha riguardato principalmente due tipi di interventi: i corsi di istruzione, per il conseguimento di un titolo di studio e percorsi di alfabetizzazione funzionale per materie quali l’informatica, la lingua straniera e l’italiano per gli stranieri.
 

Collegio dei docenti:

E' composto da tutti gli insegnanti di scuola dell’infanzia, primaria e di scuola secondaria di 1° grado. E' presieduto dal Dirigente Scolastico e delibera su tutto ciò che riguarda la programmazione e l'organizzazione educativa dell'Istituto Comprensivo.


Competenze
Insieme di risorse (conoscenze, abilità, attitudini) di cui un individuo deve disporre per poter essere inserito adeguatamente in un contesto lavorativo, e più in generale per affrontare il proprio sviluppo personale e professionale.

Consiglio di classe
Nelle scuole medie secondarie di 1° grado è composto da tutti i docenti della classe e da 4 rappresentanti dei genitori; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente facente parte del consiglio, da lui delegato (coordinatore di classe).

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Nelle scuole secondarie di 2° grado, il consiglio di classe è composto da tutti i docenti della classe, da 2 rappresentanti dei genitori e 2 rappresentanti degli studenti; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente del consiglio da lui delegato.

Consiglio d'Interclasse:

E' l'organo collegiale composto dai docenti di scuola elementare e dai due rappresentanti dei genitori eletti all'inizio di ogni anno scolastico. E' presieduto dal Dirigente Scolastico o da un insegnante da lui delegato.

Si riunisce periodicamente con il compito di esaminare l'andamento generale dell'azione educativa svolta nel corso dell'anno scolastico.

Consiglio d'interclasse tecnico:

E' costituito da tutti i docenti del plesso ed è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato. Si riunisce periodicamente per decidere riguardo la programmazione, l'organizzazione delle attività didattiche , l'adozione dei libri di testo, la non ammissione degli alunni alla classe successiva.


Consiglio d'Istituto:

E' l'organo collegiale composto da sei rappresentanti di genitori, sei insegnanti, e n° 1 rappresentante del personale non docente e dal Dirigente Scolastico. E' presieduto da un genitore. Ha potere deliberante per quanto riguarda la gestione delle risorse economiche e sovraintende in generale a tutte le attività dell'Istituto Comprensivo, salvo quanto è invece specificatamente attribuito alla competenza del Collegio dei Docenti. I lavori del Consiglio d'Istituto sono predisposti dalla Giunta esecutiva presieduta dal Dirigente Scolastico, composta da due genitori, un insegnante e un non docente, eletti nel Consiglio d'Istituto.

Contratto formativo:

E' un accordo che viene stipulato tra i docenti di ciascuna classe o modulo, gli alunni e i genitori. Esso definisce gli impegni che ciascuna parte intende assumere e mantenere per assicurare agli alunni un percorso di apprendimento e di vita scolastica efficace, serena e responsabile. Questo accordo avrà luogo all'inizio di ciascun anno scolastico, dopo che i genitori , attraverso assemblee di plesso, avranno avuto la possibilità di esprimere le loro proposte circa gli aspetti essenziali da tenere in considerazione.

Contributo volontario:

Contributo finanziario che i genitori assegnano all'Istituto  all'inizio di ogni anno scolastico al fine di sostenere le spese affrontate dalla scuola, per l'assicurazione contro gli infortuni e R.C. ; il libretto scolastico e ciò che riguarda i materiali di facile consumo (fotocopie, carta,...). L'entità della somma viene deliberata dal Consiglio d'Istituto.

Costituzione Italiana:

Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 33 L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento: La Repubblica detta le norme generali sull'istituzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi...

Art. 34 La scuola è aperta a tutti.

Credito formativo
Attestazione di un percorso formativo che certifica l’acquisizione di una determinata abilità o conoscenza, che consente di svolgere solo alcuni moduli formativi per il raggiungimento di uno specifico obiettivo formativo.

Curricolo
Piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica compone il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali stabilite a livello nazionale, quelle fondamentali alternative tra loro, quelle integrative e gli spazi di flessibilità.
È il piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica definisce il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali definite a livello nazionale e quelle definite a livello locale, da essa liberamente scelte. Devono essere indicati anche i limiti di flessibilità per realizzare compensazioni tra discipline e attività della quota nazionale del curricolo. (art. 8 DPR 275/99).

Debito formativo
Valutazione data dal Consiglio di classe riguardante alunni che presentano carenze significative nella preparazione complessiva. Il debito formativo deve essere saldato mediante opportuni interventi didattici, educativi ed integrativi, all’inizio e/o nel corso dell’anno scolastico successivo
 

Dirigente Scolastico:

Il Dirigente Scolastico dirige, coordina, promuove, valorizza le risorse umane e professionali; gestisce le risorse finanziarie e strumentali e professionali secondo le decisioni prese dal Consiglio d'Istituto. Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell'Istituto Comprensivo perseguendo qualità ed efficacia.

Esonero dalle lezioni di Educazione Fisica:

Dovrà essere presentata in segreteria la domanda in carta semplice indirizzata al Dirigente, con allegato certificato medico comprovante il motivo dell'esonero. L'alunno rimarrà comunque a scuola.
 

Funzioni strumentali(ex funzioni obiettivo )
La professionalità dei docenti è la risorsa principale per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia. Tale professionalità viene valorizzata con la realizzazione di specifiche funzioni-obiettivo. Le funzioni-obiettivo riguardano le seguenti aree: gestione del POF; sostegno al lavoro dei docenti; interventi servizio per gli studenti; realizzazione di progetti d’intesa con enti e istituzioni esterne alla scuola.

Incidenti, infortuni durante l'attività scolastica:

Gli alunni devono segnalare al docente presente l'eventuale incidente o infortunio; sarà cura dell'insegnante avvisare telefonicamente la famiglia tramite la segreteria e consegnare gli appositi moduli con la descrizione dell'accaduto da presentare al medico di base o al pronto soccorso per la tutela assicurativa. Tale documentazione dovrà essere riconsegnata in segreteria, entro 24 ore dall'incidente, in quanto entro 48 ore la scuola deve inviare la pratica all'I.N.A.I.L. e farne denuncia all'autorità di Pubblica Sicurezza.


Insegnante di sostegno:

E' un docente che, di regola, ha conseguito una apposita specializzazione per gli alunni con disagio. Viene assegnato alla scuola un insegnante ogni quattro alunni che hanno una certificazione medica; quando però ci sono casi di particolare gravità, si richiede, la presenza nella scuola dell'insegnante di sostegno per un numero di ore maggiori di quelle previste per legge. L'insegnante di sostegno è contitolare e corresponsabile con i colleghi di tutta la classe e non solo degli alunni con disagio. Partecipa a pieno titolo alla stesura dei giudizi di valutazione degli alunni dell’intera classe.

Istituto Comprensivo:

Rappresenta il territorio scolastico amministrato dal Dirigente Scolastico e comprende:

- La scuola dell’Infanzia (ex scuola materna).

- La scuola primaria (ex scuola elementare).

- La scuola secondaria di 1° grado (ex scuola media).

Lingua straniera:

Con la nuova riforma dei cicli la legge prevede che possa essere insegnata fin dall'inizio della scuola dell’infanzia.

Modulo o team docenti:

E' un gruppo di insegnanti a cui vengono affidate le singole classi di scuola elementare. Può essere composto da tre insegnanti che agiscono su due classi oppure da quattro insegnanti che operano su tre classi. Questo gruppo di base può essere integrato dall'insegnante di sostegno, da quello di lingua straniera e da quello di religione.

Modulo scolastico
Segmento di percorso che permette di acquisire conoscenze che rientrano nell’ambito di un ruolo professionale. Gli elementi essenziali che caratterizzano un modulo sono la durata temporale e le finalità formative che si intendono raggiungere.
La suddivisione in moduli di un percorso formativo permette una maggiore flessibilità e di tener conto delle differenze individuali.

Obbligo formativo
Obbligo di frequenza ad attività formative fino al 18° anno di età, istituito con l’art. 68 della Legge 144/1999 e disciplinato dal regolamento attuativo con DPR n. 257 del 12 luglio 2000. Tale obbligo può essere assolto in percorsi, anche integrati, di istruzione e formazione, sia nell’ambito del sistema di istruzione scolastica, che in quello della formazione professionale di competenza regionale e nell’esercizio dell’apprendistato.

Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.)
Documento con cui la singola istituzione scolastica rende nota la propria proposta formativa, tenendo conto delle aspettative sociali sia a livello nazionale sia di territorio. In esso vengono descritte le scelte didattiche, culturali, tecniche e organizzative operate dalla scuola.
Oltre alle discipline e alle attività facoltative, nella proposta sono esplicitati gli eventuali accordi di rete e i percorsi formativi integrati.
Con il POF, ogni scuola si propone di stabilire con la propria utenza un contratto, che deve essere condiviso, trasparente, flessibile, credibile e verificabile.

Portfolio delle competenze
Raccolta di documenti, dati, elaborati, esiti di valutazioni e autovalutazioni curata dal docente coordinatore tutor, in collaborazione con gli altri docenti e con le famiglie. La sua strutturazione è prevista nei diversi gradi di scuola frequentati dall’alunno a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria.

Progetti di recupero, approfondimento, arricchimento:
Sono quelle iniziative che vengono messe in atto dai docenti di ciascun modulo o di ciascun plesso scolastico per conseguire tre scopi fondamentali.

- Aiutare gli alunni che, in ciascun percorso didattico previsto durante l'anno, dimostrano di non avere ancora conseguito risultati soddisfacenti (recupero)

- Favorire esperienze diverse per quegli alunni che invece, nel medesimo percorso didattico, hanno conseguito risultati soddisfacenti (approfondimenti)

- Aprire gli alunni ad esperienze che li portino a riflettere meglio sulla realtà sociale, culturale e civile in cui vivono (arricchimento)

Programmazione:

Con questo termine, ci si riferisce alla elaborazione di progetti educativi e didattici che identificano le cose da fare, come farle, a quali scopi, come valutarne i risultati. La programmazione non ha mai un carattere definitivo. Ma può e talvolta deve essere modificato anche in corso d'anno, in rapporto alle verifiche e alle valutazioni via via fatte.

Ricevimento individuale dei genitori:

Hanno lo scopo di realizzare la collaborazione reciproca tra genitori ed insegnanti in merito al processo di crescita e di apprendimento di ciascun alunno. Normalmente ogni insegnante dedica un’ora di ricevimento alla settimana.


Ritardo o uscita anticipata, assenze:

L'alunno deve arrivare a scuola in orario. In caso di ritardo, la giustificazione deve essere scritta dal genitore e firmata dall'insegnante incaricata.

In caso di uscita anticipata, il genitore o una persona delegata deve venire a prendere l'alunno a scuola.

L'alunno deve ritornare a scuola con la giustificazione scritta dal genitore se è stato assente, col certificato del medico se è rimasto assente più di cinque giorni per malattia.

Valutazione
E’ differenziata su tre diversi livelli di responsabilità: la valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e la certificazione delle competenze sono a carico dei docenti.
La valutazione interna o autovalutazione di istituto riguarda gli elementi di sistema propri dell’istituzione quali ad esempio l’efficacia della progettazione didattica, la qualità dell’insegnamento, il grado di soddisfazione del le famiglie e del territorio.
La valutazione esterna ha invece lo scopo di raccogliere elementi per informare il Paese e l’insieme dei decisori politici, le istituzioni scolastiche dell’andamento complessivo del sistema e in generale dei risultati ottenuti nelle prove di conoscenza di abilità espletate dagli allievi, al fine di qualificare ulteriormente la valutazione di scuola o interna.

Vigilanza:

L'alunno è vigilato cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni dagli insegnanti incaricati e durante la ricreazione e in tutti gli spostamenti dentro e fuori dell'edificio scolastico.

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