VADEMECUM PER I GENITORI
MINI GUIDA AGLI ORGANI COLLEGIALI E CENNI DI NORMATIVA SCOLASTICA - INDICE
Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297
Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione
 


Organi Collegiali

Autonomia scolastica


POF,cos'è?
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" PARTECIPARE ALLA VITA DELLA SCUOLA DELL'AUTONOMIA"

  F.A.Q. Sommario relativo ad alcuni frequenti quesiti:

1.   L'AUTONOMIA SCOLASTICA.

2.      AUTONOMIA COS'E'?

3.      DI CHE FONDI DISPONE LA SCUOLA PER GLI INTERVENTI DIDATTICI?

4.      CHI FORMULA E STENDE I PROGETTI ?

5.     COSA E'CAMBIATO  PER I GENITORI  con L'ATTUAZIONE DELL'AUTONOMIA?

6.      COME POSSO SAPERE  COSA E QUALI SCELTE CARATTERIZZANO UNA SCUOLA….?

7.      IL POF COS'E' E COSA CONTIENE?


1.    L'AUTONOMIA SCOLASTICA.

La scuola Italiana è ormai in regime di autonomia scolastica, (a pieno regime dal Settembre 2000) che negli ultimi anni è stata affrontata e sperimentata da ogni scuola, in ogni ordine e grado. L'intento del legislatore è/era quello di andare verso una gestione-didattico\pedagogica e di conseguenza organizzativa e amministrativa, che può e deve rispondere in modo più flessibile alle necessità di realizzare una organica ed efficace offerta  formativa. 

  2.   AUTONOMIA COS'E'? L'Autonomia è la possibilità di attuare un'organizzazione flessibile della scuola, personalizzata, che si  adatti meglio alle esigenze di lavoro, fermo restando il monte ore annuo di lezione degli alunni.

 Autonomia significa avere la possibilità di migliorare il servizio che  la singola scuola\istituto o CIRCOLO  offre, progettando l'utilizzo flessibile degli strumenti di lavoro da sperimentare e personalizzare secondo le realtà dell'utenza e le competenze del corpo docente, nonché sfruttare ed utilizzare al meglio i fondi  a  disposizione e cercarne altri.

  3.      DI CHE FONDI DISPONE LA SCUOLA PER GLI INTERVENTI DIDATTICI?

Ogni scuola dispone delle risorse economiche che dal Ministero arrivano a tutti gli istituti, in proporzione alla dimensione, numero di studenti iscritti e docenti in organico.

Fondi aggiuntivi possono essere attribuiti dalle Circoscrizioni territoriali, dall'Assessorato\Provveditorato o dal Ministero P.I. per finanziare progetti educativo-didattici o altri interventi di formazione per adulti e\o genitori. Il finanziamento  non è automatico, ma viene assegnato tenendo conto della validità, novità, efficacia, ricaduta e continuità nel tempo dei progetti presentati dalle scuole.

  4.      CHI  FORMULA  E  STENDE  I  PROGETTI ?

I singoli docenti o Commissioni di docenti lavorano alla progettazione e stesura di questi  progetti, in linea con le scelte del POF. Le classi sono coinvolte o aderiscono partecipando ad uno o a diversi di loro.
 I progetti non servono per far vedere che un docente è bravo, ma per permettergli un'organizzazione dell'intervento didattico più adatta alla necessità ed alla realtà della sua classe; per realizzare un obiettivo educativo, trasversale, disciplinare o interdisciplinare.

C'è inoltre la possibilità di accogliere progetti proposti da Associazioni o singoli "esperti" di varia formazione che passando dalla commissione cultura  della Circoscrizione e dal Comune arrivano alle scuole. Se una classe accoglie il progetto "x " accoglierà in classe l'esperto che lo ha proposto che la realizzerà con gli studenti, in compresenza con il docente (che ne mantiene la responsabilità educatico-didattica) perché la ritiene un'iniziativa utile che esce dalle sue competenze perché molto specialistica o perché rinforza il suo lavoro.

5.      COSA CAMBIA PER I GENITORI con L'ATTUAZIONE DELL'AUTONOMIA?

Per la componente genitori tutto ciò  significa  maggiore responsabilità, e necessità di maggiore partecipazione perché  non c'è più solo uno standard nazionale, ma c'è una base minima e necessaria di servizi e  offerte formativa dettati in modi e contenuti dalle indicazioni del Ministero della Pubblica istruzione da cui ogni scuola può poi scegliere la propria direzione e gli obiettivi che ne caratterizzano il progetto d'autonomia.

I genitori diventano quindi un'importante forza di supporto e di spinta da un lato, e di controllo e garanzia d'efficacia, congruenza, coerenza, correttezza, regolarità e continuità nel tempo dall'altra.

  6.      COME POSSO SAPERE  COSA E QUALI SCELTE CARATTERIZZANO LA SCUOLA DI MIO FIGLIO\A SCUOLA, QUALI PROGETTI DI LAVORO HA  E CHE COSA OFFRE  IN  PARTICOLARE?      Lo posso sapere dal POF, copia del quale deve essere consegnata alle Famiglie, come la <carta dei servizi> e il regolamento di Istituto.
  7.      COS'E' IL POF?

Il POF , Progetto dell'Offerta Formativa della scuola,    ……  ne costituisce  la carta d'identità in quanto definisce  e illustra l'identità della scuola in un'ottica pienamente  integrata e finalizzata al successo formativo degli alunni. Per questo deve superare la logica di una progettazione didattica separata per ambiti specifici e mettere a fuoco  il disegno coerente  delle scelte culturali, didattiche e organizzative di ciascun Istituto o Circolo. (estratto sintetico di documento del MPI del 29 Setembre'99).

Il POF è il progetto nel quale si concretizza  il complessivo processo educativo d'ogni scuola.

Il POF struttura in categorie le varie attività della scuola e contiene la descrizione di:

a-      Condizioni generali di svolgimento del servizio scolastico (organizzazione scolastica, descrizione delle strutture e servizi della scuola, statuti e carta dei servizi);

b-     Corsi di studio attivati   ( tradizionali, sperimentali, orario annuale, tempo scuola, competenze contenute al termine dei corsi (profili in uscita);

c-      Curriculi (percorsi costruiti dalla scuola) personalizzabili attraverso l'uso degli strumenti di flessibilità: opzioni offerte agli studenti e famiglie, discipline e attività aggiuntive, sperimentazione, criteri di valutazione, azioni d'accoglienza, continuità, sostegno e recupero, tempi (adattamento del calendario scolastico, luoghi, gruppi che vi partecipano;

d-     Rapporti: accordi in rete con le altre scuole,  rapporti con il territorio, ecc.

e-      Risorse umane:  modalità d'utilizzo dei docenti, modalità d'organizzazione dell'istituto;

f-  Risorse finanziarie necessarie: spese di progettazione, d'attività aggiuntive d'insegnamento e di non insegnamento( personale ATA ed esperti esterni), di funzionamento ( trasporti ed altri servizi), d'acquisto materiali di consumo e\o beni, per convenzioni-accordi di rete, per formazione del personale docente e ATA, altro;

g-      Criteri di monitoraggio e valutazione;

h-     Singoli progetti espressioni coerenti dell'identità della scuola, fasi e tempi di realizzazione del progetto, risorse umane e finanziarie necessarie, individuazione degli indicatori di successo per il successivo monitoraggio.

F. Linari

Su cons-istituto commissioni 2007-8/POFestratto2007-8.pdf l-626 faq