L’offerta formativa per l’anno scolastico sarà modulata in base alla indicazioni fornite attraverso la C. M. 05.03.2004, n. 29 che operativamente indica:
- l’autonomia delle istituzioni scolastiche, ribadita anche nel nuovo Titolo V della Costituzione che attribuisce alla stessa, nell'ambito e in funzione delle finalità del sistema scolastico nazionale, un riconoscimento di rango primario. Infatti, spetta alle istituzioni scolastiche autonome il compito di dare efficace attuazione ai principi fondamentali ed alle norme generali definiti nel sistema di istruzione, secondo modalità e criteri ispirati alla più ampia flessibilità, conformemente alle disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 del DPR 275/1999 sull'autonomia didattica e organizzativa. Ciò, ovviamente, garantendo l'unità del sistema nazionale di istruzione e assicurando il raggiungimento dei livelli essenziali di prestazione e degli obiettivi generali e specifici di apprendimento;
- le istruzioni e le indicazioni, con riferimento alla scuola dell'infanzia, alla scuola primaria sulla portata e sugli ambiti di alcuni istituti ed attività, sottolineando l’importante ruolo delle istituzioni scolastiche, centro del sistema educativo di istruzione e formazione, sui piani pedagogico e didattico;
- la necessità di valorizzare e potenziare la capacità progettuale, organizzativa e didattica tese al raggiungimento degli obiettivi generali del processo formativo e degli obiettivi specifici di apprendimento;
- la ridefinizione del tempo scuola articolato in un monte ore obbligatorio ed un monte ore facoltativo opzionale per le famiglie degli alunni (obbligatorio per l'istituzione scolastica nell'ambito delle opportunità esistenti), al quale si aggiunge eventualmente l'orario riservato all'erogazione del servizio di mensa e di dopo mensa;
- i tre segmenti orari rappresentano il tempo complessivo di erogazione del servizio scolastico. Essi non vanno considerati e progettati separatamente, ma concorrono a costituire un modello unitario del processo educativo, da definire nel Piano dell'offerta formativa;
- le opzioni delle famiglie, riferite al tempo scuola facoltativo e opzionale, che vanno rese compatibili con i piani dell'offerta formativa, nonché con le soluzioni organizzative e didattiche delle scuole, da ricomprendere, tra l'altro, nell'ambito delle risorse di organico assegnate alle medesime;
- l’unitarietà del primo ciclo, che costituisce la prima fase in cui si realizza il diritto-dovere all'istruzione ed alla formazione, ferma restando la specificità dei due segmenti relativi rispettivamente alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado;
- le nuove modalità di valutazione degli alunni, periodiche e annuali, riferita ai livelli di apprendimento conseguiti dagli alunni nelle attività obbligatorie e in quelle opzionali e comprendente sia gli apprendimenti, sia il comportamento;
- l’utilizzo dell'attività laboratoriale costituisce in generale una metodologia didattica da promuovere e sviluppare nei diversi momenti ed articolazioni del percorso formativo e da ricomprendere in un quadro didattico e organizzativo unitario. Essa, in particolare, viene assunta quale modalità operativa necessaria per la realizzazione di interventi su gruppi elettivi, di compito o di livello, finalizzati al consolidamento e alla personalizzazione degli apprendimenti;
- il processo di personalizzazione degli interventi formativi, previsto per l'intero percorso scolastico di ciascun alunno, che troverà concreta espressione nella documentazione essenziale e significativa delle esperienze formative dell'alunno e nei processi valutativi, mediante l’utilizzo di strumenti storico-narrativi.
Nell'Istituto operano, nei diversi ordini di scuola, 168 docenti, ai quali sono affidati 1213 alunni; gli operatori ATA sono 41.
Per accedere a dati più completi, si consulti il
quadro generale.