L'autrice: Annalisa Vukusa

"Nata casualmente vicino a Milano" (Vimodrone) come all'autrice stessa piace dire, il 24 marzo 1949, Annalisa Vucusa ha vissuto un'infanzia e un'adolescenza on the road, passando da una cittą italiana all'altra per seguire i trasferimenti lavorativi del padre.
Stabilitasi in Friuli-Venezia Giulia a partire dal '67 , e per un lungo periodo a Trieste, vive oggi in provincia di Udine.
Dopo la laurea in Filosofia con indirizzo psicologico conseguita all'Universitą di Trieste, si è dedicata da subito all'insegnamento, una "missione" che la vede a tutt'oggi impegnata alle scuole medie come insegnante di lettere.
Figlia di madre lodigiana e di padre zaratino, profugo, è lei stessa profuga di seconda generazone e su questa condizione ha voluto riflettere motivata da quella che percepisce come una profonda necessità interiore di raccontare la propria esperienza.
Un'esperienza che l'accomuna ai tanti profughi che genera la storia e a coloro che sono, per vari motivi sradicati dalla vita.
Allo stesso tempo Sradicamenti č anche la ricerca di un'identitą personale, storica, culturale unica e irrinunciabile, lontana il più possibile dall'omologazione imperante nella nostra societą, ma sempre e comunque aperta alla comprensione delle diversitą e al confronto.
Nel testo si alternano momenti narrativi centrati sulla memoria come fondamento della storia individuale e collettiva e spunti di riflessione che da essa scaturiscono, collegati alla realtą odierna.
Un sottile, ma forte filo conduttore lega questi racconti, quasi a voler sostenere che ognuno, almeno una volta nella vita, si è chiesto se abbia un senso ricercare delle radici.

Sradicamenti è la sua prima opera letteraria dopo la raccolta di poesie Sprazzi di luce (1999), edito dall'Associazione di Solidarietà "Dipingi la Pace" di Palermo.

Scrivi all'autrice