Viola Riviniana

Nome comune: viola di Rivinus

Famiglia: Violaceae

Caratteristiche :
Questa viola ha fusti fioriferi, fogliosi ed è priva di stoloni. Le foglie, lungamente picciolate, sono cuoriformi quelle inferiori formano una rosetta. Altezza: 2, 50-20 cm. Stipole lanceolate, frangiate come i denti di un pettine; fiori alle foglie ascellari; corolla viola chiaro; petali che si sovrappongono tra loro; sperone biancastro.

Fioritura: marzo - giugno

Habitat: Prati, prati semiaridi

Note: V. riviniana assomiglia molto a V. reichenbachiana, la quale ha petali lilla e uno sperone piú scuro, ed è comune nei boschi montani. Entrambe le specie sono popolarmente note come "viola canina". L'aggettivo "canino" è spesso attribuito a fiori spontanei per distinguere una forma inferiore da altre che, in qualche modo, sono ritenute superiori. Altro esempio è la "rosa canina", cioè la comune rosa spontanea nelle siepi di collina.
Carlo Linneo nel 1753 codificò il binomio V. canina, che comprendeva entrambe queste specie, riconosciute indipendenti solo in tempi relativamente recenti. V. canina designa oggi una specie diversa.
L'aggettivo riviniana ricorda il botanico tedesco Rivinus, morto nel 1723. Il nome Viola si pensa che derivi da quello della ninfa lo. Il mito narra che lo era figlia del dio fiume Inaco e che Zeus (Giove) si innamorò di lei, suscitando la gelosia di Hera (Giunone). Giove trasformò allora lo in una mucca bianca, della quale Giunone si impadroní, affidandola ad Argo, il mitico mostro dai cento occhi. Mercurio rubò lo ad Argo, per incarico di Giove, e Giove creò le viole perché lo gustasse questo delicato foraggio.