Il prato come ecosistema

L'insieme delle relazioni che si manifesta nell'originalità dei rapporti tra flora e fauna del prato crea un ecosistema complesso e, per questo, molto interessante.

Questi luoghi sono il risultato di una lunga storia evolutiva e conservano un patrimonio di Biodiversità al quale anche noi apparteniamo.

Per capire come si sono formati è necessario partire dall'intensa attività glaciale che, fino a circa 10.000-12000 anni fa, generò una grandissima massa di detriti trasportati a valle dai ghiacciai e dai fiumi. Questi depositi ghiaiosi danno origine a coni detritici che dalla base delle montagne si allargano fino alla pianura. I corsi d'acqua vengono gradualmente assorbiti dalle ghiaie creando un tipico paesaggio arido (vedi Magredi del Cellina). Infatti magredo significa "terra arsa".

Il clima rigido e arido impedisce la crescita di specie arboree e pertanto si verifica una copertura prativa su un substrato molto superficiale. Con il passare dei tempo si è andato formando via via uno strato erboso sempre più ricco dando origine prima ai "magredi primitivi"e poi ai "magredi evoluti" o prati stabili. A causa di questa particolare ecologia la vegetazione dei magredi ospita una eccezionale varietà di "rarità botaniche" provenienti da varie località e molti endemismi.

Rappresenta, inoltre un territorio ideale per la vita di numerosi animali, ricordiamo le numerose specie di uccelli che trovano l'habitat favorevole per riprodursi.