GLI UCCELLI

All'interno della loro classe animale, gli uccelli hanno evoluto una gamma completa di dimensioni corporee. Il più piccolo uccello vivente, un colibrì, pesa solamente 1,6 grammi, ed è più piccolo di molte delle specie di farfalle e falene con le quali divide la foresta umida tropicale. L'uccello più grande, lo struzzo dell'Africa può raggiungere il peso di oltre 125 kg; può quindi risultare 80000 volte più pesante del suo minuscolo e lontano parente.

Tra questi due estremi sono compresi tutti gli uccelli che popolano le Terra, e che hanno colonizzato tutti gli habitat disponibili, alcuni dei quali tra loro incredibilmente diversi come i ghiacci polari e le foreste umide tropicali.

L'ASPETTO ESTERIORE

L'intera superficie corporea di un uccello, con l'eccezione del becco e delle zampe, è ricoperta dal piumaggio. Alcune specie, come ad esempio gli avvoltoi possiedono testa e collo nudi.

L'APPARATO DIGERENTE

Poiché gli uccelli non possiedono denti, l'apparato digerente deve provvedere anche all'operazione di sminuzzamento del cibo. Negli uccelli che si nutrono di sostanze vegetali, il ventriglio macina gli alimenti ingeriti riducendoli in una sorta di poltiglia.

LA RESPIRAZIONE

Sino a un quinto del volume corporeo di un uccello è occupato dai sacchi aerei collegati con i polmoni. I sacchi aerei si spingono anche all'interno delle ossa delle ali.

L'ALA

Solo pochi animali - gli insetti, i pipistrelli e gli uccelli - sono in grado di praticare il volo battuto; tra questi, gli uccelli sono senza ombra di dubbio i volatori più capaci, più potenti e più veloci. Il segreto del loro successo è contenuto nella struttura delle ali.

L'ala di un uccello è leggera, resistente e adattabile. Vista in sezione, appare convessa verso l'alto, in modo da determinare un piano d'ala che letteralmente spinge l'animale verso l'alto durante il volo.

LA STRUTTURA DELLE PENNE

Le penne rappresentano la grande innovazione evolutiva degli uccelli dalle altre classi animali. Il piumaggio di un colibrì può essere costituito da un migliaio di penne, mentre un grande uccello come un cigno può possederne più di 25000, i quattro quinti delle quali destinate a coprire testa e collo. Come i capelli, le unghie e le corna, le penne sono costituite da una sostanza proteica chiamata cheratina. A questa proteina sono dovute la grande resistenza e la grande elasticità delle penne. Queste ultime mantengono la loro complessa e mirabile struttura anche quando, una volta completamente sviluppate, divengono un elemento 'morto' del corpo dell'uccello.

Durante il loro sviluppo, le penne si intersecano le une alle altre a formare una complessa maglia di filamenti concatenati. Non appena questo processo si è completato l'irrorazione sanguigna viene interrotta: da questo momento le penne adempiono al loro compito per un tempo prestabilito a meno che non vengano danneggiate in incidenti; una volta completamente logorate vengono infine sostituite durante la muta.

CORTEGGIAMENTO

Dopo aver sconfitto i concorrenti, spesso stabilendo un proprio territorio, alcuni maschi conquistano un'unica femmina e le rimangono fedeli per tutta la vita. Per attirare le compagne, i maschi si servono di una serie di evidenti segnali, costituiti da particolarità del piumaggio, brillante colorazione delle zampe, vistose sacche gonfiabili…

MIMETISMO

Nell'ambiente naturale, canne oscillanti, ciottoli sulla sabbia, rami secchi e chiazze di neve non sempre sono quello che sembrano. Ciascuno di essi può improvvisamente prendere vita rivelando la sua vera identità: un uccello che solo un istante prima era perfettamente mimetizzato nel suo piccolo ambiente.

Gli uccelli che giacciono immobili sono quelli caratterizzati da un piumaggio mimetico, nei quali il colore e il disegno delle penne riproduce un particolare tipo di terreno, ad esempio quello di un bosco di latifoglie.

PIEDI E TRACCE

I piedi presentano nelle varie specie di uccelli una notevole diversità di forma e dimensioni, in conseguenza delle differenti abitudini di vita. Nonostante i rettili, loro antenati, possedessero cinque dita per arto, la maggior parte degli uccelli ne possiede solamente tre o quattro; lo struzzo addirittura solo due. Gli uccelli che si posano raramente sul terreno, possiedono zampe talmente deboli da rendere loro molto difficile camminare.