lombrico

Nome scientifico: Lumbricus terrestris

Ordine: Anellidi

Descrizione: Il corpo si presenta allungato (può avere una lunghezza fino a 30mm.), di colore bruno rossiccio, composto da molti anelli (tipo: anellidi, classe: oligocheti) ciascuno dei quali è dotato di 4 paia di setole orientate normalmente verso il posteriore; con i movimenti di allungamento e contrazione del corpo queste setole, piantandosi nel terreno, permettono al verme di fare "presa" e quindi di avanzare, anche sotto terra.
Per retrocedere le setole vengono orientate verso il davanti ed il meccanismo funziona allo stesso modo: semplice ed efficace!

Habitat: vive nel terreno umido, da dove fuoriesce soprattutto di notte o dopo la pioggia.

Note caratteristiche/curiosità: Il lombrico, avanzando, inghiotte particelle di terra, assieme a sostanze organiche di ogni genere che trattiene nel corpo e metabolizza, mentre la terra, arricchita di succhi gastrici viene emessa dall'orifizio anale sottoforma di masserelle cerebriformi, visibili sul terreno specialmente dopo le piogge. Come le chiocciole e le lumache, il lombrico è un ermafrodita imperfetto ovvero pur possedendo gli apparati sessuali sia maschili sia femminili in uno stesso individuo, non può autofecondarsi, deve quindi obbligatoriamente accoppiarsi con un altro soggetto sessualmente maturo, per ricevere lo sperma e fecondare quindi, reciprocamente, le uova.
Dopo l'accoppiamento, un particolare organo, il clitello, visibile tra il 27° ed il 32° anello come un ispessimento cutaneo, produce un anello di muco che si solidifica all'aria e dentro al quale vengono deposte le uova. Con movimenti di contrazione ed allungamento, il lombrico si libera di questo involucro, che si richiude a forma di sferetta allungata e protegge le uova fino alla schiusa. I piccoli sono già dei lombrichi in miniatura ed hanno le stesse funzioni alimentari degli adulti, oltre ad essere essi stessi alimento per piccoli animali!
Un altro sistema di riproduzione, per così dire "fortuito" è la rigenerazione. Infatti, se per una qualsiasi ragione un lombrico viene ad essere tagliato in due parti, ognuna di queste è in grado di rigenerare la parte mancante, dando vita a due individui separati! Ovviamente ciò accade di rado in quanto se la causa della divisione è stata un predatore, è evidente che lo stesso non darà il tempo ai tessuti di rigenerarsi.
Il lombrico è apprezzatissimo da tutta una schiera di animali, come fonte, anche primaria, di cibo di ottima qualità, per di più senza il fastidio di piume od ossa da spolpare. Ad esempio ne vanno ghiotti, tra i mammiferi: il riccio, il tasso, la talpa; tra i rettili: gli orbettini ed i ramarri; tra gli uccelli praticamente tutti gli insettivori e poi merli, cince, aironi e così via per non parlare degli animali da cortile, galline "in primis" sempre razzolanti alla ricerca di larve e appunto lombrichi.