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Allegato n°5

UNA TRIBÙ CHE... CRESCE

Il progetto adolescenza si propone di affrontare e cercare di risolvere alcune problematiche adolescenziali per favorire uno sviluppo armonioso dei ragazzi.

ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI

Il contesto dei ragazzi del Comune è quello tipico del mondo di oggi caratterizzato da:

  • difficoltà a rapportarsi con l'altro
  • carenza di senso critico
  • tendenza ad assumere comportamenti distruttivi di fronte a situazioni di disagio.

Inoltre nella nostra realtà si stanno inserendo ragazzi provenienti da altre culture, spesso in contrasto con la nostra, ciò a volte può creare disagio.

Emergono da parte dei ragazzi i seguenti bisogni:

  • poter parlare di sé e delle proprie emozioni
  • saper gestire le emozioni proprie e altrui

FINALITÀ

  • Offrire ai ragazzi occasioni per prendere coscienza di se stessi e delle proprie potenzialità
  • Dare stimoli per imparare a rapportarsi in modo costruttivo con gli altri
  • Favorire l'acquisizione di capacità critica e l'assunzione di responsabilità
  • Prevenire comportamenti devianti

OBIETTIVI

  • Conoscere le caratteristiche ed i cambiamenti tipici dell'adolescenza
  • Conoscere le proprie risorse
  • Saper esprimere stati d'animo, rispettare quelli dei compagni e confrontarsi con essi
  • Rafforzare i rapporti familiari e di amicizia
  • Valutare le possibili conseguenze dei propri atti per prendere decisioni ragionate e costruttive
  • Imparare ad essere discreti, affidabili, sinceri
  • Perseverare per raggiungere degli obiettivi e, all'occorrenza, non aspettarsi risultati immediati, sapendo anche accettare eventuali sconfitte.

ATTIVITÀ (Fasi di attuazione)

Ci si propone di strutturare attività basate sulle tecniche di animazione e sui giochi di ruolo abbandonando l'aspetto valutativo.

È estremamente importante, fissare delle regole di base, per sviluppare positivamente le dinamiche di gruppo.

Le attività, da realizzare in un clima di fiducia, di accettazione e senza alcun giudizio o critica da parte di nessuno, saranno individuali e di gruppo.

Devono essere presenti momenti di dialogo, di discussione, e di riflessione provocati dalle sequenze proposte.

Ogni sequenza non deve superare i 50 minuti, deve essere rigidamente strutturata, chiarendo ai ragazzi obiettivi e attività. Dovrà concludersi con una sintesi ed una proposta di riflessione a casa sui temi affrontati per cercare di mettere in pratica quanto imparato, utilizzando un apposito quaderno di lavoro.

Per la scelta e la progressione delle attività si può far riferimento a un progetto dei Lions Club già sperimentato in varie scuole, dopo la partecipazione ad uno specifico corso di aggiornamento. Tale corso fornisce gli strumenti operativi predisposti per l'attuazione del progetto.

STRUTTURA (Risorse umane)

Saranno coinvolti nel progetto:

  • insegnanti
  • gruppi classe
  • genitori

LO RENDIAMO PUBBLICO COSÌ...

Le forme di pubblicizzazione saranno discusse e decise con i ragazzi, se ne sentiranno l'esigenza. A priori si possono ipotizzare i seguenti modi:

  • articoli sul giornale della scuola o sulla stampa locale;
  • mostra degli eleborati: cartelloni, quaderni di lavoro...;
  • drammatizzazioni su alcune tematiche affrontate;
  • esempi di giochi di ruolo e di animazione con i genitori protagonisti.

MODALITÀ DI VERIFICA

La prima valutazione emergerà dai ragazzi stessi nel corso del lavoro e attraverso un confronto fra l'inizio e la fine del percorso formativo.

Gli insegnati potranno verificare il lavoro attraverso l'osservazione se i rapporti tra gli alunni si sono modificati e se il clima della classe è migliorato.

ADERISCONO AL PROGETTO

Feletto scuola media (classi 1ªB - 1ªC - 1ªE - 2ªA - 2ªB - 2ªC - 2ªE - 3ªA - 3ªB - 3ªC - 3ªE)

MODALITÀ ORGANIZZATIVE:

Insegnante referente di progetto per l'Istituto Carmina Armento
Insegnante referente per scuola
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Webmaster: Alfredo Colucci