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Allegato n°14

"Don't Worry, Be Happy!"
IMPARARE A STARE BENE CON SE STESSI
E VIVERE IN ARMONIA CON GLI ALTRI.

ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI

Anche il territorio del comune di Tavagnacco, come in genere la società, vive le problematiche di un momento di trasformazione ed una crisi generalizzata dei valori. Questa realtà territoriale è caratterizzata da uno sviluppo recente e non omogeneo, trasformandosi da comune provinciale in decremento demografico ad un insediamento residenziale con costante incremento demografico (zona dormitorio con fenomeni rilevanti di pendolarismo). Inoltre, parte del comune ha subito un forte sviluppo di nuove realtà produttive industriali, artigianali e nel campo dei servizi, tutte più o meno richiedenti alta qualificazione. La popolazione scolastica è piuttosto ampia: 1008 alunni. Anche la scuola ha subito negli anni, tali e tante modifiche da essere completamente trasformata soprattutto nella sua organizzazione e nei rapporti interni ed esterni. In passato era considerata un sistema chiuso con organizzazione verticale in cui il docente era l'unico riferimento per la classe, il ruolo delle famiglie era molto risicato e i discenti non avevano la possibilità di interagire con il corpo insegnanti. Ora la scuola vuole porsi come un sistema sempre più aperto, in grado di interloquire con gli altri sistemi, in ottica di una fattiva collaborazione. Da queste situazioni, non di rado derivano forti disagi manifestati in diversi modi. Ecco perché si ritiene necessaria la collaborazione con la famiglia per l'attuazione di questo progetto.

BISOGNI

  • di sicurezza;
  • di stima;
  • di appartenenza;
  • di autorealizzazione;
  • cognitivo.

FINALITÀ

  • Cercare di contribuire al raggiungimento di una situazione di benessere psicologico e relazionale.

OBIETTIVI

  • Riconoscere e capire una situazione di disagio dietro a comportamenti inadeguati;
  • Instaurare rapporti costruttivi con le famiglie;
  • Trovare strategie di intervento comune tra scuola e famiglia;
  • Creare un clima di accoglienza e di comunicazione che faciliti l'apprendimento, promuova l'integrazione affettiva e solleciti la partecipazione attiva.
  • Prestare particolare attenzione agli alunni provenienti da altre realtà geografiche, religiose e socio-ambientali.

ATTIVITÀ

Calibrate a seconda dell'ordine di scuola

SCUOLA DELL'INFANZIA:

  • Attività in piccoli gruppi;
  • Attività ludico-motoria;
  • Drammatizzazione.
  • ……………………….

SCUOLA ELEMENTARE:

  • Attività ludico-motoria;
  • Attività per la ricerca dei bisogni, dei disagi e delle paure;
  • Attività di autoconoscenza;
  • strategie didattiche mirate.
  • ………………………….

SCUOLA MEDIA:

  • Attività ludico-motoria;
  • Giochi sportivi, attività di gruppo o squadra;
  • Rispetto delle regole, dei compagni, dell'ambiente, dei ruoli.
  • Assemblee di classe;
  • Attività socio-affettiva.
  • Strategie didattiche mirate;
  • ………………………….

STRUTTURA (risorse umane)

  • insegnanti della scuola con particolare supporto degli insegnanti di sostegno;
  • mediatori culturali;
  • psicologa: operatrice dello sportello di ascolto;
  • insegnanti referenti dell'iniziativa angolo prezioso;
  • ricorso ai referenti dei progetti già attivati nella scuola;
  • coinvolgimento delle associazioni di volontariato presenti sul territorio.

LO RENDIAMO PUBBLICO COSÌ:

  • Presentazione POF;
  • Informare i genitori dell'iniziativa in occasione della riunione per le elezioni dei rappresentanti di classe.

VERIFICA

  • Due incontri del gruppo (una a metà anno scolastico, l'altra alla fine.);
  • Valutazione delle attività effettivamente svolte

ADERISCONO AL PROGETTO

TUTTE LE SCUOLE DELL'ISTITUTO, AL BISOGNO

MODALITÀ ORGANIZZATIVE:

Insegnante referente di progetto per l'Istituto prof. Bardini Claudio.
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