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ISTITUTO COMPRENSIVO
di Scuola Materna, Elementare, Media
DI TAVAGNACCO (UD)

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
PER L'ANNO SCOLASTICO 1999/2000

I principi fondamentali
  1. PROGETTAZIONE
    1. ANALISI DEL TERRITORIO
    2. QUALE ALUNNO
    3. OBIETTIVI DEL SERVIZIO
    4. ORGANIZZAZIONE DELL'INTERVENTO
  1. ORGANIZZAZIONE
    1. ORGANICO DELL'ISTITUTO
    2. SCUOLE
      1. Criteri per l'organizzazione oraria
      2. Compiti pomeridiani
  1. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
    1. PRESUPPOSTI PER FAVORIRE I RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
  1. HANDICAP, DISAGIO E SVANTAGGIO
  1. CONTINUITÀ
  1. PROGETTI

 

I principi fondamentali

Il servizio scolastico si ispira a tre criteri fondamentali:

  1. Scuola che promuove lo sviluppo della persona umana in tutti i suoi aspetti.
  2. Scuola che favorisce lo sviluppo delle potenzialità di ognuno differenziando la proposta formativa.
  3. Scuola che valorizza le molteplici risorse per realizzare un progetto ricco e articolato.

Il POF contiene i fondamenti pedagogico-didattici che ispireranno l'azione educativa degli insegnanti ed è articolato nei seguenti capitoli:

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PROGETTAZIONE

I docenti hanno evidenziato alcuni punti forti che orientano l'organizzazione dell'attività educativa.

Si è pervenuti alla formulazione degli stessi in base all'analisi del territorio in cui sono situate le scuole, alla delineazione di un "profilo" di alunno quale emerge da una conoscenza diretta degli alunni e di un, pur se minimo, esame del contesto sociale e, infine, alla definizione di ciò che la scuola si propone di realizzare in termini di offerta formativa.

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ANALISI DEL TERRITORIO

Si tratta di un territorio in espansione demografica con una piccola percentuale di immigrati che contribuiscono ad arricchire questa comunità.

Presenza di alunni stranieri e Rom

Scuola materna ed elementare

n. 7 alunni provenienti dall'Albania
n. 6 alunni provenienti dall'ex Jugoslavia
n. 7 alunni Rom
n. 1 alunno proveniente dalla Colombia
n. 1 alunno proveniente dalla Romania
n. 1 alunno proveniente dal Marocco
n. 1 alunno proveniente dalla Nigeria

Scuola media

n. 2 alunni provenienti da Santo Domingo
n. 1 alunno proveniente dall'ex Jugoslavia
n. 1 alunno proveniente dalla Russia

RISORSE:

  • Scuole Statali e Private
  • Amministrazione Comunale con i vari servizi
  • Altre realtà culturali (gruppi sportivi, circoli culturali, associazioni varie, scuole musicali e teatrali)
  • Spazi comuni (palestre, verde pubblico)
  • L'amministrazione offre agli alunni un servizio di sostegno pomeridiano ed assistenti-educatrici per alunni portatori di handicap
  • L'ERMI dispone di mediatori linguistici per alunni stranieri
  • L'ERMI e la Provincia offrono la possibilità di interventi da parte dei Mediatori Culturali
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QUALE ALUNNO

Il secondo tema di analisi: "QUALE ALUNNO", è complesso e si è giunti quindi alla delineazione di alcuni tratti di un profilo, seppur generico e non esaustivo, degli alunni.

Disagi:

  • solitudine
  • fragilità emotiva
  • difficoltà relazionali
  • scarsa autonomia nella gestione personale
  • mancanza di tempi/spazi di gestione personale
  • mancanza di abitudine allo sforzo
  • precocità negli interessi ed atteggiamenti
  • assunzione di modelli inadeguati all'età
  • insufficiente abitudine a rapportarsi con attività operative(fisiche, manuali).

Risorse:

  • maggior bagaglio di informazioni e stimoli
  • curiosità
  • creatività
  • interessi differenziati
  • capacità, critica e curiosità nel capire e nell'esigere spiegazioni
  • capacità di comunicare rapportarsi con gli altri.
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OBIETTIVI DEL SERVIZIO

Nell'erogazione del servizio tutti gli operatori dell'Istituto Comprensivo di Tavagnacco fanno riferimento, in primo luogo, al diritto inviolabile dell'alunno a ricevere un'educazione e un'istruzione adeguata alle esigenze del contesto sociale e culturale.

L'offerta educativa e formativa tiene conto delle esigenze e delle necessità del singolo alunno nel rispetto dei ritmi e dei modi di apprendere. In particolare i traguardi formativi a cui si fa riferimento sono i seguenti:

I predetti traguardi si concretizzano in un articolato progetto educativo:

Obiettivo Generale: fare in modo che la scuola diventi un ambiente nel quale si realizza il benessere psicofisico dell'alunno, operando sui valori formativi.

Per raggiungere l'obiettivo generale si sono individuati i seguenti Punti Forti:

Strategie operative

Per quanto riguarda la scuola materna ed elementare si prevedono le seguenti strategie operative:

  1. Assumere atteggiamenti di disponibilità all'ascolto (ASCOLTO ATTIVO);
  2. avere fiducia nella capacità di autorganizzazione del bambino;
  3. manifestare attenzione con atteggiamenti, gesti, contatto fisico;
  4. dimostrare disponibilità per colloqui individuali;
  5. creare le condizioni per stimolare gli alunni alla riflessione sul comportamento attraverso attività programmate (circle time, simulazioni, drammatizzazioni);
  6. partire dalla conversazione, dal vissuto del bambino, per arrivare attraverso il dialogo ad una rielaborazione didattico-informativa;
  7. creare, ove è possibile, spazi per attività libere (lettura, relax, approfondimenti, laboratori, ...);
  8. non considerare l'aula come l'unico spazio per l'apprendimento, prevedendo anche uscite sul territorio (aula scolastica decentrata);
  9. coinvolgere i bambini nell'organizzazione degli spazi e utilizzare il contributo dei genitori
  10. gestire al meglio i tempi di compresenza.

Per quanto riguarda la scuola media si prevedono le seguenti strategie operative:

  1. realizzare una stretta collaborazione tra docenti;
  2. mettere al corrente le classi sugli obiettivi delle procedure del lavoro, dei criteri di valutazione, cercando il coinvolgimento degli alunni;
  3. intervenire individualmente di fronte ad un atteggiamento negativo, eventualmente ricorrere alla famiglia e solo in casi estremi al dirigente scolastico;
  4. usare il libretto personale come strumento di comunicazione scuola-famiglia;
  5. motivare qualsiasi eventuale punizione;
  6. valorizzare e gratificare i meno capaci ma volonterosi;
  7. stimolare con ogni mezzo i meno motivati, cercando di potenziare volontà e impegno;
  8. creare un clima di lavoro sereno e stimolante in classe.

In particolare il percorso operativo per le tre classi sarà il seguente:

CLASSI PRIME

CLASSI SECONDE

CLASSI TERZE

Si ritiene, inoltre, che la progettualità non debba esaurirsi nell'economia di un modulo/plesso o scuola. Si propone che la documentazione, la pubblicazione e la discussione delle realizzazioni diventino patrimonio comune di tutti i docenti dell'Istituto.

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ORGANIZZAZIONE DELL'INTERVENTO

Per programmazione si intende l'elaborazione di un progetto che, in un'ottica di formazione globale, espliciti con chiarezza, precisione e consapevolezza le varie fasi del processo educativo, tenendo conto sia delle reali condizioni sociali, culturali ambientali in cui si opera sia delle risorse disponibili.

La sua pianificazione prevede:

In generale la programmazione dell'intervento educativo deve tener conto, in primo luogo, delle esigenze formative degli alunni che nella scuola attengono principalmente i seguenti bisogni:

COME SI VALUTA

Ci preme innanzitutto sottolineare come la valutazione sia parte integrante della programmazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell'intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo.

La valutazione accompagna i processi di insegnamento/apprendimento e consente un costante adeguamento della programmazione didattica in quanto permette ai docenti di:

A tal fine sono stati individuati alcuni criteri di riferimento:

Strumenti di valutazione-verifica

Le verifiche si attueranno mediante prove soggettive quali: i colloqui, le libere espressioni, le forme artistiche e creative, le attività pratiche di laboratorio, performance, simulazioni, progettazione e costruzione di semplici impianti e modelli; oppure mediante prove oggettive quali: questionari, composizioni, saggi, esercizi, disegni, griglie ecc...

Altri elementi per la verifica potranno essere ricavati costantemente dalla conversazione e dall'osservazione sistematica dei comportamenti ed atteggiamenti in tutti i momenti dell'attività.

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ORGANIZZAZIONE

Organico dell'Istituto

Per l'anno scolastico 1999/2000 l'organico dell'Istituto è il seguente:

Dirigente: dott. Sguerzi Franco
Vicario: dott.ssa Cacciola Maria
Responsabile amministrativo: dott.ssa Vit Renata
   
Assistenti amministrativi: Bradaschia Evelina
  Favretti Franco
  Meneghin Gianni
  Michelazzi Valentina
  Sbuelz Giuliana
  Strurmigh Silvana
   
Insegnanti: docenti di scuola materna n. 18
  docenti di scuola elementare n.44
  docenti di scuola media n. 32

A questo si aggiunge il personale ATA e i Collaboratori Scolastici.

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SCUOLE

Scuole materne

orario

 

sede di Adegliacco

7.45 /16.00

da Lunedì a Venerdì. Sabato: chiusura.

sede di Colugna

7.45 /16.00

""

sede di Feletto

7.45 /16.00

""

sede di Tavagnacco

7.45 /16.00

""

 

 

 

Scuole elementari

orario

 

sede di Adegliacco

8.15 /12.45

rientro il martedì (mensa)

sede di Colugna

8.30 /13.00

rientro il martedì (mensa)

sede di Feletto

8.30 /13.00

rientro il martedì (tempo normale) (mensa)

 

8.30 /16.30

dal lunedì al venerdì (tempo pieno)

sede di Tavagnacco

8.15 /12.45

rientro il martedì (senza mensa)

A Feletto viene effettuato il servizio di pre-accoglienza dalle 7.30 alle 8.30 con personale esterno alla scuola.

A Colugna viene effettuato un servizio di scuola integrata, per quattro pomeriggi alla settimana, con personale esterno alla scuola.

Scuola media

orario

 

sede di Feletto

8.00/13.00

(tutte le sezioni)

 

14.10/16.10

lunedì-mercoledì-venerdì (sez. B-C) (mensa)

Esiste un'attività di sostegno pomeridiano, per le scuole elementari e medie, sostenuto dall'Amministrazione Comunale

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Criteri per l'organizzazione oraria

Nella formulazione dell'orario e nell'organizzazione della Scuola Elementare è indispensabile tener presente il principio enunciato dalla circolare 116: "il modulo organizzativo costituisce una struttura funzionale, in cui un gruppo di docenti si fa carico del compito comune della formazione degli alunni, sulla base di un progetto unitario, integrato, condiviso ".

Si ritiene comunque importante fissare alcuni criteri di massima ai quali attenersi, se è possibile, per la compilazione delle tabelle settimanali:

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Compiti pomeridiani

Il compito pomeridiano viene inteso come strumento per rielaborare in modo personale quanto appreso a scuola, al fine di migliorare l'autonomia operativa dell'alunno, pertanto si suggeriscono alcune indicazioni da seguire nell'assegnazione dei compiti per casa:

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RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

La frequenza scolastica dell'alunno instaura, necessariamente, tra scuola e famiglia, un rapporto che entrambe le parti hanno l'interesse e il dovere di coltivare ed approfondire affinché esso, da Rapporto Formale, diventi Rapporto Educativo, abbia cioè al centro delle riflessioni l'alunno, con le proprie peculiarità i propri diritti e doveri, l'indiscutibile esigenza di essere sostenuto nel suo processo di crescita da istituzioni (scuola-famiglia) possibilmente concordi nelle scelte educative prioritarie e tali da consentirgli un'equilibrata esperienza di vita come persona e come alunno.

Condizioni fondamentali da attivare tra scuola e famiglia per instaurare un rapporto educativo sono:

È competenza dell'istituzione scolastica:

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PRESUPPOSTI PER FAVORIRE I RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

  1. ACCOGLIENZA: Organizzare situazioni che favoriscano la conoscenza reciproca, la disponibilità al dialogo e alla collaborazione per dare serenità al rapporto con alunni e genitori.

  2. PROPOSTE
    :

    a) nella scuola materna il primo ingresso potrebbe continuare ad essere caratterizzato da un "distacco leggero" dai genitori, da ammettere nei primissimi giorni in compresenza per una parte della mattinata.

    b) nelle prime classi elementari si realizzerà il primo incontro-dialogo con le famiglie nel pomeriggio del primo giorno di scuola. Nel corso dell'incontro si presenta la giornata tipo dell'alunno, si spiegano le modalità di articolazione delle attività, i criteri metodologici assunti ed, in generale, il lavoro del primo mese. Il primo giorno di scuola, al mattino, si proporranno attività che consentano l'accoglienza anche dei genitori.

    c) per quanto riguarda la scuola media si ravvisa la necessità di incontrare e conoscere fin dal primo anno entrambi i genitori e di organizzare, nei primi giorni di scuola, un incontro con i genitori delle classi prime, per illustrare le caratteristiche del nuovo corso di studi e le linee metodologiche ed educative che verranno attuate.

  3. INCONTRI E COLLOQUI CON I GENITORI.

PROPOSTE - E' evidente l'importanza sia dei colloqui individuali che degli incontri assembleari.

Incontri individuali scuola materna ed elementare:

  1. si ritiene importante dedicarvi maggior tempo nel 1░ ciclo al fine di facilitare la conoscenza e lo scambio di informazioni tra genitori e insegnanti;
  2. allo scopo di facilitare la conoscenza della vita extra-scolastica dell'alunno si predispone una griglia-guida da seguire durante il colloquio individuale di inizio anno con i genitori (vedi allegato PEC 98);
  3. per quanto riguarda la scuola materna ed elementare si sottolinea la necessità dell'incontro dei genitori con il team docenti al fine di favorire un atteggiamento comune e concorde nelle diverse situazioni;
  4. è opportuno stabilire un orario di ricevimento, sia per agevolare la presenza dei genitori sia per favorire un colloquio sereno, adeguato alle esigenze dell'alunno.

Incontri individuali scuola media:

  1. incontri individuali settimanali dei singoli insegnanti, nell'ora di ricevimento stabilita da ogni singolo insegnante;
  2. incontri individuali, nel ricevimento generale pomeridiano (uno al quadrimestre);
  3. incontri individuali per la consegna del documento di valutazione (uno al quadrimestre).

Incontri assembleari:

  1. l'orario va concordato, se possibile, con i genitori preventivamente informati sull'ordine del giorno;
  2. sono auspicabili incontri "a tema" privilegiando gli aspetti relazionali ed educativi;
  3. sarà importante stimolare la conoscenza tra genitori anche attraverso attività extrascolastiche (uscite, recite, manifestazioni...).

Atteggiamenti da assumere:

  1. essere disponibili all'ascolto;
  2. infondere sicurezza;
  3. valorizzare gli aspetti positivi delle situazioni;
  4. perseguire la sincerità del colloquio, valutando la necessita di adeguare i contenuti alla situazione comunicativa;
  5. accogliere proposte ed elaborarle anche per concordare strategie comuni;
  6. individuare alcuni valori condivisi da considerare come finalità di un impegno comune.

PER L'ATTUAZIONE DI PROGETTI

Informare dettagliatamente i genitori sulle finalità dei progetti educativi allo scopo di individuare insieme forme comuni di collaborazione, verifica ed aggiornamento.

PER UNA COLLABORAZIONE DELLA SCUOLA AL SOCIALE

  1. conoscere le potenzialità e le iniziative sociali e culturali sul territorio;
  2. cercare con i genitori possibili presenze nella scuola per la condivisione delle iniziative proposte.

IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTA'

Proposte:

  1. dar vita ad un rapporto colloquiale negli incontri assembleari;
  2. comunicare alle famiglie le strategie che gli insegnanti intendono adottare nell'attività scolastica;
  3. per superare le difficoltà di comportamento e/o apprendimento si suggerisce che insegnanti e genitori si diano degli obiettivi minimi comuni da verificare periodicamente, se necessario, con l'aiuto di esperti;
  4. per le difficoltà di apprendimento si suggerisce di dare informazioni tempestive ed esaurienti alle famiglie interessate, sulla base di prove obiettive, e proposte di strategie di intervento, in positivo, per non spegnere la speranza e la fiducia;
  5. si ritiene importante far comprendere che in situazione di crescita e di sviluppo si riscontrano necessariamente fasi di difficoltà che è opportuno accogliere senza eccessiva ansia;
  6. si ritiene utile invitare i genitori a riflettere alla scelta di rappresentanti di classe affinché possano assumere questo incarico persone che sappiano rappresentare le esigenze di ciascuno, nel contempo, abbiano capacità di iniziativa per favorire l'apertura tra le classi;
  7. per quanto riguarda l'apertura e la partecipazione della scuola alla vita della comunità si ritiene di valorizzare i rappresentanti dei genitori con una loro maggior responsabilizzazione;
  8. si auspica che i rappresentanti si facciano realmente portavoce delle esigenze della classe verso gli altri genitori.
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HANDICAP, DISAGIO E SVANTAGGIO

Nell'istituto sono presenti numerosi alunni in situazione di disagio, legate a difficoltà di apprendimento e/o di comportamento e a problematiche socio-familiari e con handicap.

Gli indicatori di difficoltà riguardano principalmente le seguenti aree:

per quanto riguarda l'alunno:

Per quanto riguarda la scuola:

Vengono evidenziate di seguito alcune proposte operative volte al superamento delle diverse difficoltà.

Per quanto riguarda l'alunno:

  1. Scuola materna / scuola elementare incontri con specialisti, con l'équipe di assistenza medico-psicopedagogica per dare strumenti agli insegnanti (griglie di osservazione, strategie...)
  2. Scuola elementare / scuola media predisporre delle prove d'uscita dalle elementari che possano essere valide anche per le medie oppure concordare le prove d'ingresso delle medie con gli insegnanti delle elementari.

Per quanto riguarda la scuola:

Per quanto riguarda in specifico gli alunni certificati il documento contiene:

Linee operative comuni per delineare un profilo dell'insegnante di sostegno e della sua azione all'interno della scuola

  1. Gli insegnanti di sezione, di modulo e di classe sono corresponsabili dell'azione educativo-didattica nei confronti del portatore di handicap.
  2. L'insegnante di sostegno, in quanto assegnato alla classe, è corresponsabile dell'azione educativo-didattica nei confronti della classe stessa.
  3. Gli insegnanti di classe partecipano all'elaborazione della programmazione individualizzata dell'alunno portatore di handicap e alla compilazione dei documenti specifici (PDF).
  4. L'insegnante di sostegno partecipa alla stesura della programmazione di classe al fine di individuare e proporre, qualora non siano presenti, contenuti, metodi, strategie che consentano la maggior integrazione possibile dell'alunno con handicap.
  5. All'interno della programmazione generale e di quella specifica settimanale (dove è prevista dall'organizzazione dell'ordine di scuola) devono essere individuati collegialmente e concordati sul piano metodologico gli interventi specifici nei confronti dell'alunno con handicap.
  6. E' necessario superare la concezione dell'insegnante di sostegno come semplice supporto dell'alunno con handicap, attraverso interventi flessibili ed articolati all'interno della classe (piccoli gruppi di lavoro, scambio di ruoli, utilizzo delle competenze di ciascun insegnante..).
  7. Tutti gli insegnanti di sezione, di modulo e di classe sono referenti della famiglia, dell'équipe psico-medico-pedagogica dell'alunno con handicap.

SITUAZIONE ALUNNI ED INSEGNANTI

Alunni certificati

scuola materna n. 1
scuola elementare n. 9
scuole medie n. 7


Insegnanti di sostegno

scuole materne n. 1
scuole elementari n. 7
scuole medie n. 4


Sono presenti n░ 5 assistenti educatori, che seguono ragazzi con particolari difficoltà.

Gruppo di lavoro ex legge 104/91

Il gruppo di lavoro a livello di istituto sarà così formato:

Progetto vita

Si riscontra la necessità di effettuare due incontri annuali per affrontare argomenti di comune interesse quali:

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CONTINUITA'

I programmi della scuola elementare definiscono la continuità del processo educativo condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell'istruzione obbligatoria. In tal modo è messo in rilievo come la scuola elementare debba garantire la continuità con i due ordini di scuola che rispettivamente la precedono e la seguono.

Finalità del lavoro educativo-didattico legato alla continuità:

  1. Favorire la socializzazione tra insegnanti e alunni al fine di:

  1. Approfondire la conoscenza degli edifici scolastici e dell'ambiente circostante la Scuola
  2. Far conoscere ai ragazzi il territorio regionale ed insegnare loro a rispettarlo.

Attraverso le varie attività proposte potrà essere perseguita la maggior parte degli obiettivi riportati nelle programmazioni di classe, sia nell'area socio-affettiva che nell'area cognitiva. I contenuti e le metodologie sono tali da permettere lo sviluppo di numerose abilità.

Vengono esplicati AMBITI e corrispondenti attività da attuare e progettare:

STAR BENE A SCUOLA: attività teatrale, feste, laboratori, giornalini.

EDUCAZIONE AMBIENTALE: giornate verdi, camminiamo insieme, progetto giardino.

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

EDUCAZIONE STRADALE

Per l'anno scolastico 1999/2000 sono in fase di attuazione i seguenti progetti:

Continuità tra Materna ed Elementare:

Mani in pasta : per sviluppare la creatività e la fantasia del bambino

scuola materna ed elementare di Adegliacco

Cosa bolle in pentola: percorso di educazione alimentare ed ambientale

scuola materna ed elementare di Colugna

Io nella natura: percorso di educazione ambientale

scuola materna ed elementare di Feletto

Educazione alimentare: scuola materna ed elementare di Tavagnacco

Continuità tra scuola elementare e scuola media:

Giornate verdi: attuato il 7-8-9 ottobre 1999

scuola elementare e media di Feletto

Giornalino d'Istituto: raccolta di testi su un'esperienza comune "le giornate verdi"

scuola elementare e media di Feletto

Progetto musica: rappresentazione musicale

scuola elementare e media di Feletto

ACCOGLIENZA:

In tutte le scuole si presta molta attenzione al momento iniziale per gli alunni che frequentano per la prima volta la scuola materna, quella elementare e quella media.

In particolare si propongono alcune strategie affinché questo sia un approccio che favorisca la conoscenza e l'inserimento.

Accoglienza alla scuola materna

  1. Personalizzazione dell'approccio del bambino tenendo conto delle caratteristiche individuali
  2. Adozione di un orario flessibile (compresenza delle due insegnanti di sezione)
  3. Organizzazione dell'accoglienza: creare un ambiente piacevole (giochi esposti, uso di materiale strutturato che attiri il bambino, uscite, giochi all'aperto).

Accoglienza alla scuola elementare

  1. Allestimento di cartelloni e manifesti
  2. Presenza dei genitori
  3. Presenza dell'insegnante della materna
  4. Esame del materiale della valigia realizzata alla materna
  5. Esplorazione dell'ambiente esterno ed interno
  6. Presentazione degli alunni alle classi del plesso
  7. Giochi di conoscenza

Accoglienza alla scuola media

  1. Esplorazione e conoscenza degli spazi
  2. Conoscenza tra alunni attraverso giochi, cartelloni, disposizione spazio-aula
  3. Conoscenza della nuova organizzazione
  4. Inserimento graduale degli alunni segnalati accompagnati dall'insegnante di sostegno delle elementari
  5. Esame del materiale che accompagna il passaggio dell'alunno dalle elementari alle medie
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PROGETTI

Durante l'anno scolastico 1999/2000 in tutte le realtà scolastiche sono stati programmati dei "progetti di scuola", attività che prevedono il coinvolgimento di tutte o di alcune classi.

Tutte le scuole: Educazione Alimentare

Adegliacco

scuola materna:

scuola elementare:

Colugna

scuola materna:

Scuola elementare:

Feletto

scuola materna:

Scuola elementare:

Scuola media:

In alcune classi vengono realizzate attività di:

Tavagnacco:

scuola materna:

scuola elementare:

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AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE

L'aggiornamento professionale di docenti è un importante elemento di qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere la sperimentazione e l'innovazione didattica.

Compatibilmente con le risorse disponibili, il Collegio Docenti ha espresso, per l'anno scolastico in corso, la preferenza per i seguenti temi da precisarsi ulteriormente mediante appositi progetti.


IL REDATTORE DEL PIANO IL DIRIGENTE SCOLASTICO
ins. Anna Di Fant dott. Franco SGUERZI
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