

ISTITUTO COMPRENSIVO
di Scuola Materna, Elementare, Media
DI TAVAGNACCO (UD)
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
PER L'ANNO SCOLASTICO 1999/2000
I principi fondamentali
Il servizio scolastico si ispira a tre criteri fondamentali:
- Scuola che promuove lo sviluppo della persona umana in tutti i suoi aspetti.
- Scuola che favorisce lo sviluppo delle potenzialità di ognuno
differenziando la proposta formativa.
- Scuola che valorizza le molteplici risorse per realizzare un progetto
ricco e articolato.
Il POF contiene i fondamenti pedagogico-didattici che
ispireranno l'azione educativa degli insegnanti ed è articolato nei seguenti
capitoli:
- Progettazione: affronta le tematiche generali che stanno alla
base della programmazione e fornisce alcune indicazioni su quali siano gli
obiettivi generali da realizzare.
- Organizzazione: si occupa principalmente dei problemi organizzativi
e precisa l'organico di Istituto e alcuni criteri per l'organizzazione oraria.
- Rapporti scuola-famiglia: dà indicazioni su come impostare
e realizzare gli incontri con le famiglie.
- Handicap-Disagio e svantaggio: contiene indicazioni sulle
attività di previsione ed intervento nei confronti delle situazioni
problematiche.
- Continuità: indica modalità e percorsi per la
realizzazione di un raccordo materna-elementare-media.
- Progetti: esplica in breve i progetti previsti nelle scuole
per l'anno scolastico in corso.
- Aggiornamento: evidenzia le scelte di aggiornamento e formazione
per l'anno scolastico in corso.
PROGETTAZIONE
I docenti hanno evidenziato alcuni punti forti che orientano
l'organizzazione dell'attività educativa.
Si è pervenuti alla formulazione degli stessi in base
all'analisi del territorio in cui sono situate le scuole, alla delineazione
di un "profilo" di alunno quale emerge da una conoscenza diretta degli alunni
e di un, pur se minimo, esame del contesto sociale e, infine, alla definizione
di ciò che la scuola si propone di realizzare in termini di offerta formativa.
ANALISI DEL TERRITORIO
Si tratta di un territorio in espansione demografica con una
piccola percentuale di immigrati che contribuiscono ad arricchire questa comunità.
Presenza di alunni stranieri e Rom
Scuola materna ed elementare
n. 7 alunni provenienti dall'Albania
n. 6 alunni provenienti dall'ex Jugoslavia
n. 7 alunni Rom
n. 1 alunno proveniente dalla Colombia
n. 1 alunno proveniente dalla Romania
n. 1 alunno proveniente dal Marocco
n. 1 alunno proveniente dalla Nigeria
Scuola media
n. 2 alunni provenienti da Santo Domingo
n. 1 alunno proveniente dall'ex Jugoslavia
n. 1 alunno proveniente dalla Russia
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RISORSE: |
- Scuole Statali e Private
- Amministrazione Comunale con i vari servizi
- Altre realtà culturali (gruppi sportivi, circoli culturali,
associazioni varie, scuole musicali e teatrali)
- Spazi comuni (palestre, verde pubblico)
- L'amministrazione offre agli alunni un servizio di sostegno pomeridiano
ed assistenti-educatrici per alunni portatori di handicap
- L'ERMI dispone di mediatori linguistici per alunni stranieri
- L'ERMI e la Provincia offrono la possibilità di interventi
da parte dei Mediatori Culturali
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QUALE ALUNNO
Il secondo tema di analisi: "QUALE ALUNNO", è complesso e si è giunti quindi alla delineazione di alcuni tratti di un profilo, seppur generico e non esaustivo, degli alunni.
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Disagi: |
- solitudine
- fragilità emotiva
- difficoltà relazionali
- scarsa autonomia nella gestione personale
- mancanza di tempi/spazi di gestione personale
- mancanza di abitudine allo sforzo
- precocità negli interessi ed atteggiamenti
- assunzione di modelli inadeguati all'età
- insufficiente abitudine a rapportarsi con attività operative(fisiche,
manuali).
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Risorse: |
- maggior bagaglio di informazioni e stimoli
- curiosità
- creatività
- interessi differenziati
- capacità, critica e curiosità nel capire e nell'esigere
spiegazioni
- capacità di comunicare rapportarsi con gli altri.
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OBIETTIVI DEL SERVIZIO
Nell'erogazione del servizio tutti gli operatori dell'Istituto Comprensivo di Tavagnacco fanno riferimento, in primo luogo, al diritto inviolabile dell'alunno a ricevere un'educazione e un'istruzione adeguata alle esigenze del contesto sociale e culturale.
L'offerta educativa e formativa tiene conto delle esigenze e delle necessità del singolo alunno nel rispetto dei ritmi e dei modi di apprendere. In particolare i traguardi formativi a cui si fa riferimento sono i seguenti:
- rafforzamento dell'identità personale
- conoscenza dell'ambiente(cultura-tradizioni)
- atteggiamento volto ad un'educazione al rispetto e al senso di responsabilità
- partecipazione a eventi significativi della vita sociale
- rispetto dell'unità psicofisica dell'alunno
- assunzione dell'importanza della cooperazione e della rilevanza del gruppo
I predetti traguardi si concretizzano in un articolato progetto educativo:
Obiettivo Generale: fare in modo che la scuola diventi un ambiente nel quale si realizza il benessere psicofisico dell'alunno, operando sui valori formativi.
Per raggiungere l'obiettivo generale si sono individuati i seguenti Punti Forti:
- Comunicazione adulto-alunno: ricercare concretamente e programmare le condizioni perché tale comunicazione sia efficace.
- Comunicazione tra alunni: "costruire" un clima classe che favorisca la comunicazione tra alunni
- Organizzazione dell'ambiente per favorire la comunicazione: organizzare l'ambiente per l'apprendimento (spazi-tempi-metodologia), per favorire l'interazione tra i ragazzi.
Strategie operative
Per quanto riguarda la scuola materna ed elementare si prevedono le seguenti strategie operative:
- Assumere atteggiamenti di disponibilità all'ascolto (ASCOLTO ATTIVO);
- avere fiducia nella capacità di autorganizzazione del bambino;
- manifestare attenzione con atteggiamenti, gesti, contatto fisico;
- dimostrare disponibilità per colloqui individuali;
- creare le condizioni per stimolare gli alunni alla riflessione sul comportamento
attraverso attività programmate (circle time, simulazioni, drammatizzazioni);
- partire dalla conversazione, dal vissuto del bambino, per arrivare attraverso
il dialogo ad una rielaborazione didattico-informativa;
- creare, ove è possibile, spazi per attività libere (lettura,
relax, approfondimenti, laboratori, ...);
- non considerare l'aula come l'unico spazio per l'apprendimento, prevedendo
anche uscite sul territorio (aula scolastica decentrata);
- coinvolgere i bambini nell'organizzazione degli spazi e utilizzare il contributo
dei genitori
- gestire al meglio i tempi di compresenza.
Per quanto riguarda la scuola media si prevedono le seguenti strategie operative:
- realizzare una stretta collaborazione tra docenti;
- mettere al corrente le classi sugli obiettivi delle procedure del lavoro,
dei criteri di valutazione, cercando il coinvolgimento degli alunni;
- intervenire individualmente di fronte ad un atteggiamento negativo, eventualmente
ricorrere alla famiglia e solo in casi estremi al dirigente scolastico;
- usare il libretto personale come strumento di comunicazione scuola-famiglia;
- motivare qualsiasi eventuale punizione;
- valorizzare e gratificare i meno capaci ma volonterosi;
- stimolare con ogni mezzo i meno motivati, cercando di potenziare volontà
e impegno;
- creare un clima di lavoro sereno e stimolante in classe.
In particolare il percorso operativo per le tre classi sarà il seguente:
CLASSI PRIME
- Superamento dell'egocentrismo nella scoperta degli altri.
- Giusto e valido incanalamento dell'eventuale aggressività.
- Padronanza dei gesti e degli atteggiamenti.
- Acquisizione di atteggiamento leale e disponibile verso i compagni.
- Rispetto del lavoro, della proprietà e delle idee altrui.
CLASSI SECONDE
- Comprensione dell'idea del dovere come necessità pratica e morale.
- Valorizzazione del rispetto delle norme.
- Solidarietà con i compagni, specie con quelli in difficoltà.
- Consapevolezza dei propri limiti ed accrescimento del proprio autocontrollo.
- Avvio ad esperienze di vita democratica e comunitaria.
- Disponibilità a comprendere idee, sentimenti e motivazioni altrui.
CLASSI TERZE
- Maturazione dei rapporti sociali ed affettivi, con apertura a comunità
più ampie della famiglia.
- Sensibilizzazione verso i problemi del mondo contemporaneo.
- Adozione di un atteggiamento equilibrato ed indipendente nei confronti delle
idee altrui.
- Capacità di accettare idee altrui diverse dalle proprie.
- Acquisizione della sicurezza di sé.
Si ritiene, inoltre, che la progettualità non debba esaurirsi nell'economia di un modulo/plesso o scuola. Si propone che la documentazione, la pubblicazione e la discussione delle realizzazioni diventino patrimonio comune di tutti i docenti dell'Istituto.
ORGANIZZAZIONE DELL'INTERVENTO
Per programmazione si intende l'elaborazione di un progetto
che, in un'ottica di formazione globale, espliciti con chiarezza, precisione
e consapevolezza le varie fasi del processo educativo, tenendo conto sia delle
reali condizioni sociali, culturali ambientali in cui si opera sia delle risorse
disponibili.
La sua pianificazione prevede:
- l'analisi della situazione iniziale;
- la definizione
- di obiettivi generali di tipo pedagogico
- di obiettivi disciplinari efficaci alla formazione e all'apprendimento
- l'articolazione del curricolo in unità didattiche
- progettazione di unità didattiche comuni, dove è possibile,
evitando la frammentarietà degli interventi
- confronto e scambio di idee ed esperienze tra docenti
- sviluppo delle competenze dei singoli docenti
- la selezione dei contenuti tenendo presenti le esperienze e le competenze
già maturate dagli alunni
- la selezione delle metodologie e delle strategie operative
- la ricerca di procedure di verifica e valutazione
In generale la programmazione dell'intervento educativo deve
tener conto, in primo luogo, delle esigenze formative degli alunni che nella
scuola attengono principalmente i seguenti bisogni:
- Sviluppare la voglia di conoscere, capire, interrogare.
- Sviluppare la capacità di ricercare per rispondere ai perché.
- Potenziare la capacità di inventare, progettare, porre in relazione.
- Organizzare i concetti (strutture mentali), per lo sviluppo delle conoscenze.
COME SI VALUTA
Ci preme innanzitutto sottolineare come la valutazione sia
parte integrante della programmazione, non solo come controllo degli apprendimenti,
ma come verifica dell'intervento didattico al fine di operare con flessibilità
sul progetto educativo.
La valutazione accompagna i processi di insegnamento/apprendimento
e consente un costante adeguamento della programmazione didattica in quanto
permette ai docenti di:
- offrire all'alunno la possibilità di aiuto per favorire il superamento
delle difficoltà che si presentano in itinere;
- predisporre collegialmente piani individualizzati per i soggetti in situazione
di insuccesso.
A tal fine sono stati individuati alcuni criteri di riferimento:
- adeguare costantemente il curricolo in base alle condizioni di fattibilità
- effettuare ricerche standard comuni di valutazione
- articolare in modo dettagliato la variabili complesse.
Strumenti di valutazione-verifica
Le verifiche si attueranno mediante prove soggettive quali:
i colloqui, le libere espressioni, le forme artistiche e creative, le attività
pratiche di laboratorio, performance, simulazioni, progettazione e costruzione
di semplici impianti e modelli; oppure mediante prove oggettive quali: questionari,
composizioni, saggi, esercizi, disegni, griglie ecc...
Altri elementi per la verifica potranno essere ricavati costantemente
dalla conversazione e dall'osservazione sistematica dei comportamenti ed atteggiamenti
in tutti i momenti dell'attività.
ORGANIZZAZIONE
Organico dell'Istituto
Per l'anno scolastico 1999/2000 l'organico dell'Istituto è
il seguente:
| Dirigente: |
dott. Sguerzi Franco |
| Vicario: |
dott.ssa Cacciola Maria |
| Responsabile amministrativo: |
dott.ssa
Vit Renata |
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| Assistenti amministrativi: |
Bradaschia Evelina |
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Favretti Franco |
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Meneghin Gianni |
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Michelazzi Valentina |
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Sbuelz Giuliana |
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Strurmigh Silvana |
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| Insegnanti: |
docenti di scuola materna n. 18 |
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docenti di scuola elementare n.44 |
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docenti di scuola media n. 32 |
A questo si aggiunge il
personale ATA e i Collaboratori Scolastici.
SCUOLE
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Scuole materne |
orario |
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sede di Adegliacco |
7.45 /16.00 |
da Lunedì a Venerdì. Sabato: chiusura. |
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sede di Colugna |
7.45 /16.00 |
"" |
|
sede di Feletto |
7.45 /16.00 |
"" |
|
sede di Tavagnacco |
7.45 /16.00 |
"" |
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Scuole elementari |
orario |
|
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sede di Adegliacco |
8.15 /12.45 |
rientro il martedì (mensa) |
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sede di Colugna |
8.30 /13.00 |
rientro il martedì (mensa) |
|
sede di Feletto |
8.30 /13.00 |
rientro il martedì (tempo normale) (mensa) |
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|
8.30 /16.30 |
dal lunedì al venerdì (tempo pieno) |
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sede di Tavagnacco |
8.15 /12.45 |
rientro il martedì (senza mensa) |
A Feletto viene effettuato il servizio di pre-accoglienza dalle 7.30 alle 8.30 con personale esterno alla scuola.
A Colugna viene effettuato un servizio di scuola integrata, per quattro pomeriggi alla settimana, con personale esterno alla scuola.
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Scuola media |
orario |
|
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sede di Feletto |
8.00/13.00 |
(tutte le sezioni) |
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14.10/16.10 |
lunedì-mercoledì-venerdì (sez. B-C) (mensa) |
Esiste un'attività di sostegno pomeridiano, per le scuole elementari e medie, sostenuto dall'Amministrazione Comunale
Criteri per l'organizzazione oraria
Nella formulazione dell'orario e nell'organizzazione della Scuola Elementare è indispensabile tener presente il principio enunciato dalla circolare 116: "il modulo organizzativo costituisce una struttura funzionale, in cui un gruppo di docenti si fa carico del compito comune della formazione degli alunni, sulla base di un progetto unitario, integrato, condiviso ".
Si ritiene comunque importante fissare alcuni criteri di massima ai quali attenersi, se è possibile, per la compilazione delle tabelle settimanali:
- mantenere equilibrio tra le discipline
- prevedere l'alternanza delle discipline nell'arco di una settimana
- distribuire le ore destinate alle materie in modo da evitare il più
possibile il frazionamento nell'arco della giornata
- prevedere accorpamenti flessibili di massima, su base plurisettimanale,
commisurate al progetto didattico.
Compiti pomeridiani
Il compito pomeridiano viene inteso come strumento per rielaborare in modo personale quanto appreso a scuola, al fine di migliorare l'autonomia operativa dell'alunno, pertanto si suggeriscono alcune indicazioni da seguire nell'assegnazione dei compiti per casa:
- si ritiene indispensabile, nella classe, concordare un'equa distribuzione
dei compiti;
- si lascia facoltà di assegnare i compiti al sabato per gli ambiti
penalizzati in qualche modo dall'orario, limitandone comunque la quantità;
- nelle classi a tempo pieno della scuola elementare non si assegnano compiti
durante la settimana.
RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
La frequenza scolastica dell'alunno instaura, necessariamente, tra scuola e famiglia, un rapporto che entrambe le parti hanno l'interesse e il dovere di coltivare ed approfondire affinché esso, da Rapporto Formale, diventi Rapporto Educativo, abbia cioè al centro delle riflessioni l'alunno, con le proprie peculiarità i propri diritti e doveri, l'indiscutibile esigenza di essere sostenuto nel suo processo di crescita da istituzioni (scuola-famiglia) possibilmente concordi nelle scelte educative prioritarie e tali da consentirgli un'equilibrata esperienza di vita come persona e come alunno.
Condizioni fondamentali da attivare tra scuola e famiglia per instaurare un rapporto educativo sono:
- La conoscenza dell'alunno.
- La riflessione comune sugli obiettivi educativi.
- La condivisione delle scelte e delle responsabilità.
- L'impegno ad un reciproco sostegno rispettoso delle specifiche competenze.
- La disponibilità vicendevole a valutare obiettivamente i risultati
inadeguati o insufficienti ed a riprogettare interventi migliorativi.
È competenza dell'istituzione scolastica:
- informare
- rassicurare
- coinvolgere la famiglia coordinando un itinerario di collaborazione programmata
e costante in quanto è l'istituzione deputata a razionalizzare l'esperienza
educativa.
PRESUPPOSTI PER FAVORIRE I RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
- ACCOGLIENZA:
Organizzare situazioni che favoriscano la conoscenza reciproca, la disponibilità
al dialogo e alla collaborazione per dare serenità al rapporto con
alunni e genitori.
PROPOSTE:
a) nella scuola materna il primo ingresso potrebbe continuare
ad essere caratterizzato da un "distacco leggero" dai genitori, da ammettere
nei primissimi giorni in compresenza per una parte della mattinata.
b) nelle prime classi elementari si realizzerà il
primo incontro-dialogo con le famiglie nel pomeriggio del primo giorno di
scuola. Nel corso dell'incontro si presenta la giornata tipo dell'alunno,
si spiegano le modalità di articolazione delle attività, i criteri
metodologici assunti ed, in generale, il lavoro del primo mese. Il primo giorno
di scuola, al mattino, si proporranno attività che consentano l'accoglienza
anche dei genitori.
c) per quanto riguarda la scuola media si ravvisa la necessità
di incontrare e conoscere fin dal primo anno entrambi i genitori e di organizzare,
nei primi giorni di scuola, un incontro con i genitori delle classi prime,
per illustrare le caratteristiche del nuovo corso di studi e le linee metodologiche
ed educative che verranno attuate.
- INCONTRI E COLLOQUI CON I GENITORI.
PROPOSTE - E' evidente l'importanza sia dei colloqui individuali che degli incontri assembleari.
Incontri individuali scuola materna ed elementare:
- si ritiene importante dedicarvi maggior tempo nel 1° ciclo al fine di facilitare
la conoscenza e lo scambio di informazioni tra genitori e insegnanti;
- allo scopo di facilitare la conoscenza della vita extra-scolastica dell'alunno
si predispone una griglia-guida da seguire durante il colloquio individuale
di inizio anno con i genitori (vedi allegato PEC 98);
- per quanto riguarda la scuola materna ed elementare si sottolinea la necessità
dell'incontro dei genitori con il team docenti al fine di favorire un atteggiamento
comune e concorde nelle diverse situazioni;
- è opportuno stabilire un orario di ricevimento, sia per agevolare
la presenza dei genitori sia per favorire un colloquio sereno, adeguato alle
esigenze dell'alunno.
Incontri individuali scuola media:
- incontri individuali settimanali dei singoli insegnanti, nell'ora di ricevimento
stabilita da ogni singolo insegnante;
- incontri individuali, nel ricevimento generale pomeridiano (uno al quadrimestre);
- incontri individuali per la consegna del documento di valutazione (uno al
quadrimestre).
Incontri assembleari:
- l'orario va concordato, se possibile, con i genitori preventivamente informati
sull'ordine del giorno;
- sono auspicabili incontri "a tema" privilegiando gli aspetti relazionali
ed educativi;
- sarà importante stimolare la conoscenza tra genitori anche attraverso
attività extrascolastiche (uscite, recite, manifestazioni...).
Atteggiamenti da assumere:
- essere disponibili all'ascolto;
- infondere sicurezza;
- valorizzare gli aspetti positivi delle situazioni;
- perseguire la sincerità del colloquio, valutando la necessita di
adeguare i contenuti alla situazione comunicativa;
- accogliere proposte ed elaborarle anche per concordare strategie comuni;
- individuare alcuni valori condivisi da considerare come finalità
di un impegno comune.
PER L'ATTUAZIONE DI PROGETTI
Informare dettagliatamente i genitori sulle finalità dei progetti educativi allo scopo di individuare insieme forme comuni di collaborazione, verifica ed aggiornamento.
PER UNA COLLABORAZIONE DELLA SCUOLA AL SOCIALE
- conoscere le potenzialità e le iniziative sociali e culturali sul
territorio;
- cercare con i genitori possibili presenze nella scuola per la condivisione
delle iniziative proposte.
IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTA'
Proposte:
- dar vita ad un rapporto colloquiale negli incontri assembleari;
- comunicare alle famiglie le strategie che gli insegnanti intendono adottare
nell'attività scolastica;
- per superare le difficoltà di comportamento e/o apprendimento si
suggerisce che insegnanti e genitori si diano degli obiettivi minimi comuni
da verificare periodicamente, se necessario, con l'aiuto di esperti;
- per le difficoltà di apprendimento si suggerisce di dare informazioni
tempestive ed esaurienti alle famiglie interessate, sulla base di prove obiettive,
e proposte di strategie di intervento, in positivo, per non spegnere la speranza
e la fiducia;
- si ritiene importante far comprendere che in situazione di crescita e di
sviluppo si riscontrano necessariamente fasi di difficoltà che è
opportuno accogliere senza eccessiva ansia;
- si ritiene utile invitare i genitori a riflettere alla scelta di rappresentanti
di classe affinché possano assumere questo incarico persone che sappiano
rappresentare le esigenze di ciascuno, nel contempo, abbiano capacità
di iniziativa per favorire l'apertura tra le classi;
- per quanto riguarda l'apertura e la partecipazione della scuola alla vita
della comunità si ritiene di valorizzare i rappresentanti dei genitori
con una loro maggior responsabilizzazione;
- si auspica che i rappresentanti si facciano realmente portavoce delle esigenze
della classe verso gli altri genitori.
HANDICAP, DISAGIO E SVANTAGGIO
Nell'istituto sono presenti numerosi alunni in situazione di
disagio, legate a difficoltà di apprendimento e/o di comportamento e
a problematiche socio-familiari e con handicap.
Gli indicatori di difficoltà riguardano principalmente
le seguenti aree:
per quanto riguarda l'alunno:
- area relazionale (atteggiamenti di competitività, di inibizione e
chiusura, aggressività);
- area cognitiva (difficoltà di attenzione e concentrazione, ansia
da prestazione, disinteresse, demotivazione...);
- area dell'autonomia operativa (difficoltà di organizzazione e progettazione).
Per quanto riguarda la scuola:
- spazi fisici non sempre adeguati
- programmi "pesanti"
- ritmi di lavoro "frenetici"
- richiesta di attenzione prolungata
- mancanza di tempo
Vengono evidenziate di seguito alcune proposte operative volte
al superamento delle diverse difficoltà.
Per quanto riguarda l'alunno:
- potenziare gli interventi di prevenzione:
- Scuola materna / scuola elementare incontri con specialisti, con
l'équipe di assistenza medico-psicopedagogica per dare strumenti agli
insegnanti (griglie di osservazione, strategie...)
- Scuola elementare / scuola media predisporre delle prove d'uscita
dalle elementari che possano essere valide anche per le medie oppure concordare
le prove d'ingresso delle medie con gli insegnanti delle elementari.
- porre maggior attenzione ai segnali di disagio
- apertura delle classi (dove sia possibile)
Per quanto riguarda la scuola:
- autoformazione (prevedere degli incontri per curare alcuni aspetti
educativi);
- potenziare i tempi (prevedere percorsi culturali trasversali es.
teatro; condividere strategie e contenuti);
- potenziare le attività di coordinamento tra i tre ordini di scuola;
- prevedere una commissione per la formazione delle classi (coinvolgimento
degli insegnanti dell'ordine precedente).
Per quanto riguarda in specifico gli alunni certificati il
documento contiene:
- le linee operative comuni per delineare un profilo dell'insegnante di sostegno
e della sua azione all'interno della scuola;
- il ruolo dell'insegnante di sostegno nell'ottica dell'integrazione dell'alunno;
- modelli proposti per la diagnosi funzionale (vedi allegato al PEC 98).
- altri modelli di osservazione sono in elaborazione da parte del gruppo di
lavoro.
Linee operative comuni per delineare un profilo dell'insegnante
di sostegno e della sua azione all'interno della scuola
- Gli insegnanti di sezione, di modulo e di classe sono corresponsabili dell'azione
educativo-didattica nei confronti del portatore di handicap.
- L'insegnante di sostegno, in quanto assegnato alla classe, è corresponsabile
dell'azione educativo-didattica nei confronti della classe stessa.
- Gli insegnanti di classe partecipano all'elaborazione della programmazione
individualizzata dell'alunno portatore di handicap e alla compilazione dei
documenti specifici (PDF).
- L'insegnante di sostegno partecipa alla stesura della programmazione di
classe al fine di individuare e proporre, qualora non siano presenti, contenuti,
metodi, strategie che consentano la maggior integrazione possibile dell'alunno
con handicap.
- All'interno della programmazione generale e di quella specifica settimanale
(dove è prevista dall'organizzazione dell'ordine di scuola) devono
essere individuati collegialmente e concordati sul piano metodologico gli
interventi specifici nei confronti dell'alunno con handicap.
- E' necessario superare la concezione dell'insegnante di sostegno come semplice
supporto dell'alunno con handicap, attraverso interventi flessibili ed articolati
all'interno della classe (piccoli gruppi di lavoro, scambio di ruoli, utilizzo
delle competenze di ciascun insegnante..).
- Tutti gli insegnanti di sezione, di modulo e di classe sono referenti della
famiglia, dell'équipe psico-medico-pedagogica dell'alunno con handicap.
SITUAZIONE ALUNNI ED INSEGNANTI
Alunni certificati
| scuola materna |
n. 1 |
| scuola elementare |
n. 9 |
| scuole medie |
n. 7 |
Insegnanti di sostegno
| scuole materne |
n. 1 |
| scuole elementari |
n. 7 |
| scuole medie |
n. 4 |
Sono presenti n° 5 assistenti educatori, che seguono ragazzi con particolari
difficoltà.
Gruppo di lavoro ex legge 104/91
Il gruppo di lavoro a livello di istituto sarà così
formato:
- Il Dirigente Scolastico
- Almeno un insegnante di modulo, delle medie che abbia un congruo numero
di ore, che operi con l'alunno
- psicologo e/o psichiatra
- psicomotricista
- rappresentante delle famiglie
- assistente sociale
- assistente sanitaria
- rappresentante degli educatori
Progetto vita
Si riscontra la necessità di effettuare due incontri
annuali per affrontare argomenti di comune interesse quali:
- progetto vita per gli alunni in difficoltà
- valutazione di proposte extrascolastiche e proposte offerte dal territorio
- organizzazione di moduli e classi per l'utilizzo delle risorse delle scuole
a favore degli alunni portatori di handicap
- varie ed eventuali proposte effettuate anche dai genitori.
CONTINUITA'
I programmi della scuola elementare definiscono la continuità
del processo educativo condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo
conseguimento delle finalità dell'istruzione obbligatoria. In tal modo
è messo in rilievo come la scuola elementare debba garantire la continuità
con i due ordini di scuola che rispettivamente la precedono e la seguono.
Finalità del lavoro educativo-didattico legato alla
continuità:
- Favorire la socializzazione tra insegnanti e alunni al fine di:
- sviluppare le capacità di ascolto
- approfondire la conoscenza di se stessi e degli altri
- stimolare i confronti costruttivi
- rendere meno superficiali i rapporti tra i colleghi
- migliorare le capacità di collaborare sia dei docenti che dei ragazzi
- rendere agli alunni più facile e naturale il passaggio da un ordine
di Scuola all'altro
- Approfondire la conoscenza degli edifici scolastici e dell'ambiente circostante
la Scuola
- Far conoscere ai ragazzi il territorio regionale ed insegnare loro a rispettarlo.
Attraverso le varie attività proposte potrà essere
perseguita la maggior parte degli obiettivi riportati nelle programmazioni di
classe, sia nell'area socio-affettiva che nell'area cognitiva. I contenuti e
le metodologie sono tali da permettere lo sviluppo di numerose abilità.
Vengono esplicati AMBITI e corrispondenti attività da
attuare e progettare:
STAR BENE A SCUOLA: attività teatrale, feste,
laboratori, giornalini.
EDUCAZIONE AMBIENTALE: giornate verdi, camminiamo insieme,
progetto giardino.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
EDUCAZIONE STRADALE
Per l'anno scolastico 1999/2000 sono in fase di attuazione
i seguenti progetti:
Continuità tra Materna ed Elementare:
Mani in pasta : per sviluppare la creatività
e la fantasia del bambino
scuola materna ed elementare di Adegliacco
Cosa bolle in pentola: percorso di educazione alimentare
ed ambientale
scuola materna ed elementare di Colugna
Io nella natura: percorso di educazione ambientale
scuola materna ed elementare di Feletto
Educazione alimentare: scuola materna ed elementare
di Tavagnacco
Continuità tra scuola elementare e scuola media:
Giornate verdi: attuato il 7-8-9 ottobre 1999
scuola elementare e media di Feletto
Giornalino d'Istituto: raccolta di testi su un'esperienza
comune "le giornate verdi"
scuola elementare e media di Feletto
Progetto musica: rappresentazione musicale
scuola elementare e media di Feletto
ACCOGLIENZA:
In tutte le scuole si presta molta attenzione al momento iniziale
per gli alunni che frequentano per la prima volta la scuola materna, quella
elementare e quella media.
In particolare si propongono alcune strategie affinché
questo sia un approccio che favorisca la conoscenza e l'inserimento.
Accoglienza alla scuola materna
- Personalizzazione dell'approccio del bambino tenendo conto delle caratteristiche
individuali
- Adozione di un orario flessibile (compresenza delle due insegnanti di sezione)
- Organizzazione dell'accoglienza: creare un ambiente piacevole (giochi esposti,
uso di materiale strutturato che attiri il bambino, uscite, giochi all'aperto).
Accoglienza alla scuola elementare
- Allestimento di cartelloni e manifesti
- Presenza dei genitori
- Presenza dell'insegnante della materna
- Esame del materiale della valigia realizzata alla materna
- Esplorazione dell'ambiente esterno ed interno
- Presentazione degli alunni alle classi del plesso
- Giochi di conoscenza
Accoglienza alla scuola media
- Esplorazione e conoscenza degli spazi
- Conoscenza tra alunni attraverso giochi, cartelloni, disposizione spazio-aula
- Conoscenza della nuova organizzazione
- Inserimento graduale degli alunni segnalati accompagnati dall'insegnante
di sostegno delle elementari
- Esame del materiale che accompagna il passaggio dell'alunno dalle elementari
alle medie
PROGETTI
Durante l'anno scolastico 1999/2000 in tutte le realtà
scolastiche sono stati programmati dei "progetti di scuola", attività
che prevedono il coinvolgimento di tutte o di alcune classi.
Tutte le scuole:
Educazione Alimentare
Adegliacco
scuola materna:
- "Il sentiero e la via:strada facendo". Percorso di educazione ambientale e stradale per i bambini medi e grandi che prevede l'osservazione diretta dell'ambiente attraverso l'esplorazione di sentieri di campagna e di vie di paesi.
scuola elementare:
- "Progetto libro", saranno coinvolti gli alunni di tutte le classi
si prevedono attività varie, lettura di un libro che accoglie al mattino
le varie classi, costruzione di libri animati, progettazione di spazi per
la lettura.
- "Progetto ambiente", continuando il percorso già iniziato
nei precedenti anni scolastici, gli alunni di tutte le classi saranno guidati
alla conoscenza dell'ambiente come realtà da salvaguardare, con il
coinvolgimento dei genitori sarà coltivato un piccolo orto, inoltre,
saranno effettuate attività specifiche con il coinvolgimento di Legambiente.
- "Calendario", tutte le classi saranno coinvolte nella preparazione
di un calendario-racconto su un aspetto particolare della realtà territoriale
che circonda la scuola.
- "Intercultura", attraverso la testimonianza di alcuni mediatori culturali
gli alunni potranno conoscere alcune realtà culturali diverse dalla
loro.
- "Tutti a teatro": nell'ambito dei percorsi culturali proposti dal
Comune, tutti gli alunni potranno assistere a spettacoli teatrali di vario
genere, al teatro Bon di Colugna e al Giovanni da Udine, per un incontro diretto
con il linguaggio di questa espressione artistica.
- "Progetto genitori": nell'ottica di una scelta didattica di coinvolgimento
scuola-famiglia sono state progettate esperienze per favorire l'accoglienza,
attività di laboratorio, uscite didattiche, esperienze di coinvolgimento
socio-affettivo.
Colugna
scuola materna:
- "Cosa bolle in pentola" saranno coinvolti i bambini di tutte le fasce d'età in un percorso di scoperta verso il cibo e gli alimenti per abituare il bambino a comprendere la natura e a preservarla e rispettarla. Il progetto coinvolgerà anche le famiglie per aprire un confronto, con l'aiuto di esperti, sulle "buone abitudini alimentari".
Scuola elementare:
- "Gemellaggio" si intende proseguire il gemellaggio con Steuenberg
sono interessate all'iniziativa le classi 3^ e 4^ di Colugna e la classe 3^
della scuola austriaca. Al fine di sviluppare il rapporto di amicizia sono
stai concordati, per ora, un'uscita insieme e lo scambio di cartelloni, messaggi
e doni.
- "Paese in festa": tutta la scuola parteciperà alla festa del
paese che si svolgerà il mese di giugno.
Feletto
scuola materna:
- "La multiculturalità", saranno coinvolti tutti gli alunni
in un percorso che avrà come campo di esperienza la scoperta del sè
e dell'altro.
- "Sperimentiamo la natura", tutti gli alunni saranno guidati a conoscere
e "sperimentare" lo spazio, le cose, il tempo, la natura...
Scuola elementare:
- "Teatro", saranno coinvolti gli alunni di tutto il plesso al fine
di avvicinare i bambini al linguaggio teatrale, nell'ambito delle rappresentazioni
proposte al teatro Bon e al Giovanni da Udine, dall'attività "percorsi
culturali" organizzata dal Comune di Tavagnacco.
- "Camminata": verrà organizzata per tutti gli alunni verso
la fine dell'anno scolastico, una camminata sui prati con pranzo al sacco.
- "Lavori in corso": gli alunni delle classi terze parteciperanno al
progetto di sistemazione del giardino della scuola.
- "Progetto ambiente", le classi quarte e quinte proseguiranno il progetto
con Legambiente già iniziato lo scorso anno scolastico per approfondire
i problemi dell'ambiente e gli interventi di salvaguardia possibili.
Scuola media:
- "attività sportive-giochi della gioventù". L'attività
è aperta a tutti e si svolge per 2 volte la settimana anche al pomeriggio.
- "Suoniamo la chitarra": aperta a tutti.
- "Seconda lingua", per gli alunni di alcune classi è previsto
un pomeriggio per effettuare un corso che prevede l'insegnamento della seconda
lingua comunitaria.
In alcune classi vengono realizzate attività di:
- "Cineforum"
- "Progetto ambiente"
- "Attività teatrale"
- "Educazione stradale"
Tavagnacco:
scuola materna:
- "progetto Mago Merlino", saranno coinvolti tutti gli alunni che in una dimensione magica e fantastica saranno riavvicinati alla letteratura per l'infanzia attraverso l'ascolto e la lettura.
scuola elementare:
- "Realizzazione di murales": le classi 4^ e 5^ proseguiranno la realizzazione
dei murales sul muro di recinzione della scuola;
- "Natale": recita con canti, poesie e scambio di auguri;
- "Giochi all'aperto e gara della Supertorta": nella tarda primavera
saranno realizzati giochi di abilità e ludico-motori a squadre, mentre
i genitori, come negli anni passati, saranno invitati a partecipare ad una
gara per la preparazione delle torte;
- "Libro da recitare": i bambini delle classi 1^, 2^ e 3^ dopo la lettura
di un libro saranno condotti ad una trascrizione del testo che verrà
poi sceneggiato ed in seguito drammatizzato;
- "Ricerca d'ambiente": tutte le classi parteciperanno ad una ricerca
sugli aspetti della vita quotidiana o del passato che costituiranno materiale
per una mostra da svolgere in concomitanza con la Festa degli Asparagi e con
la collaborazione della Pro Loco;
- "Progetto Teatro": la scuola aderisce alle proposte di spettacoli
teatrali fornite dalla Fondazione Bon.
AGGIORNAMENTO
E FORMAZIONE
L'aggiornamento professionale di docenti è un importante elemento di qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere la sperimentazione e l'innovazione didattica.
Compatibilmente con le risorse disponibili, il Collegio Docenti ha espresso, per l'anno scolastico in corso, la preferenza per i seguenti temi da precisarsi ulteriormente mediante appositi progetti.
- Approfondimento sulle strategie metodologiche per un apprendimento efficace
- Utilizzo delle tecnologie informatiche
- Star bene insieme:strategie per favorire i rapporti tra alunni e con gli
insegnanti.
| IL REDATTORE DEL PIANO |
IL DIRIGENTE SCOLASTICO |
| ins. Anna Di Fant |
dott. Franco SGUERZI |