| 13 dicembre 2002: guardate che meraviglia! Una risposta entusiastica e molto calda ha accolto il nostro invito. L'Auditorium non è riuscito a contenere il gran numero di persone. In piedi, nell'atrio e persino fuori: chi si è gustato lo spettacolo, chi ha comprato le bellissime cose preparate dai nostri alunni, chi è rimasto fuori commentando e chiacchierando piacevolmente. |
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| La nostra Dirigente dott. Gloria Aita mentre accoglie e saluta il numeroso pubblico, accompagnata dall'Assessore alla cultura Giulia Romano. |
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Questa sequenza di fotografie riguarda lo spettacolo teatrale "La valle della Pace", messo in scena dalla classe III C della Scuola Media, guidata e preparata con entusiasmo e dedizione dalle insegnanti proff. Rosa D'Avanzo, Laura Bizzozzero e Silvia Magri.
Uno spettacolo brioso, spiritoso e ben recitato, che è riuscito a coniugare con intelligenza contenuti impegnativi quali l'avidità, l'intolleranza tra i popoli e la guerra, con una visione gioiosa della Vita e con sentimenti di speranza per un futuro di fratellanza tra le genti.
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| Abbiamo avuto il piacere di ospitare nella nostra serata di Pace e incontro tre mediatori culturali: questa è Nirmala, la mediatrice proveniente dall'India; sta mostrando la bandiera del suo Paese e descrive il significato dei diversi suoi simboli attraverso un racconto. |
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| Abdoulaye dal Mali ha incantato la affollatissima platea spiegandoci che nella sua Terra l'animale simbolo della Pace è… il Leone! Infatti "...il leone non uccide, semplicemente mangia. Se non ha fame è tranquillo e non attacca a tradimento." Dopo un primo momento di divertita incredulità, tutti abbiamo compreso il profondo significato della metafora che ci stava proponendo: la fame e la miseria sono la principale causa di guerra nel mondo. |
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| Qui possiamo vedere la maestra Anna, che ci ha messo in contatto con i mediatori, e Monica, che ci ha parlato di quanto sia forte nel suo amato Perù il legame con la Madre Terra. |
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Queste fotografie sono recentissime: le hanno scattate nei giorni tra Natale e Capodanno Liliana, Flavio, Loris e Cristina nel deserto algerino, dove vive in esilio da 27 anni il Popolo Saharawi. Questi amici, sostenuti anche dal Comune di Tavagnacco, sono molto impegnati per dare sostegno ed aiuto concreto a questo popolo.
Liliana e Loris sono venuti alla serata del 13 Dicembre 2002 per illustrarci la situazione drammatica di miseria e deprivazione in cui vivono i Saharawi. Le diapositive proiettate hanno toccato il cuore dei presenti. Le fotografie che abbiamo scelto sono meno tristi, perché i colori vivaci, i grandi occhi espressivi e i sorrisi dei bambini le illuminano, ma le loro poverissime aule e la mancanza delle cose più essenziali non può sfuggire ad una osservazione attenta.
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| Ecco le "Semicrome"! Il coro del nostro Istituto, costituito da bambini e ragazzi dei diversi ordini di scuole e magistralmente diretto da Anna Mindotti e da Donatella Grasso.
I canti scelti appositamente per portare un messaggio di amore e di Pace, interpretati con le loro fresche voci, ci hanno accompagnato verso la chiusura della manifestazione. |
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Ecco il nostro mercatino della solidarietà con i lavori dei bambini e dei ragazzi dell'Istituto e di tutti coloro che hanno desiderato contribuire.
Le cose preparate erano molto belle e sono proprio andate a ruba. Il ricavato andrà ai bambini del Molise, colpiti dal recente terremoto.
Preparare i lavori è stato di per sè un momento molto importante di collaborazione e di condivisione tra bambini, insegnanti e genitori! |
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Il 20 dicembre gli alunni delle varie scuole dell'Istituto hanno dato vita alla manifestazione intitolata "Nella piazza del mio paese cresce l'albero della Pace", appendendo biglietti e decorazioni con loro pensieri di pace e fratellanza.
Qui di seguito una delle tante testimonianze, in forma di poesia:
Pace
La Pace non è guerra
non è nemmeno una storiella.
La Pace va costruita
con il passare della Vita.
La Pace non è violenza
non è nemmeno prepotenza.
La Pace è solidarietà
tra gli uomini di tutte le età.
Giulia Di Benedetto
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