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L'INTERVISTA

Risponde la signora Caterina Ceschia:

"Buongiorno! Siamo un gruppo di allievi della Scuola Media e stiamo preparando una ricerca su Egidio Feruglio; vorremmo avere alcune informazioni sulla sua famiglia, può aiutarci?".

"Sì, volentieri! La famiglia era numerosa: erano in 9 fratelli, il papà e la mamma erano meravigliosi; i figli sono stati allevati bene e, pur non essendo molto agiati, tutti sono stati a scuola. Egidio fu, da piccolo, considerato dai genitori il più bravo, cioè quello che sarebbe diventato qualcuno.

Tutti si sono laureati, ma da lui i genitori si aspettavano ancora di più! Io l’ho conosciuto: era una persona semplice, si è sposato e ha avuto due figli, andava a messa ogni domenica, era proprio uno studioso. Con le sue ricerche ha trovato l’acqua a Palmanova (ha individuato le risorgive) poi, siccome non era di idee fasciste, è stato osteggiato e allora è andato in Argentina; là ha fatto tante cose, gli hanno fatto un monumento all’Università di Mendoza (là ha compiuto studi sulla falda acquifera).

In pratica ha trovato tutto, ma qua è stato ignorato perché non era fascista, laggiù invece è stato onorato. Passato il fascismo, è ritornato e subito gli hanno offerto la cattedra all’Università di Torino. Egidio aveva un unico figlio maschio che, per una semplice appendicite, venne operato e morì. Allora Egidio ha sofferto molto, ha provato il più grande dolore della sua vita.

Poi da Torino è andato a Roma, forse per cercare di dimenticare.

Ma dopo 2 anni di dolore, a 54 anni, morì anche lui. Ora riposa nel cimitero di Feletto; io vado a portargli i fiori, perché ho la chiave della tomba e, nel luglio, del ’96 è morta anche la moglie, sepolta anch’essa nel cimitero di Feletto. E’ rimasta viva solo la figlia che abita a Perugia ed è la direttrice di un museo

"Com’era il carattere di E. Feruglio?"

"Aveva un carattere schivo, pensava solo ai suoi studi; era sempre gentile e sorridente, ma riservato".

"Quando tornava dai suoi viaggi, si interessava al suo paese?"

"No, ha trovato l’acqua, ma lui faceva le sue cose, era riservato e ricordo che, quando era ritornato dall’America, una domenica, dopo la messa, guardandosi in giro esclamò: "A Feletto non è cambiato niente, solo qualche porta nuova infatti era rimasto tutto uguale!"

"Ha conosciuto i familiari di E. Feruglio?"

"Sì, uno per uno, perché eravamo l’unica famiglia in amicizia con loro; erano tutti molto riservati, non andavano in nessuna casa, solo da noi e ricambiavano sempre, con altri, qualunque nostro favore; ci siamo voluti bene! Il padre ha vissuto fino a 93 anni, erano tutti gente meravigliosa!".

"Posso fare l’ultima domanda? Conosce qualche familiare ancora vivo?"

"Sono tutti morti: è viva solo la figlia che abita, come ho già detto, a Perugia; è venuta qua solo per il funerale della madre, io ho potuto solo salutarla in fretta. Un nipote è farmacista a Paderno e una nipote, professoressa in pensione vive a Basiliano".

"Va bene! Grazie e arrivederci".


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