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LA BIOGRAFIA

La casa dei Feruglio (clic per ingrandire)Il territorio di Udine è entrato da poco (26 luglio 1866) a far parte del Regno d'Italia. Le condizioni economiche locali sono piuttosto critiche; la gente dei campi si vede costretta, per far fronte al prelievo fiscale, a cercare lavori alternativi: la cura dei campi è così lasciata in prevalenza ai vecchi, alle donne e ai bambini.

In questa realtà il giorno 01/09/1897 a Feletto Umberto, nel comune di Tavagnacco, nasce settimo di dodici figli, Egidio Feruglio.

Gli viene imposto il nome di Egidio, santo del giorno e protettore dei lavoratori del rame.

Una foto dei Feruglio (clic per ingrandire)

Trascorre gli anni dell'infanzia in una grande casa a Feletto sulla vecchia strada per Pagnacco, nella sua famiglia, abbastanza agiata per quei tempi, denominata "Felisse", da Felice.

Feruglio ai tempi del liceo (clic per ingrandire) Frequenta nel paese natale le prime tre classi elementari, per poi indirizzarsi al seminario di Cividale. Qui si accorgono della sua passione per le scienze e gli consigliano l'iscrizione al Liceo Classico Stellini, da dove esce con notevole profitto, a 17 anni.

Attratto dalla fama del geografo Marinelli, si iscrive poi all'università di Firenze.

Feruglio in divisa da alpino (clic per altre immagini).

Durante il primo conflitto mondiale, Egidio Feruglio viene poi arruolato negli Alpini e successivamente mandato al fronte, fino alla fine del conflitto, col grado di ufficiale.

Feruglio in Toscana nel 1919 (clic per ingrandire)

Riprende poi gli studi laureandosi a pieni voti e con la lode il 31 luglio del 1920.

Dopo la laurea fa ritorno in Friuli, dove compie studi e ricerche con particolare attenzione alle risorgive tra Tagliamento e Torre.

Dall'ottobre del 1922 al marzo del 1925, diventa assistente alla cattedra di geologia dell'Università di Cagliari. Studia così la geologia sarda, in particolare il bacino del Flumendosa.

Lettera di nomina in Argentina (clic per ingrandire)

Nel 1925 Egidio Feruglio entra come geologo nella Direzione dei giacimenti petroliferi demaniali dell'Argentina. Sette anni di esplorazioni e ricerche nell'immenso territorio, dall'oceano delle Ande, con escursioni nelle sconosciute regioni della Patagonia Meridionale.

Feruglio in Patagonia (clic per ingrandire) Feruglio in Patagonia (clic per ingrandire) Feruglio in Patagonia (clic per ingrandire) Feruglio in Patagonia (clic per ingrandire)

Torna in Italia dal 1928 al 1929 (l'otto ottobre 1928 si sposa a Ovaro, in Carnia, con Amelia Magrini) e rivolge i suoi studi all'Anfiteatro del Garda e alla zona del Bergamasco.

Dal 1929 torna nuovamente in Argentina come capo della commissione per le ricerche petrolifere di quel suolo.

Comodoro Rivadavia 1930 (clic per ingrandire) Comodoro Rivadavia 1930 (clic per ingrandire) Comodoro Rivadavia 1930 (clic per ingrandire)
Patagonia 1930-31 (clic per ingrandire) Patagonia 1932 (clic per ingrandire) Tigre, Buenos Aires 1932 (clic per ingrandire)

Fa ritorno a Bologna nel '32, qui studia il materiale paleontologico raccolto in Argentina. Prende in quegli anni la libera docenza in paleontologia, ma è costretto a rinunciare alla cattedra dell'Università di Torino perché non vuole iscriversi al partito fascista.

Lago Colhué - Huapi, Patagonia 1936 (clic per ingrandire)

Nel 1934, fa ritorno in Argentina dove è a capo del servizio geologico della Patagonia. Dà alle stampe le monografie sui sistemi orografici e i ghiacciai dell'Argentina e in tre ponderosi volumi, la descrizione geologica della Patagonia.

Su invito dell'Università di Cuyo in Mendoza, nel 1940, è professore di geologia e mineralogia presso la facoltà di Ognuna e nel 1943 fonda, organizza e dirige l'istituto del petrolio.

Jáchal, San Juan 1942 (clic per ingrandire)

La sua fama è talmente grande da essere considerato il miglior conoscitore del territorio argentino. In questo periodo ottiene numerosi riconoscimenti accademici; partecipa anche ai lavori del primo congresso Panameriacano avvenuto in Cile e al secondo congresso Panamericano avvenuto in Brasile.

La famiglia dello studioso nel 1946 (clic per ingrandire)

Nel '48 decide di far ritorno in patria dopo 14 anni di assenza, desideroso di educarvi i figli. Lo stesso anno partecipa al congresso Internazionale tenutosi a Londra. Un anno dopo, ottiene la cattedra di Geologia all'università di Torino, quella cattedra che gli è stata negata in passato; qui ora deve affrontare un ingente lavoro: l'istituto infatti è stato colpito da incursioni aeree durante la guerra ed è rimasto per parecchi anni privo di titolare.

Nel 1952 perde il figlio diciassettenne e l'anno successivo, chiamato all'Università di Roma, accetta il nuovo incarico anche per allontanarsi da quell'ambiente diventa ormai troppo carico di ricordi dolorosi.

Fortemente debilitato dalla perdita del figlio e dalla fatica del lavoro, è presago della sua fine e vuole tornare in Friuli, dove muore il 14 luglio 1954.


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