UNA SERATA IN DISCOTECA

Durante la mini-settimana verde, una delle cose che mi sono piaciute di più, oltre all'ambiente naturale, è stata la serata in discoteca.
Tutti temevano che, a causa di alcuni "spiacevoli incidenti", la serata danzante non avrebbe avuto luogo.
Comunque, tutti erano abbigliati adeguatamente (soprattutto le ragazze) e in modo meticoloso.
Dopo la cena che pareva non finire mai, tutte si davano una "ritoccatina" prima di catapultarsi nel disco-bar.
La sala era colorata e vivace, proprio come la immaginavo io: il DJ, il bar, la pista da ballo con le luci, i tavolini.
L'atmosfera si riscaldava sempre di più finché tutti, o quasi, stavano ballando. Il DJ, sommerso dalle richieste, cercava di accontentare tutti con le canzoni che aveva e, al limite, ne metteva una diversa, ma dello stesso genere.
Ad un certo punto, quando tutto andava per il meglio, la musica fu interrotta per l'ennesima scomparsa di un oggetto personale e ci perdemmo dieci o quindici minuti di musica.
Dopo la comunicazione dei professori, dopo dieci minuti di sommessi commenti sul fatto, dopo un lungo, lunghissimo periodo di attesa, la musica riattaccò e tutti tirarono un sospiro di sollievo, ma l'atmosfera non era più la stessa.
I professori ci avevano lasciato altri venti minuti di divertimento e tutti coloro che avevano la forza di ballare speravano che ogni canzone non fosse l'ultima.
Purtroppo però il tempo andava avanti e quei minuti sono passati in fretta. Il DJ ci ha salutati con una canzone precedentemente incisa!
Non posso accennarla a causa dei termini, diciamo, un po' troppo "moderni", ma è stato bravissimo!
Sanchi, ma soddisfatti, siamo rientrati nelle nostre stanze convinti che quella nostra serata in discoteca sarebbe rimasta nei nostri ricordi per tutta la vita!

Marzia Rigo 1ª C


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