Nel bosco

Fabrizio Siega (rielaborato al computer)Rivivo quel giorno nel bosco, io e alcuni miei compagni lasciavamo il sentiero sicuro per prendere una scorciatotia, ci arrampicavamo per i piccoli sentieri a volte scivolosi e insicuri. Si sentiva alcune volte l'odore dei funghi, ce n'erano a mgliaia, di tutti i tipi. I miei compagni li raccoglievano stando molto attenti a non prendere quelli velenosi. Ma per fortuna la maestra Paola li conosce molto bene.
Il ricordo dei compagni che gridavano agli altri di fermarsi, era insopportabile, perché erano lenti e gridavano così forte, da non farci sentire i rumori del bosco che erano così belli. Ascoltando attentamente si poteva sentire il rumore del ruscello, più mi avvicinavo, più sentivo il suo gorgoglio. Quando arrivai vicino al ruscello mi lavai subito le mani e tirai fuori la mela dal sacchetto per mangiarla. Il ruscello voleva fare una breve conversazione con me, frusciava e sussurrava di non correre e mi consigliava di andare lenta per non stancarmi. Lo avevo capito perché l'acqua andava da un sasso all'altro piano piano.
Ero molto stanca. Io, Valentina e Davide avevamo camminato per qualche minuto da soli e non sentivamo nessuno, Valentina ed io avevamo un po' paura, invece davide sembrava tranquillo. Dopo sentimmo una voce, valentina si mise a correre e trovò gli altri seduti su un sasso. Davanti a noi c'era un bellissimo paesaggio, una collina con l'erba verde e il cielo azzurro scuro, si intrevedeva la malga e tutti gli altri compagni.
Intanto Federico Cozzi e Michele scendevano per aiutarci. Salivamo con una certa velocità, arrivati in cima alla collina ci sdraiammo un attimo sull'erba fresca, poi mi rialzai e andai a bere: avevo tanta sete. "Finalmente si mangia!" disse qualcuno iniziando a mangiare. Il paesaggio era bellissimo, feci l'ultima foto per avere uno splendido ricordo.

Jessica Moretti


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