Gli alberi del bosco

Camminata in montagnaA causa del brutto tempo, il sentiero era tutto infangato e io ho detto: "Dove ci hanno portato queste maestre!". La mia amica Sara era già stanca e io la dovevo trascinare. In mezzo al bosco faceva più frescolino e neppure un raggio di sole riusciva a penetrare tra gli alti abeti. lo tutte questo piante non le conoscevo, ma mi sembrava che mi stessero parlando dicendo: "Cammina lentamente, con il passo lieve arriverai meno faticosamente!". C'erano molti abeti rossi e bianchi e c'erano anche faggi. Si vedevano anche molte famigliole di funghi chiamati chiodini e anche un bellissimo porcino. Le foglie, con il piccolo soffio di vento, mormoravano silenziosamente e mi pareva dicessero: "Vai, prosegui e troverai un piccolo ruscello dove potrai bere quell'acqua pura e fresca". Ad un certo punto trovai il ruscello; le foglie avevano ragione e Iì mi fermai a bere. Quando mi fui dissetata, ripresi il mio passo e tra gli alberi si apri un varco attraverso cui si vedeva tutta la valle anche la colonia da dove eravamo partiti. Usciti dal sentiero si vedeva una grande collina verde smeraldo dove non c'erano più alberi, ma grandi rocce grigie cupe, era la nostra meta, cioè la malga Tullia dove si faceva il formaggio. Fatta l'ultima salita lungo la collina eravamo finalmente arrivati, mi distesi nel prato e con altri miei amici cantammo felici "We are the champions". Presi subito lo zaino e mangiai due panini con molta fame. Subito dopo ripartimmo per la colonia. E' stato molto più semplice il ritorno perché ora tutto in discesa

Marta Di Piazza 5ª B


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