Gentile insegnante

ci permettiamo di scriverLe per informarLa che in questi giorni sta decollando la 2ª edizione di un progetto educativo, che Lei già conosce, che vuole coinvolgere i ragazzi - e anche le loro famiglie, le Istituzioni e i media del nostro territorio - con l'obiettivo di stimolare e far riflettere grandi e piccini sulla qualità dei luoghi in cui viviamo, in particolare quella degli spazi in cui crescono i bambini.

Si tratta della 2ª edizione del "Premio Nazionale "La città che vorrei", il progetto/concorso che intende affrontare, con modalità semplici e pensate interamente per i giovani partecipanti, le grandi e complesse questioni della sostenibilità, della vivibilità e dell'ecologia urbane. Come sa, il presupposto che anima questa iniziativa è la ferma opinione che i ragazzi, se coinvolti nei processi di cambiamento e interpellati nelle scelte strategiche relative all'organizzazione e alla qualificazione degli spazi urbani, siano portatori di importanti intuizioni che possono arrecare notevoli miglioramenti alla qualità non solo della loro vita, ma anche di quella dell'intera comunità. La loro creatività e la loro fantasia sono per gli adulti una risorsa insostituibile che, se incoraggiata, sortisce spesso risultati sorprendentemente "maturi".

Il Premio Nazionale "La città che vorrei" è già stato sperimentato con successo lo scorso anno: oltre a Udine, la 1ª edizione si è svolta in sei città italiane - Cagliari, Ferrara, Gradisca d'Isonzo, Mantova, Modena e Roma - e ha visto il coinvolgimento di 6.500 bambini e ragazzi delle Scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

Alla luce di questi numeri, si è deciso di riproporre l'iniziativa: l'obiettivo è quello di utilizzare la dimensione più congeniale ai bambini - il gioco - per stimolarne la capacità critica e la partecipazione rispetto a problematiche che riguardano direttamente la loro condizione. Una delle tappe di questo secondo tour è rappresentata proprio dal territorio di Udine e provincia.

Il format è molto semplice: ai partecipanti viene chiesto di riflettere sulla qualità del territorio in cui vivono e di tradurre le idee relative alla città ideale in un progetto grafico. Per due settimane, nel mese di ottobre 2006, tutte le opere realizzate dai partecipanti costituiranno l'oggetto di un'originalissima mostra, aperta alla partecipazione di tutti i cittadini e dei loro rappresentanti istituzionali: i progetti giudicati più significativi - quelli cioè che meglio analizzeranno la questione ambientale e della vivibilità delle nostre città - saranno premiati nel corso di una cerimonia ufficiale. Non solo: saranno "trasformati" in puzzle, che bambini e ragazzi si troveranno a ricostruire nel periodo novembre/dicembre 2006 in un apposito playground, plasmando così idealmente la città dei propri sogni. Un'occasione, questa, importante per convincere i singoli a socializzare le proprie idee e i propri talenti e per motivare i più giovani all'azione, conferendo loro una carica positiva che può riversarsi anche in altri settori.