Formica:

nome comune degli Insetti Imenotteri della famiglia dei Formicidi (6000 specie).
Le formiche conducono vita sociale con polimorfismo e differenziamento in caste. In una colonia si possono distinguere le femmine sterili (operaie e soldati), le femmine feconde (regine) e i maschi.
La vita media di una regina e di un’operaia si aggira sui 15-20 anni; i maschi, invece, muoiono poco dopo l’accoppiamento.
Le abitudini delle colonie sono molto varie e la loro fondazione avviene nel modo seguente: la regina, dopo l’accoppiamento, deposita nel nido le uova, dalle quali nascono i componenti della nuova colonia; le operaie costruiscono il formicaio,
che risulta formato da numerose camere sovrapposte in più piani, comunicanti tra loro e con l’esterno per mezzo di gallerie. In queste camere vivono le larve, la regina e gli altri componenti del nido e vengono conservate le scorte.
Le operaie inoltre procurano il cibo, allevano le larve, nutrono e curano la regina, mentre i soldati difendono la società. Generalmente le formiche sono onnivore, ma alcune specie sono insettivore,
altre fitofaghe e altre ancora si cibano di succhi zuccherini animali o vegetali.
Quanto al modo di procurarsi il cibo, vi sono specie che saccheggiano i formicai di altre specie depredandoli anche delle larve, che riducono poi in schiavitù (lestobiosi), altre che, incapaci di nutrirsi, sfruttano il lavoro delle formiche ospiti (dulosi).
Molte specie sono dannose, come per esempio le specie che, curando gli Afidi, ne favoriscono la diffusione o quelle che depredano i campi di semi in gran quantità o divorano le foglie (Atta); altre invece si considerano utili perché distruggono insetti dannosi.
Diffuse in Italia le specie Formica rufa (formica rossa) e Iridomyrmex humilis (formica argentina) e diverse specie del genere Tapinoma.