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di Riccardo

Ciao! Io sono un topolino dal pelo grigio – marrone, liscio e lucido. Ma la parte più graziosa di me sono gli occhi: due gemme nere e lucenti che mandano in “tilt” tutte le topine che incontro.
Mi chiamo Celestino. A dire il vero, questo è il nome che mi è stato dato dalle persone che abitano qui, ma per gli amici sono “Corto-circuito” perché la mia passione è rosicchiare i fili elettrici. Abito nel ripostiglio della caldaia a metano, sulla terrazza di un appartamento al primo piano. D’inverno questo è il posto ideale: non ci sono spifferi e la temperatura è costante.
D’estate, a dire il vero, fa un po’ troppo caldo, soprattutto quando si accende la caldaia. Io mi sono fatto un morbido nido con tanti pezzetti di carta. Questo è il mio rifugio sicuro.
Un giorno, rosicchiando dei fili elettrici, feci cadere dei tubi accatastati dal padrone sul terrazzo.
Pensai:

- Questa volta l’ho combinata grossa. È meglio scappare!
Durante la corsa mi accorsi che vicino al muro c’era un pezzetto di gorgonzola ed esclamai:
- Evviva! Per la prima volta in vita mia posso assaggiare questo meraviglioso formaggio.
Mi affrettavo a raggiungere quella prelibatezza quando, da lontano, udii qualcuno urlare:
- Se ti prendo non sai cosa ti faccio!
L’ho scampata bella, per mille provoloni! Il padrone ha incolpato la “vecchia bacucca”, una gatta che abita dentro l’appartamento e con cui devo battagliare ogni giorno.
Adesso avrei potuto finalmente addentare il formaggio più buono del mondo. Ahm…..

Santo cielo! Senza che io me ne accorgessi, la gatta si era avvicinata a me con l’intenzione di divorarmi.

Per fortuna è cieca, così  quando tentò di saltarmi addosso, andò a sbattere contro il muro ed io trovai un piccolo varco dove mi rifugiai. Appena quella bacucca si allontanò, uscii allo scoperto.
- Capperi! – esclamai – Entrando in quel buchino ho scoperto una nuova stanza. Devo avvertire i miei amici!
Quella notte ci radunammo tutti sotto la vecchia caldaia e preparammo l’occorrente. Avevamo: lampade, fiammiferi e pennarelli. Presi anche la mia graffetta portafortuna (non oso mai separarmene nei momenti più rischiosi). Dopo un po’ entrammo dentro la fenditura. Era tutto buio, quindi accendemmo subito un fiammifero e ad un certo punto fummo dentro uno stanzone sotterraneo. S’intravedeva un sasso altissimo, con in cima qualcosa che non riuscivo a distinguere. Allora lanciai, alla maniera di un “lazo”, un filo sottilissimo che riuscii ad agganciare ad una sporgenza (sono molto esperto, vista la mia passione per i film western). Ci arrampicammo e scoprimmo che il misterioso oggetto era uno scrigno.

-E’ chiuso a chiave – disse un mio amico che vive presso un fabbro.
Riflettemmo molto sul da farsi finché non ebbi un’idea geniale:
- La graffetta ci può aiutare!
Con il mio portafortuna aprii la serratura.
Dentro lo scrigno c’erano decine di formaggi, freschi e stagionati, dolci e salati.
Superato il primo momento di meraviglia, ci guardammo negli occhi e ci tuffammo dentro il contenitore per un’enorme scorpacciata. Tutto quel ben di Dio bastò a sfamare la nostra piccola comunità per oltre un mese.

 

- Dottore, sono convinto di essere un cane.
- Da quanto tempo?
- Da quando ero un cucciolo.

- Dottore, sono convinto di essere un telefono!
- Prenda queste pastiglie e se non le passa mi dia uno squillo...

INDICE

 1 Pagina iniziale

  2 Sogno la pace perché...

  3 Poesie

  4 Una compagna di classe

 5 Un compagno di classe

  6 Intervista a Matteo

  7 Giochino

  8 Lo scoiattolo

 9 Pallino

10 Bob

 

12 Sono un pesce

13 Dolce pomeriggio

14 La Polenta

15 Zuppa di pesce

16 Pizza

17 L'edicola

18 Friuli doc

19 Luna Park

20 Se fossi una Regina

21 Vigili del Fuoco

22 Il Giuramento

23 Gita a Trieste

24 Ho provato gioia

25 Babbo Natale

26 Santa Lucia

27 Lo spazzacamino (a)

28 Lo spazzacamino (b)