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di Paolo
Mi presento: sono un gatto di nome
Pallino e abito in una casa a Colugna. Ho un anno e mezzo. Il mio pelo è
completamente nero e gli sono occhi gialli come due fanali.
Dentro la casa dei miei padroni c’è una casettina tutta mia con una
culla e la copertina, poi una cucinetta con il piatto e la ciotola dell’acqua.
In un’altra stanzetta ho il letto.
I miei padroni mangiano in una cucina amplissima, ma io solo poche volte
posso entrarci.
Sono quattro persone: il bambino che ha dieci anni di nome Paolo, suo
fratello Luca di quattordici anni, poi c’è la madre e il padre, un po’
severo.
I due ragazzini sono mattacchioni e a volte mi lasciano salire al secondo
piano per giocare con loro. Mangio abitualmente carne in scatola con
contorno d’insalata.
Poco tempo fa, la madre si era dimenticata di chiudere la porta della
cucina, allora io, quatto quatto, sono entrato e ho fatto una scorpacciata
di squisitezze. A volte mi costringono a fare il bagnetto nella vasca. Ho
sempre paura, ma poi mi calmo quando mi mettono nelle braccia del bambino
più piccolo e dentro una coperta. Dopo che mi hanno ben ripulito, mi
sento molto meglio.
Desidererei tanto mangiare un’anatra all’arancia, appena sfornata.
Così vi ho raccontato tutto di me.
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