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  di Luca P.

Il giorno 19 ottobre, a Vicenza, precisamente ad Arzignano, doveva svolgersi il giuramento dell’ottavo e del settimo reggimento degli alpini, volontari in ferma annuale (V.F.A.). Tra le reclute c’era anche mio fratello. Per arrivare ad Arzignano siamo partiti la mattina del giorno 18 con il camper.
Durante la strada ci siamo fermati ad osservare il famoso ponte degli alpini sul Brenta, a Bassano del Grappa. Questo ponte fu ricostruito nel 1948 poiché era stato distrutto nella II guerra mondiale dai bombardamenti americani. Poi fu nuovamente lesionato da un’alluvione e ricostruito nel 1966.
Ho visitato anche una distilleria dove viene prodotta la grappa. 

Dopo qualche decina di chilometri siamo arrivati a Marostica ed ho avuto l’onore di camminare sull’antica scacchiera medievale, allestita nella piazza principale. 

Mi sono seduto anche sulla riproduzione di una catapulta.
Verso sera ci siamo avviati ad Arzignano e dopo qualche ora siamo arrivati alla nostra meta. 
Arzignano è un paesotto, circondato da campagna coltivata.
La sera prima della celebrazione siamo andati a vedere la piazza dove doveva svolgersi la cerimonia.
Circa alle otto del mattino seguente, mio padre, mia madre ed io eravamo già alzati e vestiti “in giacca e cravatta”.Alle 10.30 è iniziata la celebrazione.
La fanfara della Julia ha sfilato per prima . Suonava l’inno degli alpini che io so quasi a memoria. Poi hanno sfilato l’ottavo e il settimo reggimento. La cerimonia era molto bella ed entusiasmante. Tutti i soldati possedevano un fucile calibro 5 millimetri.
Il momento più emozionante è stato quando il colonnello ha chiesto agli alpini: “Giurate di essere sempre fedeli alla Patria?” e loro, alzando la mano, hanno urlato in coro: “Lo giuro”.
Per dieci minuti il comandante ha lasciato che i giovani si ricongiungessero ai loro familiari dicendo: “Rompete le righe”.
Mio fratello è corso subito da me. Mi ha fatto anche tenere il suo fucile in mano e me ne ha spiegato il funzionamento. Il papà e la mamma ci hanno scattato molte foto–ricordo.
Finito il tempo a sua disposizione, Marco è subito andato a riconsegnare l’arma ai suoi superiori.
Ho trascorso una bella giornata e penso che non la dimenticherò più.

Durante il servizio militare.
Un ufficiale passa in rassegna la truppa. Si ferma davanti a un soldato e urla:
- Tu come ti chiami?
- Antonio, Tenente.
- Come ti permetti? Non sai che con me devi sempre dire "Signore"? Riproviamo!  Come ti chiami?
- Signor Antonio, tenente!

INDICE

 1 Pagina iniziale

  2 Sogno la pace perché...

  3 Poesie

  4 Una compagna di classe

 5 Un compagno di classe

  6 Intervista a Matteo

  7 Giochino

  8 Lo scoiattolo

 9 Pallino

10 Bob

11 Sono un topo

12 Sono un pesce

13 Dolce pomeriggio

14 La Polenta

15 Zuppa di pesce

16 Pizza

17 L'edicola

18 Friuli doc

19 Luna Park

20 Se fossi una Regina

21 Vigili del Fuoco

 

23 Gita a Trieste

24 Ho provato gioia

25 Babbo Natale

26 Santa Lucia

27 Lo spazzacamino (a)

28 Lo spazzacamino (b)