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di Mattia M.
Mi ricordo di un sabato mattina, quando avevo circa cinque anni. C’era (e talvolta c’è ancora) quella che io chiamo “brezza del sabato”: quel dolce venticello che accarezza le foglie d’autunno. Quest’arietta timida fa vibrare le piccole foglie, sfiora anche le melegrane mature, mi porta il profumo delle caldarroste, dell’uva pigiata di fresco e il ronzio delle vespe lavoratrici. Quel morbido vento che accarezza tutto e ti sfiora il volto, liscia perfino le grosse zucche, e anche le chiome rasate dell’erba; lambisce le docili piume delle oche, gli scoiattoli sopra le acacie e i gelsi. L’autunno è la mia stagione preferita perché c’è sempre quel venticello che accarezza tutto e tutti.
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| 28 Lo spazzacamino (b) | |||