di Tommaso D.B.
Nel 2003 compirà 12 anni, precisamente il 20
settembre.
Ha problemi nel camminare ed è costretto a muoversi in carrozzina.
Ha capelli corti, ricci e ribelli che lo fanno sembrare vivace, infatti
così è.
Sopra i suoi occhi verdi splendenti porta gli occhiali. Ha orecchie a
sventola ed un viso paffuto dallo splendido colorito roseo.
È simpaticissimo e la sua risata è contagiosa. Quando ride lui, tutta la
classe finisce per sghignazzare.
Ad esempio, un giorno, un compagno era stato incaricato dalla maestra di
segnare alla lavagna i bambini che chiacchieravano. Il mio amico si mise a
ridere. L’altro, allora, gli appioppò una crocetta e naturalmente lui
rise di nuovo, meritandosi un’altra crocetta.
Andarono avanti in questa maniera per molto tempo e lui non la finiva più
di ridere vedendo tutte le croci “collezionate”. Così facendo
contagiò la classe intera e non riuscivamo più a smetterla di
sbellicarci dalle risa.
È molto esperto di videogiochi ed io mi diverto con lui quando ho il
permesso di andare a trovarlo a casa sua.
Desidera partecipare attivamente ai nostri giochi anche a quelli più
movimentati. Per questo abbiamo inventato il gioco della “puzzola”:
tutti quanti ci mettiamo gattoni e uno fra noi cerca di “prendere” i
compagni, spingendo la sua carrozzina.
Mi piace molto aiutarlo quando ne ha necessità e lo accompagno spesso in
giro per le stradine del suo giardino.Quando gli chiedo che cosa vuol fare
da grande lui mi risponde: “Farò il poliziotto, come mia cugina
Sabrina, perché voglio arrestare i ladri”.
Ammiro molto il mio amico e compagno di scuola perché, malgrado le
difficoltà che è costretto ad affrontare, riesce sempre a mantenere un
umore eccellente.