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ASPETTO FISICO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA |
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Il Friuli V.G. è compreso tra le Alpi Carniche, quello che resta delle Alpi Giulie e la costa Adriatica.
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Quando
iniziò la pressione generatrice delle Alpi, il fango si era già
consolidato ed era diventato pietra. Emerse allora un enorme altipiano
bianco, più elevato delle cime attuali. Le piogge, il vento e il
ghiaccio iniziarono subito a modellare profondamente le valli e a
trasportare materiale verso il mare sottostante. |
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Le
Alpi Carniche
sono comprese tra le Dolomiti e le Giulie. Una
prima porzione si trova in Veneto e scarica le sue acque nella Valle del
Piave. Dopo Passo Pramollo (m.1530), le ultime sommità sono verdi e non tanto elevate. Oltre Camporosso iniziano le Alpi Giulie e più a Nord troviamo alcune lembi delle Caravanche, tra cui il Monte Forno (m.1511) detto anche “ cima dei tre confini” perché sulla sua vetta si incrocia la linea di demarcazione tra Italia, Austria e Slovenia. A sud del tratto principale delle Carniche citiamo il gruppo delle Alpi Pesarine (Creta Forata, Creton di Culzei, Creton di Clap Grande) quelle Tolmezzine (Amariana), e Moggesi (Grauzaria, Zuc del Bor, Sernio).
Le
Alpi Giulie
sono
l’esteso sistema montuoso che conclude la catena alpina.
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La
fascia collinare
della
regione è in parte di origine morenica cioè formata dai detriti
rilasciati dal ghiacciaio del Tagliamento nella prima fase dell’era
quaternaria.
La pianura friulana continua quella Padano—Veneta ed è stata plasmata dai ghiacci e dai fiumi, principalmente dal Tagliamento dopo il corrugamento alpino del terziario. La porzione più settentrionale è composta da un sottosuolo ghiaioso e asciutto, quella a sud è sabbiosa e ricca di acque affioranti (risorgive).
La
fascia costiera
è costituita da zone acquitrinose (Laguna di Marano e di Grado),
semplicemente basse come il Golfo di Panzano o rocciose come la costa
Triestina. |