A l t r e    c i t t à .

 

 

Tolmezzo: è la città più importante della Carnia.
Nel XVIII sec. Tolmezzo fu  sede della più importante industria tessile europea, facente capo all’industriale carnico Jacopo Linussio.
Da visitare: il Duomo, Palazzo Grassi (dove si tengono frequentemente mostre di vario tipo) e il museo delle Arti e delle tradizioni popolari.
Tolmezzo è oggi sede di una cartiera importante e discussa (per ragioni d'inquinamento). 
Precorritrice storica di Tolmezzo, in epoca romana e medievale, è stata la vicina Zuglio (Julium Carnicum), posta sulla via Julia Augusta che conduceva al Norico. 
Zuglio è sede di scavi archeologici e di museo. Da visitare anche la Chiesa medievale di S. Pietro in Carnia.                      
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Cividale del Friuli
: la leggenda dice che fu fondata direttamente da Giulio Cesare nel 53 a.c. 
La città assunse particolare importanza sotto il regno longobardo di cui fu la prima capitale. 
Diede i natali a Paolo Diacono autore della “Historia Longobardorum” (VIII sec.), scritta in tarda epoca longobarda. 
Da visitare: il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Cristiano (nel Duomo), il Tempietto Longobardo con i suoi splendidi stucchi, l’Ipogeo Celtico e il Ponte del Diavolo.
Il Museo Archeologico, situato nel Palazzo dei Provveditori Veneziani (costruito su probabile progetto del Palladio), contiene numerosi reperti longobardi (gioielli, armi…) e romani (vasi, colonne…).
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Aquileia: Ora è un piccolo borgo agricolo di circa 2000 abitanti ma
un tempo fu uno dei quattro centri più rilevanti dell’impero romano. Ci siamo ampiamente occupati di questa città nella parte storica.
Di grande interesse sono la Basilica con il campanile e i mosaici cristiani, il Foro Romano, il Museo Archeologico (uno dei più importanti del nord Italia), il Sepolcreto e i resti dell’imponente porto fluviale.
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Monfalcone: 30.000 abitanti. Città industriale e marittima in provincia di Gorizia. Sede di Cantieri navali e di importanti industrie siderurgiche e meccaniche.           Dopo aver letto,clicca qui.

 

San Daniele del Friuli: Da tempo centro agricolo rilevante è ora la patria dell’industria del prosciutto. Quello invecchiato nella località è famoso in tutto il mondo alla pari con quello di Langhirano (prov. di Parma).
Interessante istituzione è la Biblioteca Guarneriana che raccoglie circa 12.000 antichi manoscritti. Fu fondata nel XV secolo dal nobile “Guarnerio d’Artegna”. 
Il Duomo, costruito nel ’700 contiene un dipinto del “Pordenone”.
La cittadina diede i natali a Pellegrino da San Daniele un apprezzato pittore, vissuto tra il ‘400 e il ‘500. 
Alcuni studiosi di lingua friulana sostengono che la parlata sandanielese sia la più pura e la meno contaminata da influenze esterne.                                                            Dopo aver letto,clicca qui.

 

San Vito al Tagliamento: Industria, commercio e artigianato si sono fortemente sviluppati nel dopo guerra. La cittadina possiede un’interessante piazza Veneziana                                                                                 Dopo aver letto,clicca qui.

 

Spilimbergo: Deriva il suo nome da quello dei conti Spengenberg, chiamati in Friuli dal Patriarca di Aquileia nell’undicesimo secolo.
Zona dedicata intensamente all’agricoltura, ma anche ad industria e artigianato. In regione è la patria del mosaico (vedasi anche la famosa scuola).
La vicina Maniago è celebre per la produzione di coltelli.                  Dopo aver letto,clicca qui.

 

Tavagnacco: Il Comune di Tavagnacco, situato poco più a nord di Udine, ha subito in questo dopoguerra un profondo mutamento. Da zona interamente agricola si è trasformato in “artigianale-industriale” e negli ultimi anni “commerciale”. Uno fra i pochi nuclei della regione in costante crescita demografica, nel 2005 ha toccato i 13.500 abitanti.  è suddiviso in 6 frazioni (in ordine di numero di abitanti): Feletto Umberto (sede comunale), Colugna, Cavalicco, Adegliacco, Tavagnacco e Branco.
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