L'ultimo lupo Ipertesto tratto dal racconto di Mino Milani
Il progetto

PERSONAGGI

PERSONAGGI

Ragazzo

Vecchio

Genitori

RUOLO

protagonista

Protagonista aiutante

Comparse (antagonisti)

ASPETTO FISICO

Lorenzo, Matteo, Luca, capelli neri, gran ciuffo che non voleva saperne di stare a posto, occhi verdi e profondi. Era abbastanza forte, ma non lo si sarebbe detto a vederlo, minuto e sottile com’era.

Era alto anche se stava curvo, magrissimo, capelli bianchi e arruffati molto lunghi, grosse mani strette a pugno, vestiva un vecchio abito che era stato nero, calzava grosse scarpe slabbrate. Aveva un volto scavato lungo, secco, occhi attenti chiari e cauti. Sulle guance aveva grigi peli alti mezzo centimetro, pelle rugosa e raggrinzita…. Un collo così lungo, magro e rossastro, più da bestia che da uomo.

 

CARATTERE

Normale, indifferente, superficiale, materiale. Si dice: a scuola andava come gli altri, né bene né male, non gli piaceva la matematica. Giocava a calcio ma non aveva la stoffa del campione. Niente di speciale insomma, un ragazzo come gli altri. A parte la Juve e Melania, non c’erano cose che lo interessavano veramente e nemmeno cose che veramente desiderava.

Fiero, indomito, libero, saggio, sensibile, coraggioso, orgoglioso, profondo… si dice: a vederlo con quegli occhi luminosi, a sentirlo parlare del bosco e della selvaggina, la gente pensava che fosse un po’ tocco qui, nella testa. Mari aveva capito che lottare sarebbe stato inutile. Aveva risposto con un filo di voce: "va bene!" pensava alla sua casa di Fonterossa. No. Non gli piaceva. Prese la strada.

Opportunisti, materiali, esibizionisti. Si dice: i genitori stravedono per lui, quindi erano pronti a soddisfarlo per tutto, quando voleva. Era brava gente, ma un po’ troppo preoccupata e ansiosa di guadagnare sempre di più, come tutti del resto.

AZIONI SIGNIFICATIVE

Vive una vita monotona. Va a caccia dell’ultimo lupo. Scopre la natura. Scopre ed apprezza la saggezza del vecchio zio. Salva l’ultimo lupo. Torna a casa cambiato e comprende assieme al significato della vita anche Melania.

Fugge dall’ospizio. Guida Enzo alla scoperta della natura. Si oppone alla caccia. Spiega ad Enzo il vero significato della vita, lo aiuta a responsabilizzarsi, mettendolo di fronte a scelte difficili. Infine lo rassicura.

Sopprimono con i "valori" che propongono le potenzialità dell’individuo.

MOTIVI

Indifferenza, prudenza, curiosità, meraviglia, stupore.

Identificazione con lo zio, riflessione, maturazione.

Insofferenza, angoscia, desiderio di indipendenza e libertà. Trasmette al ragazzo i valori dell’essere rispetto a quelli futili dell’avere.

Desiderio di offrire al ragazzo una vita agiata e senza problemi; una posizione di rilievo in società.

CIRCOSTANZE AMBIENTI

In città: scuola, tennis, video games.

Fonterossa: una ventina di case aggrappolate alla montagna, strette attorno ad una piccola chiesa.

Casa Serena: ospizio pulito, tutto in ordine, lenzuola di bucato e un bel comodino.

Rumore di autocarri e d’automobili che passavano continuamente…

 

PERSONAGGI

Cacciatori

Melania

Lupo

RUOLO

Antagonisti

Aiutante

Vittima

ASPETTO FISICO

Pietro: era grande e grosso, aveva stivali di cuoio stringati, indossava una giacca di tipo militare, con una infinità di tasche… il fucile a tracolla, camminava svelto, come se avesse fretta… era grosso e ansante.

Era una ragazza bionda, dal viso piccolo e bianco, dai grandi occhi grigi.

Occhi tondi e gialli. Il lupo giaceva su un fianco, le zampe in avanti, le une sulle altre, ansava e dalla bocca socchiusa usciva la lunga lingua rossa; guardava il ragazzo con occhi grandi e liquidi come di lacrime selvagge. Era piuttosto piccolo.

CARATTERE

Superficiali, indifferenti, insensibili, materialisti.

Matura, sensibile, saggia, diversa, riservata, diligente, generosa, misteriosa. Si dice: si tratta di una ragazza un po’ strana, riservata: sorrideva, si, ma nessuno ricordava di averla mai vista o sentita ridere. Non legava troppo con i compagni, forse perché non rideva mai, o perché faceva strane domande.

AZIONI SIGNIFICATIVE

Cacciavano senza ragione, non rispettavano la natura e le sue leggi.

Influenza fortemente Enzo e lo conduce alla riflessione.

 

MOTIVI

Desiderio di distruggere, di uccidere l’ultimo lupo, di gloria e di "apparire".

Voglia di amicizia, di comprensione. Curiosità per il destino dello zio. Affetto e tenerezza.

 

CIRCOSTANZE AMBIENTI

  1. Bosco. Il bosco una volta ricopriva la valle intera e la grande pianura che scendeva verso il fiume. Era tutto una immensa foresta, prima che gli uomini venissero e con le loro scuri cominciassero ad abbattere gli alberi.
 
  • Bosco: … poi l’uomo l’aveva abbandonato e il bosco aveva cancellato piste e pensieri prendendosi la sua rivincita. Per un lungo periodo era stato "un dare e un avere…"

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    Progettazione e realizzazione ipertestuale, grafica, HTML, a cura di Claudia Valentini.
    Progettazione, organizzazione, realizzazione didattica a cura di Luciana Pace.
    Istituzione: Direzione Didattica G.Galilei AQ.
    Realizzato nell'anno scolastico 1998/1999.