
La Deforestazione
L’uomo con la sua opera non sempre intelligente e rispettosa dell’ambiente in cui vive sta apportando mutamenti importantissimi e dalle conseguenze inimmaginabili soprattutto per quanto riguarda il grave e grande fenomeno della deforestazione. Spesso ignorante delle funzioni determinanti del bosco, l’uomo toglie ed estirpa gli alberi, senza rendersi conto, molto sovente, dei danni che potranno derivare dal suo operato, e priva di alberi estesi tratti di terreni, in un numero abbastanza elevato di casi senza neanche una vera necessità sociale o personale, ma per negligenza o lucro. Gli alberi, come tutti sapete, sono essenziali, con le loro forti radici, nell’opera di trattenimento del terreno, specialmente sui versanti dei monti e delle colline, ove le piogge tendono a trascinare a valle con l’acqua anche la terra. Spesso coloro che tagliano gli alberi durante l’estate, ignorando gli ammonimenti degli Enti forestali, non possono poi che rimproverare se stessi quando grandi frane scendono giù a valle a causa di piogge autunnali. Nelle zone montane, inoltre, dove in inverno cade un’abbondante strato di neve, le piante rivestono l’importante funzione di trattenere anche le nevi, impedendo il verificarsi di valanghe e slavine, che possono rovesciarsi sui piccoli centri abitati mietendo vittime tra gli uomini ed il loro bestiame. Tra le conseguenze che il disboscamento porta con sé non bisogna però considerare soltanto quelle più o meno attuali od immediate che abbiamo ricordato, ma anche quelle che non si mostrano subito agli occhi, e che daranno i loro frutti negativi dopo molti anni o dopo secoli da quando è avvenuto il taglio. Nel sottobosco, infatti, vive un determinato tipo di vegetazione, che non potrà rimanervi allorché gli alberi non saranno stati tagliati ed il sole batterà ove prima vi era quasi sempre l’ombra. Alla vegetazione tipica del sottobosco di tipo "sciafilo" (dal greco "amante dell’ombra") se ne sostituirà un’altra di tipo più "xerofilo" (" amante della secchezza") finché, per successive sostituzioni rimarranno soltanto festuche e graminacee varie, o, nei casi peggiori, neanche queste o poche sterpaglie spinose. Gli scienziati hanno asserito, in base che prolungati studi, che molti deserti sono nati così e che l’humus, cioè la terra fertile è strettamente legato alla presenza degli alberi che lo determinano. Le leggi e i provvedimenti che sono stati adottati ultimamente per evitare il disboscamento per quanto è possibile, limitando il taglio degli alberi alle necessità di legnami ed ai bisogni dell’edilizia, hanno principalmente lo scopo di arginare un fenomeno che, se non fosse stato regolato avrebbe assunto proporzioni allarmanti. E’ sorto però di recente, oltre ai provvedimenti anti-disboscamento, anche il fenomeno contrario al disboscamento noto come rimboschimento. Enti forestali e privati provvedono dunque sollecitamente a piantare nuovi virgulti in quelle zone da cui gli alberi erano stati tagliati; le giovani piantine sono poi amorevolmente curate, protette e nutrite nella speranza che presto diventino adulte affondano le loro radici a trattenere il terreno, ombreggiando il suolo con la loro chioma e provvedendo al ricambio dell’ossigeno atmosferico. Pertanto ognuno di noi dovrebbe amare e rispettare gli alberi, cooperando alla loro salvaguardia, senza mai dimenticare che come la natura ha predisposto e come avviene in assenza delle interferenze dell’uomo, per ogni albero che muore di morte naturale un altro ne nasce, così per ogni albero che la mano umana taglia un altro se deve piantare.
L’importanza delle piante nei tempi…
Dalla Bibbia: << Genesi 1; 11-12 >> <<Dio disse ancora "Produca la terra erbe, piante, che facciano semi e alberi fruttiferi che diano frutti secondo la loro specie e che abbiano in sé la propria semenza sopra la terra". E così fu>> Dalla Costituzione Anche nella Costituzione con gli articoli 9, 44, 117 si fa riferimento all’importanza e alla tutela del patrimonio forestale. Dal Codice Civile Il c.c. con gli artt. 812, 956, 894 tutela il patrimonio boschivo. Il Corpo Forestale dello Stato Già nel lontano 1877 si ebbe la necessità di istituire un corpo di guardie per la vigilanza e tutela del patrimonio forestale. |