LINGUA
STRANIERA

PREMESSA
Il Quadro Comune Europeo di Riferimento , la riforma del sistema educativo,
il diffuso utilizzo della lingua inglese a livello globale e nel mondo
della scienza, medicina, informatica e tecnologia e il sostanziale mutamento
di una popolazione scolastica sempre più multiculturale ed eterogenea
in termini di conoscenze ed abilità, hanno in parte trasformato
le esigenze di scuole, insegnanti e studenti, ponendo loro nuove sfide
ed obiettivi da raggiungere, in uno scenario educativo mutevole e multiforme.
Si richiede una sempre maggiore flessibilità e personalizzazione
dei percorsi didattici, al fine di poter raggiungere ogni singolo studente
ed è prioritario promuovere la continuità dello studio
della lingua inglese dalla scuola dell'infanzia verso la scuola secondaria,
integrando ed approfondendo eventuali preconoscenze acquisite negli
anni dell'infanzia e ponendo le basi per futuri sviluppi nel successivo
ciclo di istruzione.
METODOLOGIA
L'insegnamento della lingua inglese si presta per sua natura a rispondere
duttilmente alle differenti necessità didattiche della scuola
di oggi, poiché consente di mettere in campo approcci significativamente
diversi, a seconda del campo di utilizzo del veicolo-lingua e delle
più svariate situazioni educative. La metodologia infatti contempla
approcci diversi:
· Humanisctic Approach, come la Suggestopedia di Georgi Lozanov,
il Silent Way di Caleb Cattegno o la tecnica del TPR (Total Physical
Response) di James Asher. Tutti sono accomunati dalla centralità
dello studente nel processo di apprendimento e dal ruolo dell'insegnante
che diventa una sorta di facilitatore e coordinatore dello sviluppo
cognitivo ed affettivo dei propri studenti.
· Tasked based Learning il quale prevede che le attività
della lezione siano finalizzate all'esecuzione di un compito (task)
ben preciso e che la lingua si articoli in funzione del compito che
gli studenti debbono portare a compimento.
· CLIL (Content and Language Integrated Learning)-Apprendimento
di contenuti non linguistici in lingua straniera.- Questo approccio
promuove un tipo di insegnamento/apprendimento in cui lingua e contenuto
sono affrontati simultaneamente nella lezione. Si riproduce in questo
modo il processo di apprendimento naturale di un bambino che necessita
del linguaggio per esprimersi, compiere atti o compiti significativi.
La lingua inglese cessa così di essere "materia scolastica"
e diventa un reale strumento di comunicazione che consente di svolgere
attività contestualizzate, autentiche e divertenti.
· Multiple Intelligence Theory / VAK (Visual, Audithory, Kinaestetik).
L'ormai nota teoria di Howard Gardner e dei learning styles non cessa
di affascinare e conquistare sempre più insegnanti ed educatori
che ne apprezzano la validità, attraverso i successi ottenuti
in classe e con ogni singolo studente. L'apprendimento della lingua
straniera propone attività che stimolano ogni tipo di intelligenza,
da quella linguistica, logico-matematica e spaziale a quella inter-
e intra-personale, corporeo-cinestetica e musicale.
· Lexical Approach. Michael Lewis insegna che strutture e lessico
possono essere utilizzati come chunks of language ("segmenti"
di discorso o frasi) che entrano a far parte del bagaglio linguistico
degli studenti perché necessari per svolgere una determinata
attività. Questo approccio metodologico non prevede che gli esponenti
linguistici vadano necessariamente analizzati a livello strutturale,
ma l'insegnante può decidere di integrare ed approfondire gli
argomenti grammaticali e lessicali proposti, in base alle esigenze e
al livello degli alunni. Gli studenti devono semplicemente essere esposti
alla lingua che sarà gradualmente elaborata, assimilata ed utilizzata
dal discente quando si sentirà pronto.
Il lavoro
viene svolto per UDA suddivise in tre fasi (introduttiva, rafforzativa,
valutativa) e, relativamente agli obiettivi comunicativi, di volta in
volta si stabiliscono:
· strutture - lessico
· attività ( games, songs, chants, rhymes, video, etc.)
· verifiche.
Il coinvolgimento totale degli alunni nelle attività consente
lo sviluppo graduale delle quattro abilità linguistiche (listening,
speaking, reading and writing), correlate alle conoscenze relative alla
lingua inglese. La sperimentazione di modalità comunicative diverse
dalla propria e la conoscenza di un'altra cultura favoriscono nel bambino
l'apertura verso una dimensione multiculturale e multietnica.
ATTIVITA' DI VERIFICA E VALUTAZIONE
L'attività valutativa è parte integrante del processo
didattico.
Si effettuano verifiche delle competenze acquisite al termine di ogni
unità didattica, tramite l'utilizzo di prove che non soltanto
facciano riferimento all'obiettivo di apprendimento da verificare, ma
prevedano anche attività già sperimentate in classe, in
situazione diversa.
Poiché l'approccio funzionale-comunicativo dà molta enfasi
allo sviluppo della capacità di comprensione e produzione orale,
molte delle prove vertono su attività di ascolto.
La verifica del processo di apprendimento non è uno strumento
volto a selezionare, bensì costituisce un momento di riflessione
sugli eventuali errori e sulle strategie di apprendimento.
Al termine di ogni UDA si utilizzano test costituiti da prove concepite
in modo da poter verificare più abilità. La produzione
orale viene valutata sulla base dei seguenti parametri:
pronuncia, ritmo ed intonazione, efficacia della comunicazione, adeguatezza
del linguaggio, varietà lessicale.
Se l'osservazione avviene durante attività quali role-play e
drammatizzazioni, in cui i bambini hanno già memorizzato ciò
che devono dire, l'attenzione si focalizza sull'adeguatezza della pronuncia,
sul ritmo e sull'intonazione. Durante attività quali giochi,
sondaggi, conversazioni o interviste, si fa maggiore attenzione all'aspetto
comunicativo della lingua.
Quando possibile, le verifiche sono di tipo interdisciplinare. Per ogni
test (scritto o orale) viene stabilito un criterio di accettabilità
minima e un percorso di rinforzo.
La verifica accerta la comprensione di informazioni specifiche nell'ascolto,
la produzione orale corretta, la comprensione di brevi scritti.
Attraverso giochi, schede, conversazioni, ecc., si verificano le capacità
di comprensione orale, di produzione orale e di comprensione e produzione
scritta.
I tipi di verifiche da proporre possono essere:
- comprensione orale: completamento di griglie, di schemi di riferimento
e di testi con "information gap"; individuazione degli elementi
di un dialogo;
- produzione orale: interazione in mini-dialoghi di presentazione (di
se stesso, di un amico, del proprio ambiente), interviste e conversazioni;
- comprensione scritta: comprensione globale di un testo con l'ausilio
di immagini, individuazione di informazioni selettive, completamento
di schemi o risposta a domande.
- produzione scritta: composizione di mini-dialoghi e di brevi testi
di carattere personale; esecuzione di "gap filling"; produzione
di brevi testi su scrittura prefissata; "multiple choice";
"true or false"; "right or wrong" ecc..
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CLASSE I
· L'alunno riconosce se ha o meno capito parole e semplici frasi
orali.
· Discrimina e comprende suoni e parole inglesi.
· Partecipa al gioco eseguendo semplici comandi.
· Riproduce suoni e parole inglesi.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CLASSE II
· L'alunno riconosce se ha o meno capito brevi frasi orali.
· Comprende parole di uso frequente.
· Partecipa al gioco eseguendo semplici comandi.
· Riproduce parole e semplici frasi.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CLASSE III
· L'alunno riconosce se ha o meno capito brevi frasi orali e
scritte, mette a confronto alcune differenze linguistiche basilari tra
la lingua materna e la lingua inglese.
· Riflette sulle differenze culturali tra la propria lingua e
quella straniera.
· Comprende brevi frasi di uso frequente.
· Partecipa al gioco usando, comprendendo ed eseguendo semplici
istruzioni.
· Utilizza brevi frasi lineari per semplici descrizioni.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CLASSE IV
· L'alunno riconosce se ha o meno capito brevi messaggi verbali
orali e semplici testi scritti, utilizza alcune espressioni per chiedere
chiarimenti, confronta elementi linguistici e culturali appartenenti
alla lingua materna e alla lingua inglese.
· Individua differenze culturali tra la propria lingua e quella
straniera senza atteggiamenti di rifiuto.
· Comprende frasi di uso frequente.
· Interagisce nel gioco usando espressioni e frasi memorizzate
nella routine quotidiana.
· Descrive cose e persone relative al proprio vissuto.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CLASSE V
· L'alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali
e semplici testi scritti, chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo
le indicazioni date in lingua straniera dall'insegnante, stabilisce
relazioni tra elementi linguistico- comunicativi e culturali appartenenti
alla lingua materna e alla lingua straniera.
· Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di
attività collettive o di gruppo, dimostrando interesse e fiducia
verso l'altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua
materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.
· Comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad
ambiti familiari (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla
famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).
· Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con
espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni semplici e
di routine.
· Descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e
del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Il Quadro Comune Europeo di Riferimento elaborato dal consiglio d'Europa
prevede al termine della scuola primaria il raggiungimento di una competenza
comunicativa corrispondente al livello introduttivo A1.
ORGANIZZAZIONE
Scuola Primaria
Ore totali previste nelle scuole del nostro Circolo:
· Classi prime 2 h settimanali;
· Classi seconde, terze, quarte e quinte 3 h settimanali.
L'insegnamento viene effettuato da tre docenti specialisti assegnati
al Circolo a tempo pieno ( Girardi, Falcone, Trapasso) e otto docenti
specializzati ( Gianfelice, Santelia, Scaramella, Stagni, Pallotta,
Papola, Tomei, Vitillio).
Scuola dell'Infanzia
E' previsto un percorso di insegnamento-apprendimento per i bambini
di cinque anni della durata di 20 ore, da distribuire nell'arco dell'intero
anno scolastico. Tale percorso, caratterizzato da un predilezione per
attività di tipo ludico, manipolativo, mimico -gestuale e di
drammatizzazione, viene garantito dai docenti assegnati al Circolo,
ovvero tramite l'intervento di esperti esterni.
Docente referente del Progetto
Ins. Manuela Trapasso