Che scoop!!!

 

ANNO SCOLASTICO 2001/2002

          Rieccoci qua!

Siamo nuovamente noi: gli alunni del Circolo didattico di Caiazzo!

Siamo giunti  alla 2° edizione del giornalino telematico di cui andiamo  molto  fieri perché esso ci consente di comunicare le nostre esperienze

ad un pubblico molto più vasto di quello raggiungibile con un giornalino cartaceo.

Pensate! …..  La 1^ edizione del nostro  giornalino è  stata letta dai  cugini  di una nostra compagna che vivono in Inghilterra. Non è grandioso?

          Siamo veramente orgogliosi della nostra scuola!

Essa è aperta ad  esperienze  che  superano  le  quattro  mura  dell’ aula  e  che  consentono  di  essere al passo con i tempi, dimensione molto

importante in una società come la nostra che si trasforma continuamente.

           In questo numero  inseriremo nella sezione NEWS le novità del Circolo in cui metteremo in  evidenza ciò  che è nuovo rispetto ai decorsi

anni e le attività scolastiche che hanno concorso in modo particolarmente proficuo alla nostra formazione.

          Tra le novità del Circolo, quale collocare al primo posto?

Non c’è dubbio: sicuramente il cambio del Dirigente Scolastico!

Questo evento ha creato non poche ansie tra gli alunni e  soprattutto fra i docenti perché, dopo circa 20 anni di dirigenza del dott. Oreste Natale,

è subentrata la prof.ssa Cecilia CUSANO che nessuno  conosceva prima, per cui in giro era tutto un vocìo: come sarà la nuova dirigente?

Che peccato cambiare! Era così umano il direttore Natale!

Ma, sin dai primissimi incontri ci siamo accorti che  i nostri  insegnanti cominciavano  a rilassarsi e  a  commentare: però ..... E’ una bella donna!

Solare! Sorridente! 

Questo commento è servito anche a noi bambini per  sfatare ansie e preoccupazioni. La prima volta che abbiamo incontrato la  nuova dirigente,

abbiamo visto che è una persona sorridente, aperta e disponibile, affettuosa e comprensiva con i bambini.

Meno male! E’ stata una bella fortuna la nostra! Ricordiamo sempre quel famoso film ”Matilda  6  Mitica”  in cui la direttrice della scuola era una

specie di “terrore personificato”, un vulcano pronto ad esplodere alla minima  occasione e…anche quando l’occasione non si presentava affatto.

Ma quello era solo un film!

         A conclusione dell’ anno scolastico abbiamo  pensato di  rivolgere alla nostra direttrice un’intervista per conoscere le sue impressioni sulla

scuola che dirige e per saperne di più su di lei.

Naturalmente, l’obiettivo non è “pura curiosità”, ma quello di conoscerci a fondo per intenderci sempre meglio. Così .....

Una  piccola  delegazione  di  alunni  si  è  recata  negli  uffici della Direzione  ed ha chiesto un’intervista alla Dirigente che è sembrata felice di

concederla.

 

 

Intervista alla dirigente  

Evviva!!!

                    Ore 10.30 del giorno 10 maggio 2002.

Io, Maria Luisa, insieme ai miei compagni Tania e Nico, accompagnati dalla nostra insegnante, ci siamo recati nella sede della Direzione Didattica

di Caiazzo per avere un colloquio con la Dirigente.

Muniti di penna e  block-notes  e con  il cuore  in gola  per l’emozione ( fare un’intervista non è cosa di tutti i giorni!  E tantomeno  farla al dirigente

della scuola che frequenti! )  siamo entrati nell’ufficio della direttrice che ci ha bene accolti, mettendoci  subito a nostro agio.

Ne avevamo tanto bisogno!

Le abbiamo rivolto delle domande alle quali ha risposto con impegno e con piacere, mostrando interesse per noi e per le nostre parole.

Ci siamo impegnati sia nel porre le domande, che nell’annotare accuratamente le  risposte.

Ecco il testo dell’intervista che abbiamo realizzato.

 

1. Siamo alunni delle classi 4^ e  5^ della scuola elementare di Piana di Monte Verna. Vorremmo

   porgerle qualche domanda per conoscerci un po’ di più. Vedo, però, che la sua scrivania è

   colma di documenti e che il  telefono, in questi pochi minuti, è già squillato due o tre volte.

   Crede di avere un po’ di tempo per noi?

Anche se non ne avessi, troverei tutto il tempo per voi che siete i protagonisti di tutto il sistema scolastico.

Senza di voi la scuola non avrebbe ragione di esistere.

 

2. Da quanto tempo svolge il lavoro di Dirigente Scolastico?

La mia carriera direttiva è cominciata nel 1996.

 

3. Le piace fare questo lavoro? Perché lo ha scelto?

Certamente! E’ un lavoro che svolgo con grande passione, dedizione e impegno. 

Il motivo della scelta sta nel mio modo di essere, in quanto sono stata sempre animata dal desiderio di fare nuove esperienze, non ho mai pensato 

di essere arrivata al traguardo  e, quando si  è  presentata l’occasione, ho  partecipato  al  concorso direttivo  i  cui  esiti positivi  mi  hanno dato la 

possibilità di svolgere il complesso lavoro di dirigente scolastico.

 

4.Come è stato l’impatto con il nuovo Circolo?

    Quali le sue impressioni?

L’impatto con il Circolo di Caiazzo è stato sicuramente positivo. Sono stata bene accolta e ho instaurato buoni rapporti con tutti. Ciò è importante 

per far sì che la scuola svolga pienamente il suo ruolo educativo e formativo all’interno di un sistema policentrico o allargato.

 

5. Ora che è quasi trascorso il 1° anno di dirigenza del Circolo, qual è il suo resoconto?

L’anno scolastico volge al termine. Non me ne sono nemmeno accorta! Questo sta a significare che il periodo che è trascorso è stato molto intenso, 

sia per le attività svolte, sia per la complessità del Circolo che insiste su 4 Comuni con ben 17 plessi.

 

6. Dai nostri insegnanti sentiamo che lei è una persona che si impegna molto e che non ama lasciar

   correre. Quali sono gli obiettivi più importanti che persegue nel suo lavoro?

Sì, è vero! Cerco di mettere in tutto ciò che faccio il massimo impegno per ottenere i migliori risultati.

Gli  obiettivi perseguibili sono tanti. Innanzitutto  mi  preoccupo  di  favorire  il  benessere umano  e  culturale  di  voi  alunni, organizzando  attività 

rispondenti alle vostre esigenze e ambienti più accoglienti.

7. Noi bambini siamo abbastanza soddisfatti della nostra scuola, tuttavia vorremmo avere più materiali 

disponibili e più attrezzature e  spazi per l’educazione motoria. 

Ci sono possibilità,  per il futuro, di attrezzare meglio le scuole del Circolo?

Il mio obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’azione educativo - didattica e dei servizi in genere. 

Sono sicura  che, gradualmente, con  la  collaborazione degli Enti Locali, potremo meglio attrezzare  la  scuola  del  Circolo, fornendo più materiali, 

creando laboratori e spazi esterni o palestre per l’educazione motoria.

8.Che cosa vuole promettere agli alunni del Circolo che si aspettano da lei comprensione,

   competenza e innovazioni?

A tutti gli alunni del Circolo voglio dire di essere fiduciosi perché a loro sono rivolte tutte le attenzioni per realizzare con competenza le innovazioni 

che la scuola dell’autonomia deve garantire, nel rispetto delle capacità, dei tempi e dei modi di apprendere di ciascun alunno.

 

La ringraziamo per la sua cortesia e disponibilità e le auguriamo buon lavoro.

 

       Pienamente soddisfatti, abbiamo lasciato l’ufficio per tornare a scuola dove, prima di ogni altra cosa, ci siamo preoccupati di rassicurare i nostri compagni sulle qualità umane e relazionali della nuova Dirigente.

Alla nostra parola di bambini, i compagni credono di sicuro fermamente!

                                                                                         Tania, Maria Luisa, Nico

 

 

 

 

Perchè un giornalino telematico?

 

         Con questo giornalino abbiamo voluto presentare a  tutti i nostri lettori, bambini, operatori  scolastici, genitori, amministratori e gente comune,

sia pure sommariamente, il lavoro svolto nella nostra scuola in questo anno scolastico.

Lo scopo è quello di comunicare le nostre esperienze e di stimolare  le altre scuole  a  produrre  un  giornalino  telematico  come  fonte  di scambio 

costruttivo tra realtà ambientali diverse.

          Non sappiamo  cosa  penserete  in  merito  ( e a tal proposito vi preghiamo di esprimervi  ),  ma a noi il nostro lavoro è sembrato proficuo 

e significativo. 

Ci  sentiamo più  maturi e responsabili; di fronte ad  una scelta, siamo  più portati a  chiederci: “La cosa che sto per fare è lecita oppure non lo è? 

Quel comportamento è giusto o sarebbe più giusto fare diversamente? Quali sono le conseguenze che mi aspetto di produrre?”

Nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti e anche in famiglia siamo diventati più equilibrati, critici e capaci di valutazioni.

Se necessario, sappiamo anche dire: “Scusa, non volevo!” abbandonando ogni forma di arroganza e di prevaricazione.

                    Tutto ciò sicuramente significa “CRESCERE”.

          Il più vivo ringraziamento alla nostra scuola che ci aiuta a crescere!

 

                                Gli alunni del Circolo

 

 

 

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