
Rieccoci qua!
Siamo
nuovamente noi: gli alunni del Circolo didattico di Caiazzo!
Siamo giunti alla 2° edizione del giornalino telematico di cui andiamo molto fieri perché esso ci consente di comunicare le nostre esperienze
ad un
pubblico molto più vasto di quello raggiungibile con un giornalino cartaceo.
Pensate!
….. La 1^ edizione del nostro giornalino è stata letta dai
cugini di una nostra compagna che vivono in Inghilterra. Non è grandioso?
Siamo veramente
orgogliosi della nostra scuola!
Essa è aperta ad esperienze che superano le quattro mura dell’ aula e che consentono di essere al passo con i tempi, dimensione molto
importante
in una società come la nostra che si trasforma continuamente.
In questo numero inseriremo nella sezione NEWS le novità del Circolo in cui metteremo in evidenza ciò che è nuovo rispetto ai decorsi
anni e
le attività scolastiche che hanno concorso in modo particolarmente proficuo
alla nostra formazione.
Tra le novità
del Circolo, quale collocare al primo posto?
Non
c’è dubbio: sicuramente il cambio del Dirigente Scolastico!
Questo evento ha creato non poche ansie tra gli alunni e soprattutto fra i docenti perché, dopo circa 20 anni di dirigenza del dott. Oreste Natale,
è subentrata la prof.ssa Cecilia CUSANO che nessuno conosceva prima, per cui in giro era tutto un vocìo: come sarà la nuova dirigente?
Che
peccato cambiare! Era così umano il direttore Natale!
Ma, sin dai primissimi incontri ci siamo accorti che i nostri insegnanti cominciavano a rilassarsi e a commentare: però ..... E’ una bella donna!
Solare!
Sorridente!
Questo commento è servito anche a noi bambini per sfatare ansie e preoccupazioni. La prima volta che abbiamo incontrato la nuova dirigente,
abbiamo
visto che è una persona sorridente, aperta e disponibile, affettuosa e
comprensiva con i bambini.
Meno male! E’ stata una bella fortuna la nostra! Ricordiamo sempre quel famoso film ”Matilda 6 Mitica” in cui la direttrice della scuola era una
specie di “terrore personificato”, un vulcano pronto ad esplodere alla minima occasione e…anche quando l’occasione non si presentava affatto.
Ma
quello era solo un film!
A conclusione dell’ anno scolastico abbiamo pensato di rivolgere alla nostra direttrice un’intervista per conoscere le sue impressioni sulla
scuola che dirige e per saperne di più su di lei.
Naturalmente,
l’obiettivo non è “pura curiosità”, ma quello di conoscerci a fondo per
intenderci sempre meglio. Così .....
Una piccola delegazione di alunni si è recata negli uffici della Direzione ed ha chiesto un’intervista alla Dirigente che è sembrata felice di
concederla.
Ore 10.30 del giorno 10 maggio 2002.
Io, Maria Luisa, insieme ai miei compagni Tania e Nico, accompagnati dalla nostra insegnante, ci siamo recati nella sede della Direzione Didattica
di Caiazzo per avere un colloquio con la Dirigente.
Muniti di penna e block-notes e con il cuore in gola per l’emozione ( fare un’intervista non è cosa di tutti i giorni! E tantomeno farla al dirigente
della scuola che frequenti! ) siamo entrati nell’ufficio della direttrice che ci ha bene accolti, mettendoci subito a nostro agio.
Ne avevamo tanto bisogno!
Le abbiamo rivolto delle domande alle quali ha risposto con impegno e con piacere, mostrando interesse per noi e per le nostre parole.
Ci siamo impegnati sia nel porre le domande, che nell’annotare accuratamente le risposte.
Ecco il testo dell’intervista che abbiamo realizzato.
1. Siamo alunni delle classi 4^ e 5^ della scuola elementare di Piana di Monte Verna. Vorremmo
porgerle qualche domanda per conoscerci un po’ di più. Vedo, però, che la sua scrivania è
colma di documenti e che il telefono, in questi pochi minuti, è già squillato due o tre volte.
Crede di avere un po’ di tempo per noi?
Anche
se non ne avessi, troverei tutto il tempo per voi che siete i protagonisti di
tutto il sistema scolastico.
Senza
di voi la scuola non avrebbe ragione di esistere.
2. Da quanto tempo svolge il lavoro di Dirigente Scolastico?
La
mia carriera direttiva è cominciata nel 1996.
3. Le piace fare questo lavoro? Perché lo ha scelto?
Certamente! E’ un lavoro che svolgo con grande passione, dedizione e impegno.
Il motivo della scelta sta nel mio modo di essere, in quanto sono stata sempre animata dal desiderio di fare nuove esperienze, non ho mai pensato
di essere arrivata al traguardo e, quando si è presentata l’occasione, ho partecipato al concorso direttivo i cui esiti positivi mi hanno dato la
possibilità
di svolgere il complesso lavoro di dirigente scolastico.
4.Come è stato l’impatto con il nuovo Circolo?
Quali le sue impressioni?
L’impatto con il Circolo di Caiazzo è stato sicuramente positivo. Sono stata bene accolta e ho instaurato buoni rapporti con tutti. Ciò è importante
per
far sì che la scuola svolga pienamente il suo ruolo educativo e formativo
all’interno di un sistema policentrico o allargato.
5. Ora che è quasi trascorso il 1° anno di dirigenza del Circolo, qual è il suo resoconto?
L’anno scolastico volge al termine. Non me ne sono nemmeno accorta! Questo sta a significare che il periodo che è trascorso è stato molto intenso,
sia
per le attività svolte, sia per la complessità del Circolo che insiste su 4
Comuni con ben 17 plessi.
6. Dai nostri insegnanti sentiamo che lei è una persona che si impegna molto e che non ama lasciar
correre. Quali sono gli obiettivi più importanti che persegue nel suo lavoro?
Sì,
è vero! Cerco di mettere in tutto ciò che faccio il massimo impegno per
ottenere i migliori risultati.
Gli obiettivi perseguibili sono tanti. Innanzitutto mi preoccupo di favorire il benessere umano e culturale di voi alunni, organizzando attività
rispondenti alle vostre esigenze e ambienti più accoglienti.
7. Noi bambini siamo abbastanza soddisfatti della nostra scuola, tuttavia vorremmo avere più materiali
disponibili e più attrezzature e spazi per l’educazione motoria.
Ci sono possibilità, per il futuro, di attrezzare meglio le scuole del Circolo?
Il mio obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’azione educativo - didattica e dei servizi in genere.
Sono sicura che, gradualmente, con la collaborazione degli Enti Locali, potremo meglio attrezzare la scuola del Circolo, fornendo più materiali,
creando laboratori e spazi esterni o palestre per l’educazione motoria.
8.Che cosa vuole promettere agli alunni del Circolo che si aspettano da lei comprensione,
competenza e innovazioni?
A tutti gli alunni del Circolo voglio dire di essere fiduciosi perché a loro sono rivolte tutte le attenzioni per realizzare con competenza le innovazioni
che
la scuola dell’autonomia deve garantire, nel rispetto delle capacità, dei
tempi e dei modi di apprendere di ciascun alunno.
La ringraziamo per la sua cortesia e disponibilità e le auguriamo buon lavoro.
Pienamente soddisfatti, abbiamo lasciato l’ufficio per tornare a scuola dove, prima di ogni altra cosa, ci siamo preoccupati di rassicurare i nostri compagni sulle qualità umane e relazionali della nuova Dirigente.
Alla nostra parola di bambini, i compagni credono di sicuro fermamente!
Tania, Maria Luisa, Nico

Con questo giornalino abbiamo voluto presentare a tutti i nostri lettori, bambini, operatori scolastici, genitori, amministratori e gente comune,
sia pure sommariamente, il lavoro svolto nella nostra scuola in questo anno scolastico.
Lo scopo è quello di comunicare le nostre esperienze e di stimolare le altre scuole a produrre un giornalino telematico come fonte di scambio
costruttivo tra realtà ambientali diverse.
Non sappiamo
cosa penserete in merito ( e a tal proposito vi
preghiamo di esprimervi
), ma a noi il nostro lavoro è sembrato proficuo
e significativo.
Ci sentiamo più maturi e responsabili; di fronte ad una scelta, siamo più portati a chiederci: “La cosa che sto per fare è lecita oppure non lo è?
Quel comportamento è giusto o sarebbe più giusto fare diversamente? Quali sono le conseguenze che mi aspetto di produrre?”
Nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti e anche in famiglia siamo diventati più equilibrati, critici e capaci di valutazioni.
Se necessario, sappiamo anche dire: “Scusa, non volevo!” abbandonando ogni forma di arroganza e di prevaricazione.
Tutto ciò
sicuramente significa “CRESCERE”.
Il più vivo ringraziamento alla nostra scuola che ci aiuta a crescere!
Gli alunni del Circolo