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Quest’anno, noi bambini di terza, studiando la storia dell’uomo abbiamo scoperto che siamo tutti…africani, tutti figli di una certa Lucy che amava i Beatles! Allora ci siamo chiesti perché esiste il razzismo: forse non tutti sanno quello che abbiamo imparato noi quest’anno. E allora, consigliamo a tutti di
Noi ve le raccontiamo così |
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Si racconta che nell’antichità più antica tutti gli uomini erano bianchi. I colori si erano divertiti a colorare ogni cosa: le montagne, le piante, gli animali, il cielo, ma si erano dimenticati di colorare proprio gli esseri più importanti che esistevano sulla Terra: gli uomini. Quando se ne accorsero, decisero subito di rimediare e si riunirono per stabilire a chi sarebbe spettato farlo. I concorrenti erano tanti. “Spetta a me!” gridò il viola. “Sono il colore più dipinto!”. “Perché tu? Gli uomini saranno molto più belli verdi!” ribatté il verde. “No, sono io, il celeste, il colore più adatto!”. Alla fine di una discussione burrascosa si passò ai voti e tre ottennero lo stesso numero di preferenze: il nero, il giallo e l’arancione. I tre colori prescelti vennero a un accordo: il nero avrebbe colorato gli uomini che vivevano in Africa, il giallo quelli che vivevano in Asia e l’Arancione quelli che vivevano in America. Subito partirono per mettersi al lavoro. Ma a causa dei violenti litigi era avvenuta un’altra dimenticanza: i colori si erano scordati degli uomini che vivevano in Europa. Così gli europei restarono bianchi, e figuratevi la loro rabbia quando cominciarono a viaggiare e si accorsero che in Africa, in Asia e in America viveva gente con la pelle nera, gialla o arancione. Forse proprio per la vergogna che i colori si fossero dimenticati di loro, presero a guardare di mal occhio, e addirittura disprezzare, chi aveva la pelle colorata. Questo durò per vari secoli. Ai nostri giorni, però, le cose sono abbastanza cambiate. |
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Molti bianchi, infatti, considerano oggi la pelle dei neri addirittura più bella della loro, tanto è vero che d’estate prendono il sole per ore e ore per diventare neri. Ma per quanto si sforzino, si vede subito che sono dei bianchi soltanto abbronzati. Da M.Argilli, I colori della pelle e altre storie, Editori Riuniti, Roma 1992 |
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