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Oggetto d’interesse sono state le
piazze.
Ci
siamo molto sbizzarriti a realizzare indagini e ricerche sulle piazze dei
nostri paesi, luogo che noi bambini amiamo
moltissimo perché rappresenta
l’unico punto di incontro. Infatti, se nelle grandi città ci sono ville
comunali e parchi attrezzati per il tempo libero dei bambini, nei nostri
paesi c’è solo la piazza dove puoi incontrare gli amici. Essa è il centro
della vita sociale ed è servita dai bar dove si può comprare un gelato e
fare una partitina ai video-games. Anche i nostri papà si incontrano in piazza
dove parlano con gli amici di sport, di lavoro e di altro;
essa è il luogo dove si realizzano affari poiché, parlando di lavoro, si danno
e si ricevono incarichi.
Abbiamo scoperto che anche storicamente la piazza ha avuto il ruolo essenziale di fulcro della vita sociale in quanto luogo di commercio
e
di socializzazione.
Pertanto,
pensiamo che essa va valorizzata per il suo significato storico e va animata,
oggi, nei migliori modi possibili.
Tra
le piazze dei Comuni del Circolo, sicuramente quella di Caiazzo ha una storia più
antica e più interessante.
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Caiazzo
Piazza
Porta Vetere
La città di Caiazzo è sorta fino alla fine del 700 nei confini segnati dalle antiche mura; insediamenti urbani oltre le mura si sono avuti agli inizi dell’800 sulla odierna direttrice Via Porta Vetere-Via Latina (1836-1844). Per cui, solo sul finire dell’ 800 Caiazzo muta la sua condizione
da
città arroccata su un declivio collinare e racchiusa da mura, a città con un
sistema viario che la circonda quasi interamente.
Si
può supporre che fino al 700 lo spazio antistante l’antica Porta di Capua,
poi denominato Porta Vetere, sia stato uno spazio irregolare, non circondato da
costruzioni e delimitato frontalmente da mura con la porta d’ingresso alla
città.
Tale
spazio era utilizzato per attività sociali e commerciali, infatti vi si
svolgevano tradizionali fiere come quella dello Statuto, della Santella, di S.
Stefano e della Maddalena. Quest’ultima, la più importante, vedeva la
presenza media di 5200 animali di cui circa 3000 vaccini, 700 equini, 800 ovini
e 700 suini.
Nel 1874 il Consiglio Comunale propose l’abbattimento della Porta Vetere e di Port’ Anzia che arrecavano danno alla libera circolazione;
il
provvedimento riguardò anche fabbricati privati sorti a ridosso delle Porte.
Nel 1893 furono eseguiti i lavori di ripristino della lastricatura di Via Aulo Attilio Caiatino, fino alla piazza Duomo, con basoli veneziani.
In questo fine secolo, la piazza venne anche delimitata al lato nord e a quello ovest dall’odierna cortina di fabbricati.
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Al termine della 1^ guerra mondiale fu commissionato allo scultore Ernesto Lettieri di Aversa il progetto di un Monumento ai Caduti da erigere sulla scarpata al lato sud della piazza, dove fu anche costruito un Parco della Rimembranza.
In
questa circostanza furono anche realizzati lavori per la sistemazione di spazi
verdi con la costruzione di aiuole e un
impianto di pini e cedri del Libano, nonché la delimitazione
della piazza rispetto agli assi viari per mezzo di file di alberi,
sistemazione che, per grandi linee, è rimasta quella attualmente
vigente.
Al punto estremo della piazza, quasi all’incrocio tra gli assi viari principali, era posto un pozzo sul quale, negli anni '60, fu costruita una fontana, sostituita negli anni '80 da quella che possiamo ammirare ancora oggi.
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Di
fronte al Monumento ai Caduti, sul lato opposto della piazza, sorge l’unico
edificio che ha rappresentato, dalla fine dell’ 800, il
centro finanziario della città: la Banca Mutua di Credito Popolare, il cui
successo contribuì alla nascita, in Terra di Lavoro, degli
Istituti Popolari di Aversa, Caserta, S.M.C.Vetere e Nola. La guerra e la
conseguente recessione economica causarono, nel 1929, la liquidazione della
Banca che nel 1930 fu assorbita dal Banco di Napoli il quale vi istituì, nel
1935, una propria filiale che è tuttora in attività.
La
funzione di Piazza Civica si è gradualmente accentuata nel tempo, di pari passo
al graduale spopolamento del centro storico. Oggi la piazza Porta
Vetere è luogo di ritrovo e di socializzazione sia per i Caiatini, sia per
coloro che giungono a Caiazzo.
Gli Alunni del Circolo