Ciao amici,

sono il lupo grigio e sono una specie animale in via di estinzione.

Ho arti lunghi, zampe larghe, un olfatto molto sviluppato e il mio udito può sentire un ululato dei miei simili a 16 km di distanza. Peso da 18 a 80 kg ma il maschio è sempre più pesante della femmina; sono lungo 1 – 1,5 m e la mia coda misura dai 33 ai 50 cm. La mia vita dura circa 17 anni e la dieta che io adotto è esclusivamente carnivora. Faccio parte del genere Canis che appartiene alla famiglia dei Canidi; i miei parenti più stretti sono il lupo rosso, il coyote e il cane domestico. Il colore del mio mantello varia molto da una specie all’altra: nero, bianco, grigio e iberico.
 


Un tempo ero il predatore più diffuso sulla Terra, mentre oggi mi sono rifugiato nelle regioni più remote dell’emisfero Boreale. Vivo in un branco che difende una zona che contiene prede e nascondigli adatti. Quando fiutiamo una mandria di prede, puntiamo un esemplare molto giovane oppure vecchio o malato e sfruttiamo la nostra resistenza per stancare la preda con un lungo inseguimento. Perché la caccia sia proficua è necessario adottare una tattica adeguata: possiamo attaccare insieme oppure dividerci in più gruppi… Riusciamo a cacciare dai piccoli roditori fino al bestiame domestico e, a volte, ci nutriamo di carogne. Il branco varia da 3 o 4 membri fino ad un massimo di 20 o 30, ma ci sono anche molti lupi solitari.
Poiché il branco è come una squadra, ognuno deve conoscere il proprio ruolo: i più veloci, coraggiosi, forti e intelligenti dominano sugli altri. Io faccio capire agli altri il mio ruolo con il linguaggio del corpo, le espressioni del muso, i latrati e i combattimenti; il ruolo di ogni lupo non è fisso, ma può cambiare continuamente.
 

 
Quando le femmine una volta all’anno partoriscono, si ritirano in una tana ben protetta dove allattano i cuccioli 4 o 5 volte al giorno mentre il resto del branco nutre le madri. Dopo circa 8 settimane i cuccioli vengono portati in un luogo sicuro a giocare con i lupi più grandi; nei mesi successivi imparano le tecniche della caccia, i trucchi della sopravvivenza e le regole del branco. Dopo il primo anno di vita possono restare nel branco di origine oppure possono andare alla ricerca di un proprio territorio.

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Classe 5^-Cameralunga

 

 

Cappuccetto Rosso (favola al contrario)
 


       Ci siamo divertiti a leggere fiabe di vari paesi del mondo, assai particolari, a rileggere, più criticamente, fiabe a noi già note e infine, interessandoci degli animali e del problema dell’estinzione di alcune specie, abbiamo avuto l’idea di giocare con le fiabe cambiando il loro finale.

La tradizionale fiaba di Cappuccetto Rosso, tanto amata da tutti i bambini, in cui il finale prevede la morte del Lupo cattivo che ha ingannato Cappuccetto Rosso e la nonna, l’abbiamo trasformata e il lieto fine c'è anche per il lupo, divenuto finalmente buono.
 

Sc. Elem. Cesarano
 

 

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