Il Progetto di Educazione alla Legalità ha mirato allo sviluppo del senso della “ RESPONSABILITA’ ”, intesa come atteggiamento mentale che favorisce la riflessione, l’impegno, la consapevolezza.
Essa si contrappone all’
IRRESPONSABILITA’ che, invece, induce alla scarsa
riflessione e fa di noi facili prede delle illegalità.
Nella piccola comunità in cui viviamo, ancora si respira aria di amicizia, collaborazione e solidarietà; tuttavia, non mancano casi
( purtroppo sempre più numerosi! ) di comportamenti
illegali che compromettono la pace sociale.
E’ necessario avere sensibilità per questi problemi, informarsi,
sentirsi coinvolti direttamente e dare un personale contributo
affinchè la società che noi bambini creeremo domani possa essere ricca
di valori civili e morali che,
oggi, sono spesso dimenticati.

Pinocchio: una favola veramente bella!
Sì, veramente bella, perché l’abbiamo riletta e interpretata alla luce del concetto di responsabilità, soffermandoci sui numerosi ed efficaci esempi che essa è in grado di offrire.
Dopo aver commentato che Pinocchio è stato burattino
irresponsabile quando ha scelto di andare con Lucignolo, così come quando ha
venduto l’abbecedario che il suo papà gli aveva comprato con
grande sacrificio, si riscontra poi il suo senso
di responsabilità quando si impegna ad aiutare Geppetto.
E con Geppetto il suo futuro di bambino vero,
diligente e RESPONSABILE…..
Le illegalità, frutto di irresponsabilità, sono molto
frequenti nella vita di tutti i giorni, da quelle più
comuni come parcheggiare un'auto in divieto di sosta, buttare rifiuti fuori dai
contenitori, assentarsi a scuola
senza ragioni, ... a quelle molto gravi che danneggiano se stessi e gli altri.
La nostra scuola il 21 marzo 2002 ha celebrato la giornata della Legalità;
a Piana di Monte Verna, a Cesarano e a Cameralunga sono stati piantati degli
alberi dedicati alla memoria di due giudici: Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino, che hanno dato un contributo straordinario alla lotta contro la
mafia, fino a perdere la vita nell’estate del 1992.
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Un risveglio delle coscienze ha scosso la Sicilia;
tutta l’Italia ha compreso che la Mafia è un problema nazionale che, in
quanto tale, riguarda da vicino tutti i cittadini italiani.
Si è finalmente compreso che

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non
è un bene, ma un grosso danno, perché essa non aiuta ad individuare e punire i
colpevoli.
Noi
riteniamo invece che gli occhi di tutti debbano essere ben aperti per vedere, le
orecchie per sentire e la bocca per denunciare.
Solo
così si può contribuire alla lotta contro la mafia e tutte le altre forme di
illegalità.
Ma…la
mafia non è solo un fenomeno locale.
Essa
interessa l’Italia, l’Europa e anche molti paesi extraeuropei. Da una nostra
ricerca è emerso ciò che abbiamo rappresentato con questo disegno:
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La
cosa è molto grave!!!
Dobbiamo
seriamente preoccuparci!!!
Per percorrere le vie giuste della legalità e combattere quelle delle illegalità, noi dobbiamo consapevolmente scegliere la pace, l’onestà, la gentilezza, la libertà, il rispetto.
L’illegalità assume
anche altri volti. Pensiamo per un attimo ai bambini!
La
dispersione scolastica è un problema che da anni distrugge il mondo
dell’infanzia innocente e sono numerose le associazioni che hanno cercato di
sconfiggere questa inutile piaga.
Riflettiamo!
…..
Noi andiamo a scuola e
impariamo a scrivere, a leggere, a stare bene con gli altri; ci sono tanti
bambini che sanno solo rubare!
Noi
in casa siamo comodamente seduti a guardare la TV, mentre ci sono bambini che se
non rubano e “guadagnano” abbastanza soldi, vengono picchiati e seviziati.
E’
un problema che ci circonda e ci preoccupa da parecchio tempo.
Essi
sono soli, senza protezione e alcune volte vengono persino venduti dai loro
genitori.
Che
vergogna!
Per questi sfortunati diventa
un’abitudine lavorare in modo disonesto e il loro animo è segnato, la loro
crescita è piena di sacrifici e di preoccupazioni, la loro vita viene
compromessa perché gli è stato negato il tempo dei giochi, la spensieratezza,
gli anni più belli della vita. Loro non possono provare la gioia che proviamo
noi nei banchi di scuola; non conoscono il calore della famiglia, non hanno mai
vissuto l’infanzia, hanno dovuto sempre lavorare.
Questa
sì che è una grande illegalità!
Vi
presentiamo una breve, ma significativa poesia, pensata e scritta da noi.
Un
mondo egoista
Guardandoci
intorno
vediamo
un mondo tutto nostro,
guardando
più a fondo
vediamo
un mondo nascosto,
fatto
di ombre e ambiguità,
di
ingiustizia e atrocità.
Vien
guardato da occhi che non vedono,
da
cuori che non battono,
da
mani che non stringono mani.
Eppure
basta poco.
Basta
un piccolo sorriso,
un
gesto affettuoso, una mano tesa……
per
un sorriso felice, per dare pace a chi non ne ha.
Basta
un raggio di sole….
per
illuminare una vita.
Basta
un po’ di speranza per donare una vita.
Guardandoci
intorno
vediamo
un mondo tutto nostro,
guardando
più a fondo
vediamo
un mondo nascosto.
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Gli alunni del Circolo