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Io sono un bambino bianco che ha letto la storia degli Indiani d’America ed è giunto alla conclusione che la nostra razza deve chiedere perdono a questo popolo fiero e valoroso per le sofferenze causate.
Noi europei siamo arrivati in America da colonizzatori, convinti che fosse
una terra selvaggia che aveva bisogno di essere civilizzata. Invece era
semplicemente una terra incontaminata, con colline simili all’ondeggiare del
mare, con i fiumi striscianti tortuosamente e con le rive fittamente coperte
di vegetazione. Gli indiani vivevano “immersi” in questa meravigliosa natura
e non avevano paura degli animali e degli eventi atmosferici perché avevano
la Benedizione del Grande Spirito che si manifestava in tutte le occasioni. |
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Sento forte il bisogno di chiedere perdono agli indiani e a tutti i popoli sconvolti dalle aggressioni brutali di altre persone che hanno la presunzione di essere migliori, più evoluti e più forti degli altri.
Spero con tutte le mie forze che le sopraffazioni non accadano più e che si
cominci, una volta per tutte, ad imparare dagli errori passati. |
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Sc. Elem. Cameralunga - cl. 5^ |
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