Progetto "vivere in città" |
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Quest’anno ci siamo
interessati dei “diritti dei bambini” stabiliti dalla Convenzione ONU, tra
cui quello della “libertà di esprimere le nostre opinioni”. Gli adulti
devono saper ascoltare i bambini ed accogliere le loro richieste che
spesso sono originali e sorprendenti.
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Alcuni di
noi, accompagnati da un insegnante, si sono recati a Capodrise (CE) per
assistere ad una seduta del Consiglio comunale con la partecipazione del
Consiglio comunale baby, già operante in quella sede. Erano presenti i
sindaci dei comuni di Caiazzo e Capodrise con gli amministratori. Appena
entrati nella Sala Consiliare, c’era un grande tavolo a semicerchio con
tante sedie: sembrava di essere al Parlamento. Tutti i componenti del
Consiglio comunale e del Consiglio comunale baby, si sono seduti. Ha preso
la parola il Sindaco di Capodrise, il quale ha affermato che noi bambini
rappresentiamo il futuro della vita delle nostre città; poi è intervenuto
il Sindaco “baby” che ha elencato una serie di richieste: costruzione di
un canile, impianto di climatizzazione e riscaldamento nella scuola,
ristrutturazione della scuola e della palestra…
Noi alunni
delle classi quarte e quinte, accompagnati dalle nostre insegnanti,
abbiamo visitato i diversi uffici del municipio di Caiazzo. Abbiamo incontrato il
Sindaco e l’Assessore alla Pubblica Istruzione ai quali abbiamo rivolto
domande su alcune tematiche quali “la solidarietà, l’ambiente, aree e
attrezzature per i giochi, la cultura e lo sport”.
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Scuola Primaria Statale Caiazzo Centro, Classi IV A e IV B |
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Dal discorso del Sindaco nominato
“Difensore ideale dei bambini e dei ragazzi” dal Presidente della
Commissione Regionale Unicef il 25/11/2004.
Presenti anche gli alunni delle classi
4^e5^ della scuola Primaria di Cesarano. ...Il Sindaco si dichiara convinto che lo sviluppo di un territorio dipenda essenzialmente dalla consapevole crescita del popolo ed in particolare dei bambini. L’UNICEF è impegnata da oltre 30 anni nella difesa dell’infanzia e questa Amministrazione tutta aderisce all’UNICEF perché ne condivide pienamente le finalità e perché sa bene che il pieno dispiegarsi dei diritti dell’infanzia costituisce un nodo cruciale per lo sviluppo di un paese. In questa ottica realizzare una Città a misura di bambino diviene un imperativo categorico, ma perché ciò sia realizzabile occorre un profondo coinvolgimento delle famiglie, dei livelli territoriali di governo, dei parlamentari e delle Comunità religiose, e, in particolar modo della Scuola, primo luogo di sviluppo, di socializzazione e conoscenza dell’altro. Il relatore prosegue dichiarando di essere in piena sintonia con le iniziative dell’UNICEF progetto “Scuola” e “Adottiamo un progetto” ed invita i Dirigenti scolastici e gli insegnanti a muoversi in questa ottica di sviluppo. Ricorda come, in tanta parte del mondo, i diritti dei bambini siano ancora oggi ignorati e vilipesi, e considera il grande impegno dell’UNICEF che si trova a dover combattere con situazioni gravissime in Iraq, nel Bangladesh, in Africa, con l’assistenza ai bambini vittime di sfruttamento sessuale. Anche il nostro Comune vuole difendere l’infanzia ed è questo il motivo principale dell’adesione all’UNICEF. Al termine dell’intervento, il Sindaco invita i bambini ad esporre problemi e formulare domande all’Amministrazione. Prende la parola Giovanni della classe 4^ di Cesarano il quale, premesso che la sua scuola ha deciso di adottare un bambino a distanza, chiede al sig. Sindaco cosa l’amministrazione intenda fare per aiutare i bambini più bisognosi di Caiazzo.
Il Sindaco si complimenta per la
lodevole iniziativa e considera che un tale impegno è il frutto di una
Scuola che sa sensibilizzare. In ordine alla richiesta, fa rilevare che l’Amministrazione sta già lavorando
attraverso la Commissione per il benessere dei Minori ad uno screening
della situazione giovanile, incentrato in particolare sul fenomeno delle
tossicodipendenze e del disagio economico-sociale, in modo da poter
valutare con dati precisi gli interventi da porre in essere.
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