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Progetto “Museo all’Aperto”
CASTELLI, TORRI E FORTEZZE
(NEL TERRITORIO DI CAIAZZO, RUVIANO E CASTEL CAMPAGNANO)
Classi V del Circolo
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IL CASTELLO E LA CITTA’ DI CAIAZZO
Riprodotti per la
prima volta da Georg Braun da Colonia nel 1597,
ripresi
poi da Johannes Blaeu da Amsterdam nel 1663-1664.
Nell'immagine in basso si distingue chiaramente il Castello con le
torri tonde, il mastio quadrato e la gradonata di accesso tuttora
esistente.
A destra, nella
veduta di A.
Parboni del 1839-1840, vediamo come il Castello domini il territorio
della Valle del Volturno.
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L’antico impianto della Città romana è rimasto immutato fino ad
oggi.
Il Castello, costruito sull’arce, ha pianta quadrangolare rinforzato
da torri circolari. Il corpo di fabbrica, anche se ha subito vari
restauri di cui l’ultimo ottocentesco, è ancora quello riprodotto
dal Braun del 1597.
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Dal medioevo viaggiatori e abitanti vedevano stagliarsi
all’orizzonte, sovrastando la Città, le possenti mura della fortezza
e la mole del mastio quadrato voluto da Federico II.
Il Castello, costruito dai conti Longobardi della Città intorno
all’anno 950, fu rinforzato da Ruggiero II (1095-1154) che ordinò ai
cavalieri e alle maggiori famiglie di costruire le loro case intorno
ad esso.
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Gli ambienti inferiori, adibiti a locali di servizio e di deposito,
conservano le caratteristiche volte medioevali rette da archi
ogivali in tufo grigio. Il locale adibito a cucina presenta a destra
una serie di vasche in pietra. Sulla sinistra una grande cappa
sovrasta la tipica cucina a legna e carboni. In fondo una seconda
cucina si presenta rivestita di maioliche ottocentesche.
Il mastio quadrato
è conosciuto anche come la Torre di Lucrezia d’Alagno perché era uno
dei luoghi dove il re Alfonso d’Aragona preferiva soggiornare con la
sua favorita.
La struttura è articolata su tre livelli di cui il primo era adibito
a cisterna, mentre gli altri due hanno mutato la loro destinazione
militare ed oggi si presentano con caratteristiche in cui prevale il
carattere residenziale.
Peculiarità del
castello sono le mura in pietra calcarea e tufo grigio con inserti
di lapidi e pietre lavorate riutilizzate dalle antiche strutture
presenti sulla collina.
Le torri tonde, prive di scarpa, presentano ancora le feritoie e le
strutture merlate tipiche delle fortezze medioevali di ispirazione
normanna.
“CALATIA AL LETTORE
– SONO FORTE, SONO MOLTO PIETOSA E SONO CONTEMPORANEA DELL’ANTICA
ROMA. MARCO TULLIO CICERONE E IL RICORDO DELLE NOSTRE ROVINE LO
DIRANNO”
IL CASTELLO DI RUVIANO
Il Castello di Ruviano con il piccolo borgo, fondato probabilmente
prima dell’anno1000, sono situati su una collinetta tufacea
circondata da profondi valloni.
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Nell'immagine a sinistra il Castello nel suo complesso visto da
nord. Si notano il terrazzamento a sostegno delle strutture e la
murazione difensiva in tufo . A destra
Il Castello
prima dei lavori eseguiti dopo il terremoto del 1980.
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Così, probabilmente, si presentava nella descrizione effettuata
verso il 1530 in un documento (Relevi per la successione feudale)
conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli.
Nel documento leggiamo: “Rayano - La terra sta su uno collicello
circuita de mura et poco lontano lo fiume, et ce je uno castello
bellissimo et forte alquanto con bellissime habitazioni: fa circa
quaranta i cinquanta fuochi”.
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L’irta salita di accesso al borgo era difesa da due torri
cilindriche. La seconda fungeva anche da torre di guardia e di
protezione della porta al corpo del Castello. Un recente intervento
di restauro l’ha riportata alla conformazione originaria con tufo a
vista.
A destra, in un'
immagine degli anni ’80, si evidenziano il cortile del Castello e il
corpo principale adibito a civili abitazioni.
IL PALAZZO DUCALE DI CASTEL CAMPAGNANO
Il Castello di
Campagnano esisteva prima del mille in quanto già citato nella nota
Bolla di consacrazione di Santo Stefano a Vescovo della Diocesi di
Caiazzo del 979.
Nella fase di fondazione v’era un piccolo nucleo fortificato
nell’area oggi denominata Torre.
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Nel XVI secolo, con l’ampliamento del perimetro urbano, i feudatari
iniziarono la costruzione di una propria dimora abbandonando il
luogo primitivo del Castello.
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In un primo tempo si edificò un palazzo a corte ridotta con scala
esterna coperta da loggia. Nel XVIII secolo seguì un ampliamento con
un edificio a corte più ampia con loggia e terrazza a spalto.
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I sotterranei, di epoca medioevale, scavati nel banco tufaceo sono
oggi adibiti a cantina per la conservazione di vini d.o.c..
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