La nostra vita dipende da tutto ciò che ci circonda…

Lo sapeva già un certo Talete, come ci ha spiegato la maestra, quando, diversi millenni fa, affermò che tutto proveniva da….acqua, aria, terra, fuoco.

E lo seppe dire molto bene anche San Francesco d’Assisi col suo “Cantico delle Creature” che a noi è piaciuto tanto. Ha accompagnato l’intero anno scolastico, tutte le volte che si studiava scienze.

       Noi bambini amiamo molto la natura e vogliamo ricordare sempre che essa è importante e deve essere rispettata da tutti e in ogni modo possibile, perché questo è l’unico sistema per assicurare a tutti un futuro.

                     Per noi

 

    
 


 

 

 

                                                    

 

 

Ve lo dimostriamo con i nostri disegni e le nostre ricerche

 
                                                         

 

Laudato sii,

mio Signore,

per sorella acqua,

la quale è molto utile

e umile e preziosa

                                                      S. Francesco d’Assisi

 Sapete tutti che esiste una Carta Europea dell’acqua?      clicca >
 

Adesso esiste anche una Carta Pianese dell’acqua elaborata da noi bambini della classe 3^. Essa recita più o meno così:

1.    L’acqua va utilizzata con responsabilità perché tutti i popoli del mondo ne hanno bisogno;

2.   I popoli ricchi devono imparare a rinunciare a qualche comodità di troppo: ad esempio devono imparare ad usare con intelligenza tutto ciò che, altrimenti, può causare un uso sbagliato dell’acqua (non lasciare che l’acqua scorra mentre ci laviamo i denti; non lasciare che il rubinetto goccioli per un guasto che non facciamo aggiustare; non buttare nell’acqua prodotti inquinanti...si potrebbe andare avanti all’infinito);

3.   I popoli più poveri vanno aiutati affinché imparino a difendersi da chi, sfruttando il loro ambiente, li lascia in condizioni di vita inaccettabili.

 
 

CONSIDERAZIONI E PENSIERI

 

       L’acqua è un bene prezioso e noi popoli ricchi non dobbiamo sprecarla. Io farei di tutto per impedire ai grandi di sprecare l’acqua, ma purtroppo nessuno mi ascolta.                                                                                             Luca
 

       Mia madre non spreca l’acqua perché sa che è un elemento indispensabile alla vita, ma molti la sprecano spesso perché non sanno che essa vale più dell’oro.                                                                                                            Luigi
 

       L’acqua è un bene più importante dell’oro perché ha dato la vita e, se noi la sprechiamo, un giorno non ne avremo più. I popoli poveri hanno poca acqua e, quando c’è, spesso è talmente inquinata da essere mortale (come è successo per l’acqua lasciata dallo Tzunami).

                                                                                        Miriana

 

Laudato sii, mi Signore, per

frate vento et per aere et nubile

et sereno et onne tempo,

per lo quale a le tue creature

dai sostentamento…

 

Laudato sii, mi signore,

per sora nostra madre terra

per la quale ne sustenza et governa,

et produce diversi fructi,

con coloriti fiori et herba

                                                    S. Francesco d’Assisi

Esiste anche una Carta Europea del suolo…clicca >

 

Noi l’abbiamo interpretata così:

 

Il suolo produce per noi frutti e ortaggi utili alla nostra salute
 
 

 Il suolo produce anche... LE ARANCE DELLA SALUTE

 

       Le arance sono originarie delle Cina. I Romani ne diffusero la coltivazione nel nostro continente.

L’arancio è un albero da frutta, proprio dei climi caldi, appartenente al gruppo degli agrumi.

Comprende l’arancia dolce e l’arancia amara. Quella dolce è originaria della Cina ed è diffusa nelle regioni mediterranee.

Secondo il colore della polpa si distinguono in bionde o sanguigne.

L’arancio richiede clima non freddo d’inverno, per cui in Italia viene coltivato nella zona mediterranea, specialmente in Sicilia, Calabria e Campania.
                                                                                                                           Veronica e Massimo

 
 

Le arance fanno MALE al cancro


       Vitamina C, antiossidanti, fibre, sali minerali... riesce difficile credere che in un solo frutto si possa racchiudere tanta salute. Ma se si tratta di arance, tutto risulta più semplice. Le “Rosse di Sicilia”, poi, sono uno dei frutti invernali più adatti per tenere lontana l’influenza, rinforzare le difese immunitarie e prevenire l’insorgere dei tumori. Ecco perché anche quest’anno, il sedicesimo consecutivo, “L’associazione italiana per la ricerca sul cancro” ha organizzato la campagna di sensibilizzazione “Arance per la vita”. Non sono tanti i frutti che possono vantare una varietà di sostanze benefiche per la salute come l’arancia. Tutti sanno della vitamina C (ce n’ è una quantità tale che ne bastano due per coprire l’intero fabbisogno giornaliero), ma pochi conoscono le discrete quantità di minerali (fosforo, ferro ma anche potassio, magnesio, selenio) o il fatto che nello strato bianco sotto la scorza e tra gli spicchi c’è una sostanza, la pectina, in grado di mantenere il giusto livello di colesterolo nel sangue.
       Non basta: un particolare flavonoide contenuto nell’arancia, il flacone, è uno dei più efficaci strumenti di difesa dell’organismo contro il tumore dello stomaco. Ma le arance da sole non possono certo bastare per difendere l’organismo dalle patologie più gravi.
Secondo l’”Airc”, il 30-40% dei tumori potrebbe essere evitato semplicemente correggendo le nostre abitudini a tavola. Basta seguire poche, semplici regole: non ingrassare e fare attività fisica; mangiare due porzioni di frutta e tre di verdura ogni giorno, limitare l’alcool e controllare i grassi, moderare il sale, ridurre carni rosse e salumi, cuocere bene i cibi.
                                                                                                     Pasquale e Raffaella, cl. 3^-Piana di Monte Verna

 
 

Iniziative
 

       Un’iniziativa che ha impegnato la nostra scuola è stata quella delle “Arance della salute”, il cui rivato andava devoluto alla ricerca sul cancro.

Abbiamo richiesto un numero elevato di reticelle di arance, pari al 50% della popolazione scolastica; ogni reticella aveva il costo di € 8,00. Non poco!!!!!

       C’è stato anche, nella fase organizzativa, qualche momento di perplessità in cui abbiamo pensato che forse non saremmo mai riusciti a realizzare una così grande vendita. E’ stato solo un momento!

Sono state vendute tutte le reticelle con un ricavato veramente soddisfacente che ha meravigliato persino gli organizzatori regionali.

Il nostro contributo alla ricerca su questa terribile malattia, che miete vittime sempre più numerose, ci ha reso felici.

 

Laudato, sii, mi Signore,

per frate focu,

per lo quale ennallumini la nocte

et è bello, iocondo et robusto e forte.

                                                                 S. Francesco d’Assisi
 

 

< BACK