Se pensiamo alla cattiveria dell’uomo nei confronti degli animali, ci rendiamo conto di quanto essa sia grande e di come ci sia veramente da rabbrividire.

Pare che l’uomo ignori completamente che gli animali siano esseri viventi e per nulla si sforza di trattarli come tali.

 

 

La caccia? Non sono mai riuscita a capire come un cacciatore possa avere il coraggio di puntare il suo fucile verso un innocuo uccellino e fare fuoco. Veramente non lo capisco!

 

 

E poi?.......... Pensare che conosco anch’io dei cacciatori che, nella loro vita quotidiana, sono delle brave persone!

 

 

La nostra società dovrebbe meglio curare certi valori. I cani randagi vengono da tutti maltratti e scacciati.

 

 

Sarebbe così semplice accoglierli o, anche, limitarsi a dargli un pò di cibo, magari quel cibo che in abbondanza buttiamo nei riufiti.

 

 

E le pellicce? Esse sono l’orgoglio delle signore che, indossandole, si sentono donne eleganti e sicure di sé. Ma dove sta l’eleganza? Hanno ragione gli ambientalisti a denigrare le persone che fanno queste scelte, inconsapevoli del male che arrecano all’ambiente distruggendo specie animali anche rare, e del male che fanno all’animale stesso che viene scuoiato, anche da vivo, per rendere la sua pelle più pregiata.

Sotto certi aspetti l’uomo di oggi non è cambiato rispetto all’uomo della preistoria.

 

                                                                                              Annalisa - Classe 5^

Animali in estinzione: ricerche e riflessioni.

 

 

 

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