PROGETTO REGIONALE

 

Educazione Scientifica e Tecnologica nella Scuola

 

Con il "Progetto speciale per L’Educazione scientifica e tecnologica nella scuola" l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana intende perseguire le seguenti finalità:

  1. ampliare le azioni per lo sviluppo della cultura scientifica,
  2. cooperare con altre Istituzioni che stanno operando nello stesso settore,
  3. migliorare il livello di fruibilità da parte delle scuole delle numerose opportunità offerte dal territorio,
  4. sostenere la professionalità degli insegnanti e l’organizzazione delle risorse per l’insegnamento scientifico.

A tal fine è stato recentemente sottoscritto un Protocollo di Intesa fra la Regione Toscana, l’Istituto Regionale per la Ricerca Educativa (IRRE) e l’Ufficio Scolastico Regionale. L’intesa presuppone, fra l’altro, la cooperazione con docenti universitari dei tre Atenei toscani, riuniti in un Comitato Scientifico già costituito.

Il progetto è stato presentato direttamente in ciascuna provincia da rappresentanti del "Comitato paritetico", che ha il compito di realizzare quanto previsto dal protocollo di intesa, nel corso di Conferenze di servizio che si sono svolte nel maggio 2003. Gli incontri sono stati introdotti dai referenti dell’Ufficio Scolastico Regionale all’Interno del Comitato scientifico: Ispettore tecnico Gian Luigi Spada per le province di Arezzo, Firenze, Prato e Siena e Dirigente scolastico Sauro Querci per le i province di Grosseto, Livorno, Lucca, Massa e Pisa.

La proposta che viene rivolta alle scuole da parte degli Enti firmatari dell’Accordo ha lo scopo di:

  1. informare il maggior numero possibile di insegnanti dei diversi ordini di scuola dell’esistenza di una banca dati regionale ( www. progettotrio.it -Area Open) ad accesso gratuito, nella quale possono individuare esperienze di insegnamento scientifico, validate dal Comitato Scientifico e condotte da colleghi e con cui mettersi in contatto.
  2. segnalare al Comitato Scientifico le esperienze di insegnamento scientifico presenti nelle scuole toscane dei diversi ordini, ritenute innovative dal punto di vista metodologico didattico e del percorso formativo. Le segnalazioni dovranno essere effettuate dalle scuole ad uno dei tre CRED (Centri Risorse Educative e Didattiche) regionali coinvolti nel Progetto. A seguito della segnalazione fatta con un’apposita griglia di rilevazione la scuola riceverà un operatore inviato dal CRED competente per territorio che collaborerà alla descrizione e alla raccolta della documentazione dell’esperienza, secondo la griglia di documentazione già predisposte dal Comitato. Il materiale raccolto verrà illustrato dagli operatori stessi al Comitato Scientifico che procederà alla validazione o meno dell’esperienza presentata, sulla base di criteri da esso elaborati. L’esperienza validata, tradotta telematicamente da uno specifico operatore messo a disposizione dal CRED di Scandicci, verrà inserita nella banca dati del Progetto Trio della Regione Toscana a disposizione di tutti gli insegnanti.
  3. predisporre un programma di formazione in servizio, diffuso su tutto il territorio regionale, che muovendo dall’esame di alcune delle esperienze validate dal Comitato scientifico, sviluppi una riflessione sugli aspetti epistemologici e metodologico-didattici dell’insegnamento scientifico e offra – con il supporto di docenti tutor – occasioni di progettazione assistita in itinere per gli insegnanti che intendono realizzare nella propria classe unità di lavoro (percorsi didattici per un numero definito di ore) in ambito scientifico-tecnologico.

 

 Referente provinciale del progetto: Sauro Querci
 Ufficio Studi e Programmazione del C.S.A. di Lucca
 Tel. 0583-422231 fax. 0583-422245 e-mail usp.lucca@lunet.it