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Il Regolamento di Circolo

INGRESSO ED USCITA DEGLI ALUNNI

a) SCUOLA MATERNA
L'ingresso degli alunni di scuola materna avviene dalle ore 8 alle ore 9; durante l'ingresso degli alunni la vigilanza è affidata ai docenti che hanno l'obbligo di trovarsi a scuola nei cinque minuti che precedono l'inizio delle attività didattiche.
L'uscita degli alunni iscritti per il solo orario antimeridiano avviene dalle ore 12.00 alle ore 12.30. Gli alunni iscritti a orario completo iniziano a uscire a partire da mezz'ora prima il termine delle attività didattiche. Gli alunni di 3 anni, su richiesta dei genitori, possono uscire alle ore 14.00.
All'uscita gli alunni vengono affidati ai genitori o a persone da loro delegate e personalmente conosciute dai docenti; in casi eccezionali i genitori possono autorizzare un congiunto, anche minorenne, a riprendere il figlio da scuola, previa dichiarazione scritta.

b) SCUOLA ELEMENTARE

L'ingresso degli alunni di scuola elementare, a eccezione di coloro che usufruiscono del servizio pre-scuola, è così determinato:
SCUOLA COLOMBO: ore 8.10 - classi 3^, 4^ e 5^;
ore 8.30 - classi 1^ e 2^;
SCUOLA BARGELLINI: ore 8.30

Al termine delle lezioni le classi, accompagnate dai rispettivi insegnanti, devono muoversi in modo da consentire un'uscita ordinata. Nelle scuole situate in edifici con più piani l'uscita avviene, possibilmente, ad iniziare dalle classi ubicate al piano terreno.
All'uscita gli alunni vengono affidati ai genitori o a persone da loro delegate e personalmente conosciute dai docenti; in casi eccezionali i genitori possono autorizzare un congiunto, anche minorenne, a riprendere il figlio da scuola, previa dichiarazione scritta.
Gli alunni possono tornare a casa da soli sulla base di una dichiarazione liberatoria dei genitori, da presentare ai docenti.
I genitori in attesa dei figli devono rimanere all'esterno della porta di ingresso dell'edificio scolastico. Durante l'ingresso e l'uscita degli alunni la vigilanza è affidata ai rispettivi docenti, i quali hanno l'obbligo di trovarsi a scuola nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni e di vigilare sull'uscita degli alunni al termine delle lezioni.



MANCATA PRESENZA DEI GENITORI AL MOMENTO DELL'USCITA DEGLI ALUNNI

a) Nel caso in cui i genitori, per motivi del tutto eccezionali, preavvisino di un loro lieve ritardo ( max 5/10 minuti) nell'arrivo a scuola, l'alunno deve essere trattenuto all'interno dell'edificio scolastico e affidato alla sorveglianza del personale di custodia.
b) Se l'assenza dei genitori non è stata preventivamente comunicata, i docenti e il personale non docente, si adoperano per rintracciare un congiunto dell'alunno utilizzando i recapiti telefonici di parenti e conoscenti che saranno stati comunicati dai genitori fin dall'inizio dell'anno scolastico.
Se nessun congiunto saranno avvertite le autorità di Polizia a cui sarà affidato il minore.
c) I docenti segnaleranno in Direzione i casi di ritardi abituali per i provvedimenti del caso.

RITARDI ED USCITE
L'alunno che giunge a scuola in lieve ritardo sarà ammesso alle lezioni con giustificazione scritta controfirmata dall'insegnante collaboratore.
Ove il ritardo sia abituale, del fatto dovrà essere data comunicazione in Direzione per gli accertamenti ed i provvedimenti di competenza.
L'alunno che deve lasciare la scuola prima dell'orario stabilito, potrà essere autorizzato ad uscire solo per gravi motivi, in primo luogo di salute, e se prelevato direttamente dai genitori o da persona da loro delegata e conosciuta dall'insegnante. Non sono consentite uscite anticipate per impegni extrascolastici continuativi.
Il Direttore Didattico autorizza l'uscita, al termine dell'orario antimeridiano, degli alunni i cui genitori dichiarino di non voler usufruire del servizio mensa per l'intero anno scolastico; per le richieste limitate ad un solo giorno sono delegati ad autorizzare l'uscita i docenti della classe. La richiesta dei genitori dovrà essere conservata e allegata al registro di classe.
L'orario di intervallo per pranzare a casa è fissato in un'ora.

PERMANENZA E VIGILANZA NELLA SCUOLA
Durante la permanenza degli alunni nella scuola, compresi i momenti di ricreazione e di mensa, nonché durante lo svolgimento di visite guidate all'esterno della medesima, la vigilanza è affidata ai rispettivi docenti. I bidelli vigilano sugli alunni affidati alla loro sorveglianza in casi di particolare necessità, secondo quanto previsto dal vigente mansionario del Comune di Firenze.
Nelle scuole su più piani è prevista, di regola, la presenza di un custode per piano; la presenza dei custodi deve essere comunque assicurata nelle scuole materne e nei piani o settori dove sono situate le classi prime e quelle frequentate da alunni con grave handicap.
In caso di assenza di un docente titolare, nel periodo intercorrente tra l'inizio delle attività scolastiche e l'arrivo del supplente, sarà cura dell'insegnante collaboratore valutare se affidare la sorveglianza degli alunni al personale di custodia o dividere gli alunni tra le classi presenti. Sarà cura della Segreteria avvertire le scuole tempestivamente dell'assenza dei docenti.


ASSENZE
La frequenza degli alunni alle lezioni ed alle attività scolastiche è obbligatoria. L'insegnante riammette a scuola, previa giustificazione, scritta gli alunni che sono stati assenti. Per le assenze causate da malattia, che si protraggono per oltre cinque giorni di lezione, è necessario esibire un certificato medico attestante che l'alunno non ha avuto malattie infettive. In caso di malattia infettiva l'alunno è riammesso a scuola con presentazione di certificato medico di guarigione rilasciato dal medico curante. Le assenze non dettate da motivi di salute devono essere giustificate per scritto - prima dell'assenza, se prevedibile - da almeno un genitore o da chi ne fa legalmente le veci. In caso di assenze ripetute ed abituali del fatto dovrà essere data comunicazione in Direzione per gli accertamenti ed i provvedimenti di competenza.

SOMMINISTRAZIONE FARMACI
Le insegnanti non sono abilitate a somministrare farmaci, ma possono solo effettuare interventi di primo soccorso.
In caso di infortuni che comportino suture, ingessature ed altro, per riprendere la frequenza scolastica, è richiesto un certificato medico, in cui sia precisato che l'infortunio non pregiudica la frequenza stessa.


USO DELLE ATTREZZATURE
A) Sussidi didattici
Il materiale didattico (audiovisivo e non) presente nelle scuole dovrà essere conservato in un ambiente appositamente attrezzato; potrà essere utilizzato dai docenti secondo criteri di equità, assicurando un'opportuna rotazione nel tempo.
All'inizio di ogni anno scolastico sarà fornito ai docenti un elenco completo dei sussidi disponibili; dovrà inoltre essere individuato un responsabile che curerà la conservazione e le operazioni di prelevamento e di restituzione del materiale stesso. All'inizio dell'anno il Collegio Docenti ripartisce i compiti e le mansioni, soggette a turno annuale.

B) Aule e laboratori
Le aule non utilizzate dalle classi e quelle appositamente attrezzate (lingua straniera, informatica, pittura, ecc...) dovranno essere utilizzate dai docenti secondo orari settimanali concordati tra tutti i docenti del plesso all'inizio dell'anno scolastico.

C) Biblioteche
Tutto il materiale librario presente nelle scuole ( acquistato o donato) è a disposizione degli alunni, anche con prestiti a casa.
In ogni plesso dovrà essere individuato un responsabile che curerà la conservazione, il prestito e la restituzione. Le biblioteche del Circolo, tenuto conto degli spazi disponibili e della presenza di personale di custodia, possono essere aperte al pubblico anche in orario extrascolastico.

D) Palestre
Le palestre delle scuole sono riservate, durante l'orario scolastico, esclusivamente all'attività didattica. All'inizio dell'anno i docenti stabiliscono l'orario di utilizzazione da parte delle singole classi/sezioni.
In orario extrascolastico possono essere utilizzate da società sportive o organizzazioni varie che ne facciano richiesta al Quartiere n. 5, alle condizioni stabilite dalla convenzione-tipo che si allega (all.1), con particolare riguardo alla loro pulizia dopo l'utilizzazione in orario extrascolastico.


ESCURSIONI, USCITE, GITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE

A) ESCURSIONI NEI DINTORNI DELLA SCUOLA
Le escursioni a piedi, nei dintorni della scuola (per dintorni si intendono le località agevolmente raggiungibili a piedi in un tempo non superiore a 10 minuti), possono essere liberamente effettuate purché:
a) venga acquisita l'autorizzazione - valida per l'intero anno scolastico - degli esercenti la patria potestà;
b) il docente si sia assicurato che il percorso prescelto ed i luoghi da visitare non presentino rischi manifesti per gli alunni.
c) Le famiglie vengano informate in anticipo con comunicazione scritta.

B) USCITE DALLA SCUOLA
Per uscite dalla scuola si intendono le escursioni nell'ambito del territorio comunale effettuate a piedi, con l'uso dello scuolabus comunale e con mezzi di trasporto pubblici, la cui durata non ecceda l'orario scolastico.
Il Consiglio di Circolo delega in via permanente il Direttore Didattico ad autorizzare le uscite dalla scuola, purché siano effettuate nel rispetto dei seguenti criteri:
a) venga acquisita dai docenti l'autorizzazione scritta degli esercenti la patria potestà;
b) partecipino tutti gli alunni della classe o delle classi interessate, accompagnante dai rispettivi docenti che devono garantire una costante vigilanza;
c) il docente o i docenti si siano assicurati che i luoghi scelti per la visita non presentino rischi evidenti per gli alunni;
d) ne venga data comunicazione scritta in Direzione almeno 5 giorni prima della data di effettuazione dell'uscita per il rilascio della prescritta autorizzazione.

VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Le visite guidate ed i viaggi di istruzione comprendono tutte le iniziative effettuate oltre i confini del territorio comunale o con una durata superiore all'orario scolastico.
Per visite guidate si intendono le visite realizzabili nell'arco di una giornata - con il divieto assoluto di viaggiare in ore notturne - presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località d'interesse storico - artistico, parchi naturali, ecc...
Per viaggi di istruzione si intendono le iniziative di durata superiore ad un giorno con pernottamento, programmate per promuovere negli alunni una migliore conoscenza del nostro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali e folclorici.
Gli alunni della scuola materna, data la loro tenera età, non possono partecipare a viaggi d'istruzione. Il Consiglio di Circolo, sulla base delle proposte avanzate dal Collegio dei docenti, può deliberare l'effettuazione di visite guidate secondo modalità e criteri adeguati in relazione all'età dei bambini, avendo cura di predisporre, ovviamente, ogni iniziativa di garanzia e tutela per i bambini medesimi.

DURATA ED AMBITI DELLE INIZIATIVE
Le visite guidate e viaggi di istruzione possono essere effettuate, per una durata massima di 6 giorni - utilizzabili in un'unica o più occasioni.



TEMPI E MODALITÀ DI RICHIESTA
Le visite guidate e viaggi di istruzione debbono essere approvate dal Consiglio di Circolo con particolare riferimento alla spesa. Entrambe le iniziative debbono rientrare nella programmazione annuale di ciascuna classe o gruppo di classi.
Prima dell'approvazione da parte degli Organi Collegiali deve essere acquisita l’autorizzazione scritta (anche in forma collettiva) dei genitori degli alunni della classe (o delle classi interessate); alle famiglie, tramite assemblee di classe, deve essere comunicato il programma il più possibile particolareggiato del viaggio con indicazione dell'itinerario e delle finalità educative e didattiche.
Gli insegnanti interessati devono far pervenire al Consiglio di Circolo, tramite la Direzione Didattica, almeno 45 giorni prima della data di effettuazione dell'uscita - e comunque almeno 15 giorni prima della seduta del Consiglio di Circolo - le richieste di autorizzazione, complete degli allegati prescritti, redatte secondo il modello allegato al presente regolamento.
Non appena possibile e comunque almeno 30 giorni prima della data di effettuazione della gita deve essere inviata in Direzione l'autorizzazione scritta degli esercenti la patria potestà redatta secondo il modello allegato al presente regolamento, a conferma dell'autorizzazione già rilasciata.

DOCENTI ACCOMPAGNATORI - PARTECIPAZIONE ALUNNI
Deve essere prevista la presenza di un docente accompagnatore ogni 20 alunni e di un docente di sostegno ogni 2 alunni portatori di handicap.
Devono partecipare tutti gli alunni della classe o delle classi interessate.
Al fine di evitare la mancata partecipazione di alunni per motivi economici, il Consiglio di Circolo autorizzerà unicamente quelle iniziative che non richiedono alle famiglie degli alunni una quota di partecipazione di particolare rilevanza e comunque, di norma, non superiore a L. 30.000.
Il Consiglio di Circolo, compatibilmente con le disponibilità di bilancio esistenti al momento della richiesta, garantirà la partecipazione degli alunni meno abbienti con contributo a carico del Bilancio del Circolo. I docenti di classe segnaleranno tempestivamente tali situazioni con lettera riservata indirizzata alla Direzione Didattica.
Sono a carico del Consiglio di Circolo le spese di viaggio per i docenti accompagnatori.

ITINERARIO E MEZZI DI TRASPORTO
L'itinerario previsto per le visite guidate deve essere tale da potersi agevolmente percorrere in una giornata; non saranno autorizzate uscite che prevedono partenze o rientri in ore notturne.
Il noleggio di pulman privati può essere previsto solo nel caso non sia possibile effettuare l'uscita utilizzando i mezzi pubblici, in particolare il treno. Nel caso di noleggio di pulman, il Consiglio di Circolo, oltre a verificare il pieno rispetto della normativa sulla sicurezza degli automezzi prevista dalle vigenti disposizioni ministeriali, autorizzerà unicamente quelle iniziative che non richiedono alle famiglie degli alunni quote di partecipazione di particolare rilevanza.

PARTECIPAZIONE GENITORI
È lasciata ai docenti la facoltà di prevedere o meno la partecipazione, purché non comporti oneri a carico del bilancio del Circolo, di non più di due genitori degli alunni a condizione che gli stessi si impegnino a partecipare alle attività programmate per gli alunni.

VARIAZIONE DI DATE - VERSAMENTO QUOTE DI PARTECIPAZIONE
In casi del tutto eccezionali è data facoltà al Direttore Didattico di approvare, per gravi e comprovati motivi (maltempo, scioperi del personale docente o dei mezzi di trasporto, ecc...) lo spostamento di date dopo che sia stata emessa l'autorizzazione, purché rimangano invariati l'itinerario e le classi interessate.
I docenti o i rappresentanti di classe provvederanno a versare sul conto corrente postale della scuola le quote di partecipazione a carico dei genitori degli alunni; tale versamento dovrà essere effettuato almeno 20 giorni prima della data dell'effettuazione della gita.
FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI

B) CONSIGLI DI INTERCLASSE E INTERSEZIONE
I Consigli di intersezione e interclasse sono composti dai docenti delle sezioni/classi e dai rappresentanti eletti dei genitori.
Si riuniscono di regola ogni bimestre per valutare ed esprimere pareri e proposte in ordine all'attività educativa e didattica e su ogni altro argomento previsto dalle disposizioni vigenti.
I Consigli di Interclasse si possono riunire per classi parallele, per ciclo o per plesso; i consigli di intersezione si riuniscono per scuola.
Sono presieduti da un docente delegato dal Direttore Didattico; le funzioni di segretario sono svolte da un docente componente del Consiglio.
Per le esigenze relative al coordinamento didattico e ai rapporti interdisciplinari i Consigli di Interclasse/Intersezione si riuniscono con la sola presenza dei docenti. Il Consiglio di Interclasse si riunisce altresì con la sola presenza dei docenti per esprimere parere sulla proposta di non ammissione di un alunno alla classe successiva.
Le riunioni dei Consigli di Interclasse/Intersezione, non sono pubbliche. Per la consultazione del verbale e di eventuali altri atti, si osservano le disposizioni sull'accesso ai documenti amministrativi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241.

C) CONSIGLIO DI CIRCOLO E GIUNTA ESECUTIVA
Il Consiglio di Circolo è convocato dal Presidente di regola una volta al mese, da settembre a giugno; il Presidente è tenuto comunque a disporre la convocazione su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva o di almeno un 1/3 dei componenti il Consiglio stesso.
Le riunioni si svolgono in orario extrascolastico, compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti.
Il Consiglio può articolarsi in commissioni in commissioni e gruppi di lavoro in funzione esclusivamente propositiva.
La Giunta esecutiva è, di regola, convocata dal Direttore Didattico almeno 5 giorni prima della riunione del Consiglio di Circolo per la preparazione dei lavori del Consiglio stesso.

PUBBLICITÀ SEDUTE CONSIGLIO DI CIRCOLO
Le sedute del Consiglio di Circolo sono pubbliche; le varie componenti scolastiche saranno informate delle riunioni tramite affissione della convocazione in luogo ben visibile. Possono assistere alle sedute del Consiglio di Circolo, senza diritto di parola, gli elettori delle componenti rappresentate e i membri dei consigli di quartiere.
Il pubblico non è ammesso quando sono in discussione argomenti concernenti persone.
Il Consiglio può deliberare di invitare a partecipare alle proprie riunioni, con diritto di parola, i rappresentanti della provincia, del comune, dei loro organi di decentramento, delle organizzazioni sindacali operanti nel territorio, al fine di approfondire l'esame di problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola.
Per il mantenimento dell'ordine il presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge al sindaco quando presiede le riunioni del consiglio comunale.
Qualora il comportamento del pubblico non consenta l'ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione, il presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica.

PUBBLICITÀ DEGLI ATTI.
Le delibere del Consiglio di Circolo sono pubblicate in apposito albo presso la Direzione Didattica. Non sono soggetti a pubblicazione all'albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.
Per la consultazione del verbale e degli altri atti preparatori si osservano le disposizioni sull'accesso ai documenti amministrativi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241.

COMITATO DEI GENITORI
I rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione e di interclasse possono esprimere un comitato dei genitori, di cui possono far parte anche genitori non eletti negli organi collegiali. I componenti del Comitato eleggono un Presidente che cura i rapporti con la Direzione e gli Organi Collegiali.

ASSEMBLEE DEI GENITORI
Le assemblee di classe o di sezione si svolgono fuori dell'orario scolastico e vengono effettuate su richiesta dei genitori eletti nei consigli di intersezione e di interclasse; la data e l'orario di svolgimento debbono essere comunicate almeno 7 giorni prima al direttore didattico che le autorizzerà compatibilmente alla disponibilità di personale di custodia.
Le assemblee di Circolo possono essere richieste dalla maggioranza del Comitato dei Genitori, se costituito, o da almeno 1/3 dei rappresentanti di classe o sezione, o da almeno 200 genitori.
Il direttore didattico, sentita la giunta esecutiva, autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all'albo, rendendo noto anche l'ordine del giorno. L'assemblea dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al consiglio di circolo o di istituto.
In relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, possono essere effettuate assemblee di plesso.
Alle assemblee di classe/sezione o di circolo/plesso richieste dai genitori, partecipano con diritto di parola il direttore didattico e gli insegnanti della classe o dell'istituto.

RAPPORTI CON I GENITORI
I rapporti con i genitori avvengono in maniera prefissata, sotto forma di colloqui individuali e assemblee di classe/sezione convocate dai docenti, o, al di fuori del calendario stabilito, su richiesta di genitori e docenti.
Nel corso dell'anno scolastico devono essere effettuati almeno 4 colloqui individuali (2 alla scadenza dei quadrimestri per l'illustrazione e la consegna del documento di valutazione, 2 nei bimestri intermedi); saranno inoltre effettuate dai docenti almeno 3 assemblee di classe/sezione all'anno (1 iniziale, 1 intermedia, 1 finale).
I genitori possono anche richiedere di incontrare i docenti, al di fuori dei colloqui prefissati, per eventuali, improvvise esigenze. Gli incontri dovranno avvenire esclusivamente in orario extrascolastico o nelle ore in cui il docente è libero da impegni di servizio.
Assemblee e colloqui si tengono in assenza di bambini; in caso di loro presenza sarà cura dei genitori assicurare la vigilanza dei figli per assicurare un corretto svolgimento della riunione.




 
 

DOCUMENTI

Carta dei Servizi

Regolamento
di Circolo