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Google nel Circolo 2
Aggiornamento Professionale
 
Gruppo di Ricerca Area Scientifica
a.s.2006/07
Ins. Giulietta Cioncolini
 
ALLA SCOPERTA DEL MONDO VEGETALE
OSSERVAZIONE DI PIANTE FIORITE ED AROMATICHE

Perché le piante?

Lo studio delle piante è un argomento molto importante che si può affrontare nella scuola primaria perché offre un ottimo materiale di studio.
A questo livello i bambini hanno bisogno di esperienze concrete per ancorare le proprie conoscenze all’esperienza ed è fondamentale privilegiare nell’insegnamento una impostazione di tipo operativo.
Il “laboratorio” è allora inteso non solo come luogo fisico ma come attività significativa della che costruisce concetti all’interno di percorsi di ampio respiro.
La didattica laboratoriale si intende quindi come ricerca dove i bambini scoprono e costruiscono le loro conoscenze attraverso un metodo induttivo e non deduttivo o addestrativo.
Lo studio delle piante si presta bene a questo tipo di impostazione metodologica e a questo ordine di scuola per vari motivi:
- le piante sono presenti, disponibili quasi ovunque e si lasciano vedere senza problemi a differenza per esempio degli animali;
- si prestano facilmente all’osservazione anche in ambiente scolastico. sia perché possiamo fare in modo da averle in classe o in giardino, sia perché anche nel caso degli alberi possiamo sempre ritornare a vederli;
- la loro “architettura” è relativamente semplice perché gli organi della loro anatomia sono per lo più esterni (tranne le radici), e possono essere visibili anche ad occhio nudo o con una lente di ingrandimento;
- si possono osservare le loro parti anche a diversi stadi di sviluppo perché la loro crescita è particolarmente semplice da seguire - con le piante si possono fare molte semplici esperienze per far vedere alcuni comportamenti.

A CHI E’ RIVOLTO IL PERCORSO ED I SUOI OBIETTIVI
Questa proposta può essere adatta alla classe prima o all’inizio della classe seconda e dura 2/3 mesi circa.

Gli obiettivi per la classe prima:
- esplorare il mondo attraverso i cinque sensi
- identificazione e descrizione di oggetti “viventi”
- trovare le caratteristiche di corpi noti e le parti che lo compongono
- raggruppare per somiglianze, trovare le differenze;

obiettivi per la classe seconda:
- varietà di forme e trasformazioni nelle piante familiari all’allievo;
- riconoscere le parti nella struttura delle piante.

LA PROPOSTA
Lo studio delle forme è indispensabile, perché se affrontato in modo sperimentale, può essere determinante per sviluppare la capacità di osservare e descrivere, per lo sviluppo del linguaggio e per sviluppare uno dei temi portanti della biologia: la varietà dei viventi. Lo studio e l’osservazione sarà rivolto a piccole piante fiorite ed aromatiche che ci procureremo in vaso e porteremo a scuola. La scelta dovrà essere la più varia possibile per forma, colori, dimensioni: primula, rosa, pansé, ciclamino, giacinto, tacete, pratolina, iberis, petunia, puzzola, erica, lilium, tulipano ecc….per le piante fiorite, salvia, rosmarino, timo, menta e mentuccia, origano, ruta, erba cipollina, lavanda ecc… per le piante aromatiche. Su ogni vaso ci sarà l’etichetta con il nome della pianta in modo che i bambini comincino a riconoscerle e ad abbinare il nome giusto. Presentiamo ai bambini il primo gruppo di piante, quelle fiorite, tutte insieme su un grande tavolo a formare un “effetto aiuola” in numero e varietà sufficiente per ogni bambino. Conversiamo con loro, anche ponendo domande stimolo, sulle loro impressioni e spostiamo gradualmente la loro attenzione sull’osservazione. Registriamo alla lavagna le loro osservazioni ed anche le “ parole proprietà” usate.
Questo lavoro servirà da base per proporre ai bambini il lavoro individuale. Affidiamo a ciascun bambino una piantina che porterà sul suo banco con la richiesta di farne il disegno in modo accurato e di scrivere le proprie osservazioni. Valorizziamo l’osservazione accurata non solo con la vista ma anche coinvolgendo gli altri sensi con l’esclusione del gusto. Il disegno con la pianta davanti è importante perché permette al bambino un’osservazione meticolosa, che si può prolungare per quanto è necessario, che mette in risalto forme, dimensioni e colori. A seconda che il lavoro sia svolto con una prima o una seconda classe cambia, per la padronanza della scrittura, il tipo e la ricchezza delle osservazioni, in parte minore anche il disegno dove è possibile però vedere una progressione ed un affinamento nel corso del lavoro.
Dopo la prima osservazione si invitano i bambini a scambiarsi e a scegliere altre piante e a disegnarle con le loro osservazioni; anche qui la differenza di classe ed individuale e porterà qualche bambino a disegnare molte piante e altri andranno sollecitati ad esaminarne almeno 2 o 3. Dopo la prima osservazione raccogliamo i disegni e gli scritti e predisponiamo “un libro” o un cartellone dove ci siano i lavori di tutti e che i bambini possono arricchire e “rileggere” insieme; annotiamo anche se emergono curiosità sul mondo vegetale. Questo lavoro collettivo è importante per dare valore al lavoro di ognuno, per affinare l’osservazione, per usare parole adeguate al contesto , per riconoscere le caratteristiche di alcune piante e dargli il nome. Sempre con le piante in classe, ed anche aiutati dai materiali dei bambini, proponiamo loro di fare dei raggruppamenti che verranno fuori per forma o dei fiori o delle foglie, per colore, per dimensione dei fiori o delle foglie o per la grandezza della pianta nel suo complesso.
Ora i bambini sono in grado di vedere e di capire che pur nella grande varietà di forme e colori le piante hanno caratteristiche comuni: le foglie, il gambo, i fiori con i petali o i boccioli, le radici. Per tutto il periodo di lavoro le piantine sono sistemate in classe ed i bambini se ne occupano anche facendo le loro osservazioni riguardo alla loro trasformazione e soprattutto ai loro bisogni.
Questo è un esempio di conversazione finale sulle piante fiorite:
“Le piante sono state in classe per tanti giorni, che cosa abbiamo osservato?
-quando siamo tornati il lunedì a scuola qualche pianta si era piegata ed anche i fiori,
- alcune foglie sono diventate gialle
- il fiore della petunia era caduto e quello della pratolina era tutto giù
- abbiamo visto anche dei bocci nuovi
- la primula era tutta secca

Secondo voi di cosa hanno bisogno queste piante?
- di acqua -
-di aria e di sole

Per farle crescere bene abbiamo deciso di piantarle in giardino così hanno più sole, più aria e più acqua; è il posto giusto per tenere le piante. Ma se le piantiamo in giardino i bambini le pesteranno? Come facciamo a piantarle? -scegliamo il posto del giardino dove i bambini non possono pestarle e diciamo di stare attenti .facciamo una buchina per terra e ce le mettiamo dentro e poi le andiamo ad annaffiare.”
L’esperienza di spostare le piante nel giardino della scuola permette di continuare ad accudirle (almeno fino alla fine dell’anno scolastico); quando non fosse possibile verranno portate a casa per metterle o in giardino o sul terrazzo, comunque sia i bambini hanno imparato a considerare le piante come esseri viventi e non più come oggetti.

Per le piante aromatiche si ripetono le stesse modalità di lavoro:
-presentazione dell’aiuola aromatica
-disegno e descrizione individuale
-cartellone collettivo
-differenze con le piante fiorite
-conversazione ed approfondimenti

Esempio di conclusione del lavoro sulle piante aromatiche:
“abbiamo osservato le piante aromatiche che fanno molto profumo, soprattutto se le tocchiamo. Queste piante vengono usate per dare più sapore ai cibi e fanno anche bene alla salute:
il rosmarino si mette negli arrosti e nelle patate, la salvia l’abbiamo trovata anche a mensa nella pasta, il basilico lo abbiamo mangiato con i pomodori e si mette anche nella pasta, l’origano si mette sulla pizza. Alcune piante si usano per fare delle bevande, delle tisane che fanno bene alla salute come la menta e il timo; altre piante si usano per fare delle creme e delle medicine ed anche come profumi come la lavanda. Abbiamo capito che le piante sono molto importanti nella vita dell’uomo ed è importante conoscerle e rispettarle per farle crescere bene”.

CONCLUSIONI POSSIBILI DEL PERCORSO
- sistemare le piante in giardino e continuare a registrarne i cambiamenti
- fare una o più visite all’Orto Botanico per completare con esperienze concrete le loro conoscenze con piante che presentano caratteristiche particolari
- programmare una conversazione con un giardiniere
- esaminare anche le piante con i frutti: baccelli, pomodori, fragole ecc..

MATERIALI PROPONIBILI AI BAMBINI:
- far disegnare le varie parti delle piante osservate: fiori, foglie, gambo, radici,e, dato il nome, far ricomporre la pianta
- gioco “indovina che pianta è”: indovinello da fare con i compagni leggendo le descrizioni fatte - scheda di osservazione da poter utilizzare in visita all’Orto botanico o in altre situazioni dove sia possibile osservare piante.

Clicca qui per scaricare la presentazione in Power Point:
Alla scoperta del mondo vegetale
(3,25 MB)
 
 
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