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Progetto educativo – didattico Anno Scolastico
2002/2003
CURRICOLO INTEGRATO e PROGRESSIVO
L’idea
della “Fucina dei piccoli”, nasce da un esame obiettivo della
condizione di vita dei bambini della nostra città: chi è il
bambino, come vive, cosa fa?
Tre le
caratteristiche
essenziali.
La
prima: il bambino vive prevalentemente da solo, legato ad una
informazione, per la maggior parte, di tipo
virtuale;
la
seconda: il bambino sempre meno, fa, opera, manipola,
esplora.
Abbiamo voluto allora, per rispondere ai bisogni della nostra
infanzia, affiancare alla tradizionale pratica didattica la
didattica laboratoriale, per dare spazio, valore e sostegno alle
curiosità spontanee dei bambini intrecciandole con attività
guidate finalizzate al raggiungimento di obiettivi percettivi,
lessicali, socializzanti e creativi, in un’esperienza il più
possibile
vicina a
quella del gioco e, con il gioco il “fare” come spazio aperto per
toccare, osservare, esplorare, costruire, montare, smontare,
progettare, ricercare;
spazio in
cui il processo educativo non è rigido e precostituito, ma si
costruisce, si modifica e si evolve nel tempo e nello spazio man
mano che gli attori si coevolvono e danno senso a ciò che fanno
all’interno di un contesto organizzato, che favorisce la scoperta
in situazione di ricerca per raggiungere le necessarie
abilità/competenze, la propria identità e sollecitare
l’autonomia. Privilegiare, dunque, il momento del “fare” allo
scopo di potenziare tutti i canali percettivi e attraverso essi le
diverse forme di intelligenza: “dal saper fare al saper
essere.”
In
sostanza si afferma che per i nostri bambini si progetteranno
apprendimenti in contesti significativi e si farà in modo che il
loro
“fare e
agire” a contatto con i codici della cultura organizzata acquisti
il significato di padronanza di azioni e pensieri per la lettura
e la
rielaborazione della realtà; ciò vale per le acquisizioni delle
strumentalità di base tradizionali, ma soprattutto per attivare
abilità trasversali tra cui procedure e modalità di apprendimento
e di riutilizzazione di conoscenze-contenuti in termini di
competenza.
In parole
povere, significa per il nostro bambino non soltanto imparare le
“cose” ma fare ed essere attraverso le “cose”.
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